Solo… fortunatamente.

Il collega è andato via circa mezz’ora fa, mi bruciano un po’ gli occhi e ho la testa come un pallone. Abbiamo trascorso la giornata insieme: pranzo, cena e persino mezzanotte… quasi fosse l’ultimo dell’anno.

Di giornate così ne vedrò ancora un po’ in questo periodo ma oggi, mentre studiavo, mi son reso conto del bel regalo che Dio mi sta mi sta facendo in questo periodo: la tranquillità.

Avere la casa a mia disposizione, l’auto sempre pronta, la possibilità di poter gestire luoghi, dinamiche e orari totalmente da me è una fortuna enorme.

Non ho ricevuto in dono la possibilità di evitar le difficoltà o di vederle crollare prima che le raggiunga. Ho, piuttosto, tutti gli strumenti per affrontarle con pienezza.

E’ una bella consapevolezza. E’ piacevole pensare che nulla accade per caso e che persino l’avere la famiglia distante in questo momento possa rivelarsi una fortuna non indifferente.

Lo ringrazierò per questo quando – tra pochi minuti – sarò sotto le coperte.

Amo poter dare un senso alle cose.

Emanuele

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