Allontanarsi per avvicinarsi.

Il mio collega è appena andato via e l’intera giornata è passata tra libri, esercizi, teoremi e dubbi vari. Intanto anche oggi mi è arrivata una bella notizia.

Un amico che segue questo blog, non appena sentito che tra qualche giorno partirò mi ha mandato un SMS dicendomi di volermi vedere. Sembrerebbe nulla di speciale se non fosse che si tratta di quell’amico che ho sentito distante per tanto tempo e che mi è sempre dispiaciuto non poter riavvicinare.

Non avrò successo in tanti altri campi… ma credo che nei rapporti umani qualche sassolino dalla scarpa so proprio togliermelo (questa frase è messa qui giusto perché son stanco e un po’ sotto stress…).

Notte buona (domani sarà la stessa giornata di oggi, così non avrò tanto altro da raccontare, tristemente…).

Emanuele

Saluterò i pesciolini.

Da anni i miei pesciolini condividono il mio sonno, i miei pensieri e i miei desideri. Mi è capitato spesso di fermarmi davanti quel vetro e osservarli immersi nel loro mondo.

Tra qualche giorno un po’ di cose cambieranno e oggi – per certi versi – ho appeso il fazzolettone al chiodo.

Ho salutato i ragazzi del mio gruppo scout perché (rullo di tamburi) tra una decina di giorni sarò a Milano (eccovi la novità di Aprile…) per quasi due mesi.

Come sapete avevo un’idea particolare per la mia tesi e fortunatamente proprio lo scoutismo e questo blog sono diventati strumento del mio futuro. L’azienda in cui andrò a sviluppare l’argomento l’ho conosciuta grazie ad uno scout con cui ho stretto i rapporti proprio grazie ad internet, grazie a questo blog.

E’ un’opportunità che cercherò di valorizzare il più possibile nonostante in questi giorni abbia iniziato – finalmente – a realizzare il distacco dalla mia realtà.

Da mesi custodivo tra i miei pensieri questa prospettiva ma non riuscivo mai a capire quanto mi avrebbe scosso dentro. Sembra che solo adesso stia sentendo in maniera particolare l’affetto degli amici e sono sicuro che sarà proprio questo a mancarmi maggiormente quando sarò li.

Sicuramente sarà una nuova avventura, sicuramente la vivrò con gioia, sicuramente andrò orgoglioso della possibilità che mi è data ma è proprio vero che le scelte nella vita hanno sempre un certo peso cui si è chiamati a rispondere.

Non sono né il primo né l’ultimo in fondo. Possibilmente chi nasce nel Sud d’Italia sa bene che se vuol costruire qualcosa, in questo periodo storico, deve tentare anche altre strade perché quelle offerte a casa non sono sufficienti.

In tutto questo saluterò i pesciolini. Partirò con l’auto ma non è proprio il caso di trasferire l’intero acquario, almeno per ora. Ho provato ad immaginare la possibilità ma credo sarebbe una pazzia più che una decisione ponderata.

Chissà cosa mi aspetta. Questi mesi da solo, distante dalla famiglia mi son serviti tanto ma sono anche volati in maniera incredibile.

E’ un periodo di continui cambiamenti e devo realmente dire Grazie al Signore per tutto ciò. I cambiamenti rendono la vita elettrizzante, ti danno la scossa per far di più ogni mattina.

Intanto custodisco dentro ogni gesto d’affetto che ricevo dagli amici perché saranno tutti bei ricordi. Sto facendo finta che la cosa non mi preoccupi perché so che è questo il giusto atteggiamento per vivere l’avventura della propria vita ed è strano-ma-bello sentire un po’ tutti dispiaciuti per la mia partenza: significa che qualcosina l’ho seminata anch’io in loro, non solo loro in me. 🙂

Da qualche settimana immagino già la mia “giornata tipo” di Maggio e sono incuriosito dal ritrovarmici dentro.

Il salto dall’immaginazione alla realtà questa volta è breve: è questione di appena una settimana e qualche giorno…

Come amava ripetere un arzillo vecchietto di nome Baden Powell, “Be prepared”. La vita non è una rotaia sulla quale si viaggia tutti insieme ma un continuo susseguirsi di nuove avventure.

Emanuele

La pace che solo tu puoi donar…

L’Ave Maria* di Schubert è una di quelle canzoni con le quali sarei in grado di piangere, abbracciando qualcuno, mentre i peli delle braccia si sollevano come un gatto con le fusa.

Chiudo gli occhi quando mi capita di ascoltarla e, in questo momento, tenendo gli occhi chiusi riesco a ballare in un mondo di ricordi.

