Ho superato il limite.

Si, da bravo bambino di terza elementare, sogno anch’io la possibilità di aumentare la mia aura, farmi spuntare i capelli biondi e due pettorali da far piangere Mike Tyson.

Non riuscendoci (neanche dopo innumerevoli tentativi), ho ripiegato su un contest di velocità.

Vi ricordate il typing test? C’è chi ne ha fatto una gara da blogger ed ha messo in palio un premio utile probabilmente ad E.T.: una antenna supplementare direzionale per La Fonera. Della serie “ET, telefono, casa” via VoIP.

C’è un palermitano in mezzo… e così non potevo non partecipare: mi sembra corretto fargli conoscere “il dito più veloce dell’est… sicilia”. 😉

Ho spedito il mio secondo tentativo… dopo un 458CPM superato giusto all’ultimo da un bravissimo sfidante.

Per scaramanzia, non dico il mio nuovo risultato. Dovete aspettare le ultime due ore, poi, si saprà il vincitore.

Ciao,

P|xeL

N70 – Seconde impressioni.

Dopo le prime impressioni, ecco arrivare le seconde.

Sono passati appena 10 giorni ed ho già sommato oltre 6 ore di chiamate effettuate/ricevute.

L’audio è ottimo e, quando non ci gioco (difficile resistere con tutta quella ram…), anche l’autonomia è accettabile.

Ad una cosa però non riesco ad abituarmi: la tastiera. L’N70 sarà stato progettato per i cinesi o giù di li…

Non ho mani da muratore ma riuscire ad abituarsi a quei tasti incollati tra loro è davvero dura.

Mio padre, con il mio 3650, fatica ad abituarsi alla tastiera a ruota… ma senza dubbio non immagina cosa comporti questa. Almeno nel 3650, tra un tasto e l’altro, ci sono circa 2-3mm di spazio.

Tanta gente durante il lancio dell’iPhone ipotizzava che il touchscreen sarebbe stato impossibile da utilizzare comodamente indossando dei guanti invernali… beh, io dico che con l’N70 non troverebbero comunque il paradiso.

Ho scritto vari sms… ed il tasto più irraggiungibile è rimasto il 2… la ghiera lucida del joypad lo copre ed i suoi 9x4mm obbligano ad una certa attenzione nella “mira”.

Cambiando discorso… sebbene la sua maggiore compattezza lo renda più comodo in tasca del 3650 (che in base alla posizione sapeva anche farmi sembrare un maniaco sessuale…), in mano mi sembra un pizzico sfuggente…  mi chiedo come faccia la gente ad utilizzare cellulari ancora più piccoli.

Il software è invece molto più stabile del predecessore ed un pizzico più veloce nelle operazioni (movimento file, messaggi, etc…).

La fotocamera è invece una piccola delusione. Sarà che da quando ho sotto gli occhi delle foto di classe (fatte con la Nikon D40 di mia sorella) mi sto abituando male e tutto il resto mi sembra brutto, i 2mpixel dell’N70 non valgono neanche la metà dei 2mpixel della mia Canon A510. Per fare foto insomma, rimane ancora una volta fuori luogo affidarsi ad un cellulare.

Vedremo cosa mi riserverà per il futuro…

P|xeL

PS: sto pensando di sbrandizzarlo, ma ho paura per la garanzia… qualcuno ha mai avuto problemi?

Tanti auguri… a lei.

Tanti auguri a lei. Perché oggi è il suo compleanno… e sebbene sia giovane, per me è la mia dolce principessina e così l’età non la dirò.

E quand’anche questo giorno non dovesse essere speciale, per me lo sarà… perché lei lo è.

Tanti auguri pulcina mia,

Emanuele

Test di AdWords

Ho rinnovato per un altro anno un dominio su TopHost ed ho ricevuto un buono di 50€ da usare su Google AdWords, il noto sistema di Google per farsi pubblicità online.

Ho provato ad inserire questo blog ed il sito dei wallpapers con alcune keyword ed esclusivamente per l’Italia.

Da bravo economo (forse troppo), ho scelto di non spendere oltre i 10€ al mese per questo blog e 30€ al mese per i wallpapers.

Non so se queste scelte, abbastanza conservative, ripagheranno l’investimento… ma quei 50€ sono, appunto, un ottimo metodo per giocare con questi strumenti e farne conoscenza.

Al termine del *regalo* vi farò sapere com’è andata.

