E vedi quante cose sono solo fesserie.

C’è che questi giorni stan correndo velocissimamente. Maggio è volato, sembra che il calendario l’abbia proprio saltato a piè pari.

Questi giorni stan passando immersi tra libri e appunti. Ci sto nuovamente dando dentro perché mi piacerebbe “fare il botto”.

E’ nuovamente l’ora della verifica, l’ora di guardarsi allo specchio e dire: “Oh, Emanuele, ora tocca nuovamente a te!”. 🙂

E così la sveglia per ora suona un po’ più presto del resto dell’anno, perché c’è da dare una mano a casa “più del solito”. Poi scendi e inizi la tua giornata, senza far mai uscire i piedi da casa in realtà.

Mi sono accorto che, nonostante ormai ci sia solo da star tranquilli, nonostante la paura sia passata, quella notte mi ha un po’ segnato. Quando squilla il telefono e persino quando ricevo sms mi scatta una mollettina dentro, mi fa incrociare le dita per quei pochi secondi che intercorrono tra l’inizio della suoneria e il momento in cui hai il cellulare in mano. Succede puntualmente per ogni sms e per ogni chiamata anche se non l’ho raccontato a nessuno.

E’ così, la vita è così… ed è bello perché subito dopo apprezzi tutto il resto. Apprezzi i tuoi libri, la possibilità di studiare, di avere degli amici che in questo periodo sento più vicini che mai, di poter parlare con loro, di poterti comprare l’acqua alla macchinetta o un caffè per non morire col naso  schiacciato tra pagina 28 e pagina 29.

Apprezzi i tuoi quaderni, la tua matita blu e rossa e la tua penna nera.

Ecco, tutto dopo una qualsiasi chiamata in questi giorni ha un senso diverso. E poco importa se non esco ormai da giorni, se ho saltato cene o uscite con gli amici e persino stasera ho rinunciato al concerto dei Tinturia, un po’ per stanchezza un po’ perché non mi va di allontanarmi da casa.

Vedi l’Amore, lo senti dentro te e senti di volerlo dare così.

E… come dice il titolo, vedi quante cose sian solo fesserie. Quelle storie li, quelle che vi ho raccontato sui problemi di cuore, sulle ragazzine-tutte-uguali e poco profonde, quelle sulle difficoltà nel realizzare un futuro che ti stia bene e quelle sul non avere mai tempo.

Sembran tutte fesserie. Poi magari non lo sono… ma il tempo, proprio lui, sembra la risorsa più bella del mondo. Apprezzi ogni secondo, ogni gesto, anche il più stupido come quello necessario per riallacciarsi le scarpe o per far roteare la gomma con le dita.

Vasco Rossi in una canzone dice “Qui non arrivano gli angeli…” e io rispondo subito “e chi se ne fotte?!”.

No, non è miscredenza. Non sono impazzito tutto insieme… semplicemente penso che gli angeli delle/nelle nostre vite possiamo essere noi stessi. Con la nostra forza, la nostra voglia di apprezzare le piccole cose, la nostra grinta e determinazione.

Stasera, tornando in macchina (posteggiata in culandia, parcheggio gratuito della cittadella universitaria di Pechino :-D), pensavo a tante cose e mi accorgevo che Dio in questo periodo mi sta facendo viaggiare su un binario sul quale corrono, proprio come un treno, due ruote parallelamente. Da un lato ci sono le difficoltà, dall’altro la mia voglia di fare e superare ogni cosa. Così, si va avanti e questa cosa delle ruote che camminano parallele, la gente la chiama serenità. Io la chiamo vita ed è bello vederla proprio così e rendersi conto che la ruota che tu ami spingere non è mai più lenta di quella che la vita ti fa conoscere. Mi sono sentito fortunato, fortunato di avere due ruote in parallelo e di vederle in modo chiaro nella mia testa. Questo mi permette di affrontare le cose senza agitarmi, di vivere a pieno ogni giorno, pianificandolo e senza mai dire a fine serata “che vita del cacchio…!”. La gente sbanda perché le due ruote non le riconosce e così, molto spesso, fa andare avanti una delle due.