Torno indietro nel tempo fino alla mia infanzia… perché è li che, per me, si nascondono le origini di questa canzone.

Conosco un frate cappuccino, uno di quelli che non disdegna il buon vino rosso e che accompagna da una vita il suo essere sacerdote ad una pancia identica a quella delle migliori rappresentazioni di Fra Tuck che la canta divinamente.

E così, con questo frate con la barba incolta e la pancia in bella evidenza immaginatevi di trovarvi in una di quelle chiese del tardo ottocento. Immaginatela alta, con una facciata abbastanza scarna dipinta di bianco, in mezzo alla campagna, con la città ancora relativamente distante e provate a vedere le famiglie nobili arrivare in carrozza con i signorotti che scendono per primi e si affrettano ad aiutar la dama mentre il resto del popolo arriva a piedi attirato da questa melodia.

Immaginate la Chiesa vuota, e un sole tipico dei primi di Maggio che batte sulla piazza e sul campanile.

Riesco a vedere la terra secca che si alza in una grande nuvola sollevata dagli zoccoli del cavallo e le gocce di bava che lasceranno il segno esatto della posizione della carrozza. Il vestito della dama striscia a terra, tracciando qui e li delle linee confuse mentre accanto si sommano le orme delle scarpe dell’accompagnatore.

Le cicale trasformano quell’aria afosa in un ronzio di sottofondo senza sosta.

La dama e il signorotto entrano in questa grande Chiesa e nel fresco di quella maestosa struttura, tra le note di un grande organo, si sente un frate, incurante della loro presenza, cantare

E’ il suo modo di sentirsi in pace col mondo, di stabilire un equilibrio tra il suo essere pastore e la tristezza di un mondo che riconosce attratto verso altre strade.

Ave Maria! Jungfrau mild, (Ave Maria! Vergin del ciel)
Erhöre einer Jungfrau Flehen, (sovrana di grazie e madre pia)
Aus diesem Felsen starr und wild… (che accogli ognor la fervente preghiera…)

L’ho visto cantare ad occhi chiusi ed ho imparato ad ascoltarla come fa lui.

La Chiesa ormai è integrata nella città… ma mi piace immaginarla come doveva essere un tempo, perché quelle mura chissà quante volte avran cullato l’aria spinta dalle canne di quel vecchio organo…

Emanuele

Voglio trovare un senso a questa vita…

Mi è stato chiesto: “Manu, tu credi nel caso?”.

La risposta più accettabile che abbia trovato è: io Credo in Dio.

Credo che ogni cosa abbia un senso lungo questa nostra vita, ma non sempre quel senso coincide con quello che gli assegniamo noi. So però che quel senso esiste e Lui lo conosce, così sto tranquillo, mi affido e non me ne preoccupo.

Come vi sembra? Sono più che convinto della mia risposta…

Emanuele

PS: come conseguenza logica credo proprio che avrei dovuto dire che non credo nel caso nel senso più assoluto del termine ma solo come espletamento di quanto detto.

Very Good Trip: 5000km con Renault.

Questo è un post sponsorizzato. Mi paga le ore di sonno perse… in ogni caso non disprezzar l’articolo perché sono libero di scrivere ciò che penso.

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Renault, in occasione del lancio dei nuovi modelli Mégane Coupé- Cabriolet e Wind, ha organizzato un grande evento cui potresti partecipare anche tu.

Renault- Very Good Trip

Iscriversi è semplicissimo e ti racconterò come fare dopo, intanto ti annuncio che si possono vincere ben due auto (la Mégane Coupé- Cabriolet e la Wind contemporaneamente) e un anno di rifornimento gratis (che in periodo di caro benzina non fa male…).

In realtà però questo premio, secondo me, rappresenta la fortuna minore in quanto l’evento prevede la percorrenza di 5000km in tutta Europa per le squadre selezionate.

Otto squadre visiteranno – in piena libertà – i posti più disparati mentre, gli amici da casa, potranno votare la squadra preferita (e vincere ulteriori premi).

Insomma, se non hai programmi per l’estate, perché non tentare di occuparla così?! 🙂

Viaggio gratis, auto nuova e… persino la possibilità di vincerne due alla fine.

Se non hai capito nulla, guarda il video che ti spiega tutto molto più velocemente…

Detto ciò ti spiego come fare: visita il sito Very Good Trip e invia un video di presentazione della tua squadra (creala con tua moglie, tuo marito, un amico, la tua fidanzata… chi vuoi tu!). Ovviamente in queste cose la creatività viene sempre premiata, dunque datti da fare…

Ah, se non dovessi trovare nessuno il giorno della partenza, fammi un fischio…! 🙄
Emanuele