Ma a che gioco gioca Dio?

Capirlo? Dio tira i dadi, conta i numeri e poi li divide. Rimescola le carte, fa entrare le dame e mangia qualche alfiere. Toglie pedine, sposta pedoni. Chiede di star fermi un giro e poi fa avere un bonus. Ti rimescola come un mazzo nelle mani di un mazziere. Ti fa tornare al Via e poi ti fa ripassare per Vicolo Corto lasciandoti sognare Parco della Vittoria. Compra 2 vocali, te le fa leggere e poi le indovina come un vero mago. Ti fa scegliere una carta, te la fa conservare e poi, senza aver apparentemente giocato, decide che devi ridargliela. Ti fa girare la ruota… ma non la fa fermare mai. E poi ancora, ti fa costruire con secchiello e paletta dei castelli di sabbia e poi, quando sei ad un passo dal record, ci fa piover sopra. Ti regala matite e pastelli, ti da un foglio di carta bianco… e poi non ti presta il temperino. Ti fa correre come un pallone… ma ti fa fare una vita da mediano. Ti lancia, ti fa finire col culo a terra… per farti capire poi che è solo uno dei tanti rimbalzi.

Dio ti regala gioia e dolore, conforto e antipatie, litigi e comprensione. Ti regala un amico, un nemico ed un fratello. Ti fa sentire odiato ed amato, desiderato e dimenticato. Tutto insieme, tutto mischiato come un bel frappè dal gusto incomprensibile.

Capire Dio è qualcosa di sovraumano. Stasera, sono sicuro però, che l’importante è non dimenticare mai di aver fede e di non smetter mai di pregare.

“Dio vede e provvede tramite un gioco incomprensibile“.

Emanuele

PS: tratto da un libro che non ho mai scritto: “Come parlar di Dio parlando d’altro”.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Beh vedi, io ti dico come la penso… pensare di comprendere Dio equilvale (più o meno) al fatto che una formica si metta in testa di comprendere l’essere umano. Poi Emanuele, tu fai una cosa, ogni tanto stacca la spina della filosofia e rilassati, “vivi e basta”. Ricordati la storia del GPS dentro di te…. Non credo che tu capivi dove ti stava portando il tuo TomTom quando sei andato nei pressi del catanese no? E allora…

    P.S. questo è solo più o meno come la penso niente di più. Non è manco un consiglio, quindi non rilevare troppo il mio commento. 🙂

  2. Forse il libro dovresti scriverlo… comunque scrivere queste cose alle 3 del mattino rivela che il momento non è dei migliori. Passerà, a volte vengono servite carte brutte, ma nel mazzo ci sono anche le carte belle! Intanto ti ho citato per il blogday 🙂

  3. compa è cosi devi solo cambiare aria, ricominiciare da capo in un posto diverso… perchè qua sei sempre sotto scacco delle tue emozioni.

  4. Ragazzi… probabilmente non si riusciva ad intendere. Ma il fatto che non capisco quale sia il “gioco di Dio” era proprio perché “si rimbalza” da momenti brutti a momenti belli.
    L’aria la sto cambiando… e forse sta cambiando così velocemente che è proprio questo che mi sorprende: in che “gioco” le cose succedono con questa rapidità?
    E’ indescrivibile…
    In ogni caso va “accettato” il gioco.
    E’ stata una serata “tutt’altro che a casa” quella di ieri sera.
    Ciao,
    Emanuele

    PS: wow camu… ho appena visto che non sei stato neanche l’unico! 😕 Ma non sono troppo stressante per esser simpatico?! 😮

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