Non mi fai mancare nulla.

Sapete, io sono più che convinto che anche le cose più strane che ci accadono nella vita abbiano un senso che magari salta fuori dopo tempo. Inoltre, alla stregua di un codice antichissimo per un archeologo, più incomprensibili sono ai nostri occhi, maggiore sarà il tempo necessario per dar loro un significato.

In questi giorni, ad esempio, ho dato un senso ancor più netto all’acquisto della Panda a metano. Era stata una fortuna “in più” tra tante altre ma ancora non riuscivo a trovarne la ragione.

Considerate che quando si decise di rottamare la Cinquecento (che, in effetti, aveva 11 anni) io non ero totalmente convinto: è vero, era incidentata (ma mi rimborsarono), c’erano gli incentivi anti-inquinamento ma in famiglia c’erano tante spese e non ero certo che fosse la scelta migliore in quel momento anche perché sapevo già che l’avrei usata solo io.

Adesso invece ne ho apprezzato in maniera più chiara la fortuna di averla. A Maggio ho percorso quasi ogni giorno circa 70km, di cui buona parte tra autostrada-tangenziale, così viaggiare su un’auto con ABS, EBD e comunque tutti i comfort del caso ha fatto la sua differenza (oltre al risparmio dovuto proprio a quella scelta stranissima in quel momento di un’auto a metano). Nella Cinquecento la radio era a cassette e non si sentiva più bene… già solo solo questo vale l’auto intera: fare tanta strada, da soli, senza poter ascoltare musica sarebbe stato ancora più pesante.

Mi piace dare un senso alle cose che ho o che vivo. Ancora devo trovare il senso di tante e tante cose, ma non ho fretta: so affidarmi a Chi queste fortune o “sfortune” le architetta per me. 🙂

Emanuele

PS: la parola sfortuna è tra virgolette perché non credo tanto nella sfortuna… o meglio, esistono le giornate sfortunate ma se si impara a dare un senso anche a quelle, diventano ricchezza e dunque fortuna anch’esse, no? 🙂

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