Wind puoi fare ancora di più per me?

E che diamine! Sarà che io son nerd ma credo di non comprare ricariche per il cellulare in tabaccheria da anni. L’ho sempre fatto online, un po’ dal sito della mia banca, un po’ attraverso il portale Wind.

Qualche giorno fa (proprio mentre ero in viaggio verso Imola) mi chiama un’operatrice Wind (che il mio numero è fortunello) per propormi l’ennesima botta di culo.

In pratica mi è stata assegnata una “Promo ricarica” da 10€ se – entro fine mese – effettuo una ricarica di qualsiasi importo. Il bonus non ha scadenza ed è considerato credito a tutti gli effetti. 😎

Ecco, la promozione cade a pennello perché la sim Wind scade i primi di Giugno (non ricaricavo da un’anno che quei 100€ di credito vinti sono stati infiniti…) e così metter 5€ adesso è necessario.

Però cavoli. Sul sito la ricarica minima ormai è 15€, sono rimasto l’unico ad effettuare ricariche da 5€ quando-capita-ogni-mille-mila-settimane? 😐

Emanuele

PS: oh, se non vendono più le ricariche da 5€ neanche in tabaccheria ditemelo che risparmio un viaggio a vuoto! 😮

Senza limiti.

Ieri sera ho visto Limitless. Film carino e trama stuzzicante cui avrei dato benissimo un voto oltre la sufficienza se non fosse che il regista ha avuto la malsana idea di scrivere un copione senza una chiusura vera e propria. Limitless anche quello?

Emanuele

Abbracciare la Vita.

Potrei persino sperare che questo fosse l’ultimo post della mia vita (anche perché mi ricorda fin troppo Big Fish).

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin

Eppure, mi rendo conto, non sono ancora totalmente capace di farlo (sebbene agli occhi di tutti possa sembrare l’esatto opposto).

Emanuele

PS: la citazione l’ho letta da lui.

Mai più in alto (in un palazzo).

Riflettevo che quella è stata la volta in cui ho preso l’ascensore più lungo della mia vita.

Palazzo Pirelli - Ascensore Otis - 31 piano

Dentro al Grattacielo Pirelli quei piccoli concentrati di tecnologia da 30 posti l’uno fanno 4 metri al secondo in discesa. Quando sali senti la compressione, quando torni al pianterreno, il pavimento lo senti mancare sotto le suole delle scarpe.

Esperienza simpatica, senza andare a Gardaland. 🙂

Emanuele

PS: nei 710 gradini necessari per arrivare in cima si disputa da alcuni anni una gara di “run up”! Il più veloce ha impiegato 3 minuti e 30 secondi.

Chuck VS My eyes.

Sarà che Chuck Bartowski e Sarah Walker sono spettacolari… ma è mai possibile che in un telefilm d’azione, con un semplice intreccio amoroso, io sappia rischiare – ad ogni puntata – di finire con gli occhi lucidi? :worry:

Peccato che in troppi snobbino questo telefilm che è stato persino premiato con tre Emmy Awards.

Emanuele

PS: è che ho la supereroi-dipendenza… 🙄

PPS: il titolo è un omaggio ai titoli delle puntate che son sempre “Chuck VS *qualcosa*”. 🙂

Via.

Emanuele pedala in monociclo

Non tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere. Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti. Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare, non ti faccio entrare a casa mia. O’ capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del paradiso quando eri picciriddu.

Alfredo in Nuovo cinema Paradiso

Emanuele

La vecchia latteria.

Nel weekend è venuto a trovarmi un amico che vive a Treviso (l’ennesimo trasferitosi dal sud al nord Italia… :-|). Si è deciso di pranzar fuori provando qualcosa di tipicamente milanese e grazie a questo post ho prenotato presso “La vecchia latteria“, un ristorante vegetariano, a pochi passi del Duomo.

Piatto "forno" alla Vecchia Latteria - Milano

L’atmosfera interna è volutamente rimasta molto spartana e rispecchia quella dell’attività originaria del locale. Il pranzo però è veramente squisito (solitamente non si mangiano con gran piacere tante varietà di verdure mentre lì l’idea di star mangiando “solo” quelle è letteralmente scomparsa…) e la signora che serve ai tavoli è premurosa e attenta.

Abbiamo pagato 92€ (eravamo in tre) ma siamo andati via convinti che l’unica cosa possibile da fare fosse quella di andarsi a sdraiare sull’erba del parco Sempione… 🙂

Emanuele