Bella la canzone di Vasco comunque.

Quando ormai si vola, non si può cadere più…

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Sicuramente momenti così ti segnano , è normale. Il padre del mio fidanzato è morto del tutto inaspettatamente lo scorso anno e lui non è più lo stesso , dopo un periodo di semi depressione ora sembra star meglio ma non è più il giovane spensierato che era , ha perso tanto del suo ottimismo insomma è per dire che sempre gli eventi a maggior ragione quelli importanti ci cambiano perchè spesso ci portano a riflettere appunto sulle cose che contano e quelle che dovrebbero contare meno , sugli affetti , su quel che diamo agli altri e su quello che invece vorremmo riuscire a dare … Buono studio Emanuele

    • Io però sono cosciente di questa situazione e… non voglio farmi inghiottire. Fortunatamente sto reagendo bene, ci stiamo organizzando, stiamo vivendo e… chiamo vita quella che facciamo perché è precisamente quella che Dio ha pensato per noi. 🙂
      Mi dispiace per il papà del tuo fidanzato e per l’assenza che sicuramente ha significato nella sua vita. E’ bello vedere però che un po’ tutti andiamo alla ricerca dell’essenzialità…
      Ciao,
      Emanuele

  2. Che strano. Ho trovato questi tuoi interventi e ho passato gran parte del pomeriggio a leggerli. Mi rendo conto che questi post sono vecchi e ho cercato di andare avanti senza soffermarmi a commentare, visto che sono stati scritti diversi giorni fa. Ma stavolta ne avevo troppa voglia. E’ strano quando perdi qualcuno. Nel giro di un anno ho perso 3 persone. 2 dei miei nonni e un amico di famiglia. Non avevo un gran rapporto con i miei nonni. Ho provato il dispiacere che si prova per un qualunque parente lontano che viene a mancare. Mio padre penso la pensasse un pò come me, anche lui non aveva un gran rapporto con i suoi. Ma circa un mese e mezzo fa è morto il suo migliore amico. Con la sua solita razionalità mi ha detto che è andato a correre, ha avuto un infarto e “purtroppo non è andata bene”. Il viaggio verso Roma mi è sembrato più lungo rispetto a quello verso Palermo per i miei nonni. Per la prima volta ho visto mio padre con gli occhi lucidi. Ma non ho detto nulla. Non so parlare in queste situazioni. Ho provato a parlarne con il ragazzo con cui esco ultimamente, ma da bravo agnostico ha cercato di razionalizzare la morte. Ancora adesso non credo di aver realizzato pienamente. Lo sto facendo a poco a poco. E sempre a poco a poco comincio a rendermi conto che “La vita è quello che ti succede mentre sei impegnato in altri progetti”. E’ la natura umana. Mi scuso, di nuovo, per il commento tanto lungo. Non scrivo così liberamente i miei pensieri da secoli. Ma ora sono più tranquilla, perciò ti ringrazio. a presto. 🙂

  3. Vedi? Leggendo qui hai ripensato ad esperienze tue… e tutto questo per un semplice motivo: la vita è così per tutti.
    E’ fatta di dolce e amaro, di rose e spine, di sole e pioggia. Sia per me, che per te, che per i miei o i tuoi genitori. Tutti abbiamo i nostri momenti in cui sembra che tutto ci finisca contro per farci male. Poi il tempo passa e si inizia a capire che “la vita è questa”. Non bisogna mai cadere nell’errore dato dal pensare che la vita sia tutta rose e fiori.
    La vita sono sia i tuoi progetti, sia quello che gli accade in mezzo. E’ così.
    Mi fa piacere sapere che sei tranquilla. Sono belle le sere così! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

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