Se qualcuno avesse qualche consiglio, come al solito, i commenti sono li apposta per quello.

Ciao,

P|xeL

Aggiornamento del 12 Luglio 2007 ore 13:10: credo che al momento il test finisce ancor prima di iniziare: per completare l’attivazione di una campagna è comunque richiesto un versamento minimo di 10€. Avevo scritto all’assistenza per sincerarmene ed ho appena ricevuto la risposta. Personalmente, non vedo l’utilità, attualmente, di spendere tale cifra per sponsorizzare queste pagine ed i wallpapers. Quasi quasi… regalo il buono a qualcuno interessato…

Aggiornamento del 20 Marzo 2012: Il sito dei wallpapers è offline perché Interfree ha chiuso il servizio di hosting gratuito.

Scusate ma…

Ogni tanto certe idee prendono anche me. Così, da oggi, questo blog avrà nella barra di lato un piccolo spazietto dedicato allo “sponsor” (Google AdSense).

L’idea mi intrigava da alcuni mesi… ed è divenuta più consistente dopo aver visto questo (ora capisco perché la policy di Google vieti la pubblicazione dei propri introiti: si genera una sorta di invidia virale nella blogosfera che in pochi riescono a sopportare! :-P).

Vedremo come va… e vediamo anche se il gioco vale la candela: non è detto che non si possa fare un passo indietro.

Spero che questa scelta non risulti fastidiosa… ho cercato di integrare lo spazio in modo da disturbare il meno possibile tanto che, al contrario, sospetto che per questa scelta non cambierà nulla rispetto all’attuale soglia di guadagno…

Per mantenere la homepage pulita ho scelto, infine, di visualizzare la pubblicità solo nelle pagine dei post.

Non mi interessa diventare un professionista dell’advertising ma se avete qualche piccolo consiglio da darmi lo accetto volentieri.

Emanuele aka P|xeL

PS: come avrete notato, per far spazio, ho modificato la visualizzazione dell’archivio: era una cosa che volevo fare già da taaanto tempo in quanto occupava troppo spazio. Finalmente è arrivata l’occasione per prendere due piccioni con una fava.

Come attivare il servizio My Brand di Feedburner sul proprio blog.

Da alcuni giorni Feedburner ha attivato gratuitamente alcuni servizi riservati in passato agli utenti a pagamento. In realtà questo regalo è da attribuirsi al nuovo proprietario… visto che dove mette mani lui, tutto diventa gratuito.

Tra i servizi divenuti gratuiti c’è “My Brand”; un servizio che tutti i provetti SEO non potranno farsi scappare: finalmente i contenuti dei feed risulteranno provenienti dal proprio dominio, a favore di una corretta indicizzazione delle risorse e, potenzialmente, utile ai fini del pagerank.

Come si attiva “My Brand”? Attivare “My Brand” per chi abbia un minimo di dimestichezza con gli strumenti di gestione del proprio dominio è qualcosa di veramente semplice… ma, andiamo con ordine.

Per richiedere il servizio, attualmente è richiesto l’invio di una e-mail all’indirizzo publishers@feedburner.com con oggetto “MyBrand Request from FeedBurner User: [nome utente]”. Potete anche lasciar vuoto il campo testo dell’e-mail… dopo circa 24/48 ore vi risponderanno. Sebbene l’e-mail di attivazione del servizio sia chiarissima, descriverla in italiano per chi non conosce altre lingue, non dovrebbe far male. 🙂

Così, andando con ordine, dobbiamo:

  1. Attivare un “alias” che funga da redirect verso i servizi di Feedburner (leggasi record CNAME);
  2. Attivare il servizio “My Brand” secondo le nostre scelte;
  3. Modificare WordPress opportunamente.

1. Come creare il record CNAME

Per questa mini guida mi sono servito del pannello di Tophost, provider che attualmente gestisce i DNS del mio dominio.

Per creare un nuovo record CNAME, dopo aver effettuato il login sul nostro pannello d’amministrazione, dovremo cliccare su “Servizio DNS” ed una volta effettuato l’accesso basterà cliccare sulla sinistra “Aggiungi record” per inserire un nuovo record dns.

A questo punto dovremo compilare 3 campi. Nel campo “nome” inseriamo il nome del sottodominio fittizio che vogliamo creare (ad esempio: feed); nel campo “tipo” scegliamo, ovviamente, CNAME; nel campo “valore” andiamo ad inserire invece “feeds.feedburner.com.” (stando attenti a non dimenticare il punto finale!).

