
Il viaggio può essere una specie di monachesimo in movimento. Quando siamo in viaggio, viviamo spesso con più semplicità, senza avere con noi più di quanto possiamo portare e abbandonandoci al caso.
Pico Iyer (scrittore)
Emanuele

Il viaggio può essere una specie di monachesimo in movimento. Quando siamo in viaggio, viviamo spesso con più semplicità, senza avere con noi più di quanto possiamo portare e abbandonandoci al caso.
Pico Iyer (scrittore)
Emanuele

La cosa che preferisco in assoluto è andare dove non sono mai stata.
Diane Arbus (fotografa statunitense)
Emanuele
Qualche giorno fa, A35G mi ha inoltrato questo testo. L’ha trovato per caso, ne è rimasto colpito tanto da fotografarlo col cellulare ed ha deciso di condividerlo con me. E… come quando mi consigliarono il video di Viva la vida cantata in coro o quella canzone di Arisa, ecco anche questo brano pubblicato qui. Perché è bello riflettere insieme su qualcosa che colpisce le persone che conosco.
Quando tu ti sei alzato, questa mattina, io avevo già preparato il sole per riscaldare il tuo giorno e il cibo per il tuo nutrimento. Si, ho provveduto a tutto questo mentre vigilavo sul tuo sonno, sulla tua famiglia, sulla tua casa. Ho aspettato per il tuo “buon giorno!”, ma tu ti sei dimenticato. Ma mi sei sembrato con tanta fretta che io ti ho già perdonato.
Il sole ha fatto il suo capolino, i fiori hanno incominciato a dare il loro profumo, la rugiada l’accompagnava e tu non hai nemmeno pensato che tutto questo sono stato io a prepararlo.
I tuoi parenti sorridevano, i tuoi colleghi ti salutavano, tu hai lavorato, studiato, viaggiato, hai realizzato affari, hai avuto vittorie, ma… non hai nemmeno immaginato che io stavo collaborando con te e ti avrei aiutato molto di più se tu me ne avessi dato l’opportunità. Ma già so, tu corri tanto…! Ed io ti ho già perdonato.
Tu leggi tanto, ascolti musica, vedi benissimo e non hai avuto nemmeno un momento per leggere la mia Parola.Io volevo parlarti, ma tu non ti sei fermato per ascoltare. Ho cercato anche di darti consigli, ma tu non hai nemmeno pensato a questa possibilità. I tuoi occhi, i tuoi pensieri, il tuo parlare sarebbe più corretto, la cattiveria ben lontana dalla tua vita ed il bene ben maggiore.
Tu hai lavorato, guadagnato e… ancora una volta tu ti sei dimenticato di me.
Ti sei dimenticato che io voglio partecipare alle tue cose, alla tua vita, ai tuoi talenti.E’ già notte… tu sei tornato a casa, io ho mandato la luna, le stelle, per creare uno scenario più bello e farti ricordare che ti voglio davvero bene. Certamente mi ringrazierai e mi darai la “buona notte”….
Pssss… ti sei già addormentato?! Che peccato!
Ancora una volta ti sei dimenticato di me.
Ti ho già perdonato!Buona notte, dormi bene, veglierò sul tuo sonno.
Gesù“Io sono il cammino, la verità, la vita”.
A me torna in mente la Regola #7… a voi? 🙂
Emanuele

“Ecco” disse l’uomo, “finito. Ora volerò.”.
“Non sembri contento” disse il bimbo.
“Forse emozionato. Contento no, sapevo che ci sarei riuscito. Ero sicuro, perché se non si è sicuri non si vola.”Francesco Guccini – Icaro
Emanuele

L’immaginazione è l’aquilone che si può far volare più in alto.
Lauren Bacall (attrice statunitense)
Emanuele
Per ogni giorno, ogni istante, ogni attimo che sto vivendo… grazie mille!
Max Pezzali – Grazie mille
Io non so perché tutto questo stia accadendo.
Non volevo chiedermelo un anno fa perché preferivo affidarmi a Te e così continuo a fare adesso.
E’ festa. E’ festa ogni giorno e mi sembra assurdo.
Mi verrebbe da dire “perché proprio a me?”.
E’ un’ondata di allegria interminabile… passano i giorni ma sembra successa qualcosa che non so descrivere e non capisco perché me lo stia meritando.
La gente è abituata a credere nei miracoli come qualcosa che guarisce da una grave malattia, che torna a far sentire, vedere o camminare.
Beh… per me, questo è un miracolo. Sto sentendo giornalmente il Tuo aiuto, il Tuo supporto, la Tua mano che mi accompagna e non mi fa sentire solo.
Sto sentendo l’Amore più grande, bello e sincero che si possa sentire.
Mi fai sentire protetto, coccolato e difeso. A Gennaio erano 260, adesso conto 456 giorni di felicità. Sembra assurdo ma basta scorrere le pagine del blog per rendersene conto…
Continuerò ad offrire a Te le mie giornate, i miei successi e i miei desideri (non chiamiamoli “insuccessi”, c’è sempre un motivo dietro!).
Sento di dover dire Grazie. Grazie di cuore. Sono felice, euforico, ma non dimentico da chi deriva tutto ciò.
E’ questa la mia preghiera stamattina e mi andava di condividerla col mondo perché, come canta Max Pezzali, “anche il mondo mi sembra migliore”… grazie a Te.
Emanuele
La bellezza del prendere la vita come un gioco sta nel vivere una perdita semplicemente come il momento prima del prossimo lancio di dadi. 🙂
Emanuele