“Pulita” non è abbastanza.

Ieri ho portato la PandaPanda all’autolavaggio… nel weekend si era sporcata di terra e non riuscivo a vederla conciata in quel modo. Per la prima volta dopo 10 mesi però non l’ho lavata io con le mie manine ma l’ho portata in uno di quegli autolavaggi in cui l’auto scorre all’interno di un lungo tunnel… fighissimo.

Ovviamente non sono rimasto soddisfatto, così come ogni volta in cui non son io a lavarla. Il mio amore per le auto fa si che vedere dei semplici aloni di nero su un cerchio in lega è per me sinonimo di cattivo lavaggio. Idem l’idea che all’interno del passa ruota non sia scomparsa tutta la terra (oh, mi rendo conto benissimo che 10km dopo saranno nuovamente sporchi…).

In realtà devo ammettere che negli anni son migliorato… quando ero ancora minorenne e non potevo guidare, la mia attesa si traduceva nel corteggiamento delle auto di casa e d’estate lavavo persino le ruote col Vaporetto. Mio padre era felice che non fosse mai necessario dirmi “oh, la lavi l’auto?!” visto che lo facevo volontariamente e io ero al tredicesimo cielo mentre contemplavo il suo splendore… 🙂

Tra l’altro l’auto nuova è una responsabilità doppia per me perché è stata comprata per tutti i figli ma col fatto che l’intera famiglia è al nord è rimasta praticamente solo a me. Sinceramente spero tanto di poterla conservare nel migliore dei modi per il più lungo tempo possibile perché mi piacerebbe che anche i miei fratelli possano sentire, prima o poi, il piacere di guidare un’auto nuova che è anche loro.

Fin ora non ha neanche un graffietto e preferisco fare sempre una manovra in più che rischiare di segnare il parafango l’unica cosa che ahimé non so risparmiare sono le gomme. Quelle… servono… 😎

Emanuele

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