Compilati i campi clicchiamo su “Aggiungi” e se abbiamo fatto tutto correttamente otterremo un risultato simile a questo:

Gestione DNS - CNAME Feedburner

2. Come attivare “My Brand” su Feedburner

Partiamo dal presupposto che abbiamo già mandato l’e-mail ed abbiamo ricevuto una risposta. A questo punto dovremo segnalare a FeedBurner la creazione del nostro alias (il record CNAME creato prima…) e per farlo basterà loggarsi dentro FeedBurner, andare in “My account” e poi “My brand”.

Se abbiamo indicato “feed” come CNAME, basterà compilare il form come indicato nella figura sotto e cliccare su “Activate”.

Feedburner - Servizio My Brand

3. Come modificare WordPress per attivare il servizio “My Brand” di FeedBurner

Arrivati al punto tre, è necessario servirsi del plugin FeedSmith di Feedburner per continuare. Immagino che tutti coloro che utilizzavano già Feedburner lo abbiano da tempo tra i propri plugin, così dovranno solamente andare a modificarne la configurazione (se avete una vecchia versione vi consiglio di aggiornarla: potrete gestire tramite Feedburner anche i feed dei commenti).

Per modificare le impostazioni, basta andare su “Opzioni” -> “Feedburner” e modificare i due campi inserendo il nostro nuovo “sottodominio” creato nei punti precedenti, seguito dal nome del nostro feed su Feedburner.

Per controllare il nome del nostro feed, se non dovessimo ricordarlo, basterà andare su “Edit Feed details” tramite il pannello di controllo del nostro feed inserito su Feedburner. Il nome che ci interessa è quello indicato nella riga “Feed Address”.

Feedburner - Feed details - Feed Address

Nel mio caso si tratta di “pixel8383“, mentre per il feed dei commenti ho scelto “pixel8383-comments” (non visibile nell’immagine).

Avendo il nome del nostro feed, potremo modificare il plugin FeedSmith come nell’esempio della figura sotto.

Feedburner plugin - FeedSmith

Fatto questo, clicchiamo su “Save” ed abbiamo terminato la nostra missione… 😉

Prima di concludere, due note:

  1. La “propagazione” del nuovo sottodominio all’interno delle mappe dns mondiali può richiedere anche due giorni di tempo: non preoccupatevi se il vostro amico asiatico non riesce a risolvere correttamente il nuovo indirizzo dopo 10 minuti.
  2. L’indirizzo del vecchio feed di Feedburner non smetterà di funzionare: non è necessario indicare agli abbonati al vostro feed come cambiare indirizzo o cose simili. Tutto funzionerà per tutti senza alcuna interruzione.

Ciao,

P|xeL

iPhone: la vera rivoluzione.

No… l’iPhone non mi fa impazzire. O meglio, mi incuriosisce il suo sistema touchscreen ma per il resto non lo vedo superiore ai Nokia attuali.

Una cosa però la sta facendo… o meglio, la farà.

Ed è più o meno quanto ha fatto Google con la sua Gmail. Ci sarebbe persino da riflettere come – se si vuol sfondare – sia importante creare una grossa attesa (vi ricordate il sistema ad inviti di Google?). Non voglio comunque concentrarmi su questo aspetto.

Google con Gmail diede vita alla “rivoluzione delle webmail”. Spazi enormi, illimitati, giga o terabyte di spazio promesso. La cosa buona dell’iPhone è proprio questa: la sua visione dei cellulari forzatamente online. Un po’ come Gmail con le sue manie di spazio illimitato.

Questa nuova realtà arriverà anche in Italia e comporterà l’abbandono delle tariffe pseudo-flat dei nostri gestori di telefonia mobile. Sarà finalmente l’era dell’“always on”, ad un prezzo che andrà pian piano scendendo.

Peccato solo che prima che l’iPhone scenda di prezzo e raggiunga un prezzo “umano” passeranno almeno un paio d’anni: sono convinto che la politica della Apple nel mantenere stabili i prezzi del proprio hardware si ripeterà anche qui.

E’ solo questione di tempo comunque… e Steve Jobs, quando parla di “rivoluzione” ha proprio ragione. Chi non sa guardare oltre ciò che vede, si ferma al touchscreen. Solo per questo dico che… non vedo l’ora che arrivi l’iPhone.

Per tutto il resto usate Google, la gente ne sta parlando come fosse la Madonna.

P|xeL