
Io ho i brividi. Dopo aver sentito al telegiornale che ad Adro è stata aperta una scuola statale con loghi e colori leghisti ho i brividi perché la cultura, l’educazione e la formazione dei giovani è ufficialmente compromessa.
Il ruolo principale della scuola è quella di fornire ai giovani la più ampia e variegata visione del mondo. Dalle scienze, storia e filosofia a, perché no, politica, usi e costumi. Si possono fornire opinioni, ma non si deve mai andare oltre. Potrà essere un polo didattico pulitissimo, con laboratori, servizi, palestre e giardino ma fallisce completamente – e ripeto: completamente – nel suo fine più alto: educare i ragazzi a discernere.

Questa visione delle cose l’ho imparata proprio con lo scoutismo dove noi educatori spingiamo i ragazzi a diventare cittadini attivi, impegnati – anche (in piena libertà) – socialmente e politicamente. Non diciamo “X è meglio, Y fa schifo, appena hai 18 anni vota Z che è mio amico”. In quel momento la crescita del ragazzo viene resa schiava da ciò che sono le idee dell’educatore, non permettendogli di crearsi le proprie.
La scuola, essendo obbligatoria, è un ente educativo di importanza indiscutibile: lì dentro i ragazzi passeranno la metà delle proprie giornate per molti anni! Davvero i genitori vogliono negare ai loro figli la libertà di scegliere da soli il loro futuro? Credono di fargli un regalo iscrivendoli in una scuola – si pulita e con servizi – ma che non fa crescere la persona quanto un’ideologia?
La cosa più vergognosa di questa vicenda è che la Costituzione italiana specifica tra i principi fondamentali che l’Italia è una e indivisibile. Può esistere una scuola pubblica che professa qualcosa di diverso da questo?
Spero che vengano presi provvedimenti prima possibile… altrimenti si finirà come professava Orwell nel 1948 con scuole di partito. Ah, a proposito, in 1984 (il titolo del libro gioca con l’anno di stesura) il partito unico che governava lo stato porta il nome di MINAMOR: Ministro dell’Amore. Casualità vuole che i cuginetti dei leghisti si siano definiti il “partito dell’amore“.
Ecco, i brividi aumentano adesso, lo sapevo.
Emanuele


