
Alcuni uomini trasformano il sole in un puntino giallo,
mentre altri trasformano un puntino giallo nel sole.Pablo Picasso (pittore spagnolo)
Emanuele

Alcuni uomini trasformano il sole in un puntino giallo,
mentre altri trasformano un puntino giallo nel sole.Pablo Picasso (pittore spagnolo)
Emanuele
Ieri, sull’aereo, ho finito di leggere “Il più grande uomo scimmia del Pleistocene“ di Roy Lewis.
Per farla breve, il libro racconta le avventure dei primi uomini che abitarono sulla terra, quando ogni comodità che oggi diamo per scontata doveva ancora essere scoperta. Dall’uso del fuoco alla “bellezza delle caverne per dormire”, alla geniale idea di cuocere la carne (che prima richiedeva loro 8 ore per cacciarla e 8 per digerirla…) o alla scoperta dell’amore come sentimento totalizzante.
Nel libro gli ominidi (che hanno nomi come Edward, Griselda, Oswald, Alexander) usano un linguaggio forbito ma sanno anche comunicare a gesti.
In contrapposizione ad Edward (l’ominide-scienziato che più di tutti voleva evolversi) troverete Zio Vania, un ominide che credendo che l’uso del fuoco o la cottura della carne siano contro natura, prende Edward per un pazzo che sfida la sorte e preferisce vivere ancora sugli alberi “com’è sempre stato secondo natura”.
Insomma, di situazioni che fanno sorridere non ne mancano e non a caso Terry Pratchett l’ha definito come uno dei libri più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni. 🙂
Leggetelo, è piacevolissimo e sono appena 180 pagine.
Emanuele

Prima di partire per un lungo viaggio,
devi portare con te la voglia di non tornare più.Irene Grandi – Prima di partire per un lungo viaggio
Emanuele
Bevuto! Allo stesso identico modo di come si fa con un bicchierino di Tequila. Ieri pomeriggio – il libro – è arrivato a casa e oggi è finito completamente nella mia testa. Trecentoottantaquattro pagine volate via in pochissime ore.
Una bella storia d’amore in cui tutto si avvolge attorno un tema che – ai giorni nostri – è sempre più tabù. Qualcosa che allontaniamo dalle nostre giornate senza – in realtà – poter affermare con certezza che sia un bene farlo.
Non direi mai di nessuna cosa: “l’ho persa”, ma “l’ho restituita”.
E’ morto tuo figlio? E’ stato solo restituito.
E’ morta tua moglie? E’ stata solo restituita.
“L’uomo che credeva di non avere più tempo” è la storia di un uomo che impara a vivere solo dopo aver conosciuto la morte. Proprio lei che rappresenta la certezza più grande della nostra esistenza terrena.
Un libro che appassiona, sia per il tema, sia per la storia d’amore non tanto distante da quelle odierne.
Emanuele
E’ bello quando leggendo un libro rivedi un po’ te stesso. Hai la conferma che il tuo atteggiamento nel vivere la vita* non è poi del tutto sbagliato. Ancor più bello è quando ti rileggi tra le pagine di uno scrittore che per te è un guru del saper vivere.
Il guerriero della luce si comporta come un bambino.
Gli altri ne sono colpiti. Hanno dimenticato che un bambino ha bisogno di divertirsi, di giocare, di essere in qualche misura irriverente, di fare domande sconvenienti e immature, di dire stupidaggini nelle quali neppure lui crede.
E domandano scandalizzati: “E’ questo il cammino spirituale? Lui non è affatto maturo!”.
A questo commento, il guerriero s’inorgoglisce. E si tiene in contatto con Dio, attraverso la propria innocenza e la propria allegria, senza perdere di vista la sua missione.
Tratto da: “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho
In sequenza mi sono tornati in mente il mio monociclo e i pomeriggi passati a provare e riprovare come rimanergli sopra, le mie risposte assurde, la volta in cui, tornando da Milano per la prima volta, mi concessi come regalo-ricordo dell’IKEA una lampada della notte per bambini e l’amore che provo per la mia bicicletta. 🙂
(oh, se lo dice lui, da oggi ho una giustificazione in più per continuare così…).
Emanuele
PS: si, a spizzichi e bocconi, lo sto rileggendo un po’ tutto…
Il guerriero della luce sa che nessuno è stupido, e che la vita è maestra per tutti, anche se ciò richiede tempo.
Egli dà sempre il meglio di sé, e dalla vita si attende il meglio. Inoltre, con generosità, cerca di dimostrare a tutti le potenzialità di ciascuno.
Alcuni compagni commentano: “Esistono persone ingrate.”
Il guerriero non si lascia scoraggiare. E continua a stimolare il prossimo, perché è una maniera di spronare se stesso.Tratto da: “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho
Quando consapevolezza e pazzia confluiscono nell’altruismo paziente. Saper aspettare è qualcosa che questo mondo non vuole fare. Tutto è veloce, tutto è istantaneo. Domanda e risposta devono susseguirsi a ritmi frenetici perché anche il tempo di risposta è valutato. Così la domanda – ingenua – è la seguente: quanto sappiamo essere diversi dalla massa? 🙂
Emanuele
Un guerriero della luce studia con molta attenzione la posizione che intende conquistare. Per quanto il suo obiettivo sia difficile, esiste sempre una maniera di superare gli ostacoli. Egli verifica i cammini alternativi, affila la sua spada, e cerca di colmare il proprio cuore con la perseveranza necessaria per affrontare la sfida.
Tuttavia, a mano a mano che avanza, il guerriero si rende conto che esistono difficoltà di cui non aveva tenuto conto.
Se rimane ad aspettare il momento ideale, non uscirà mai da quel luogo; è necessario un pizzico di follia per compiere il passo successivo.
E così il guerriero utilizza un briciolo di pazzia. Perché, in guerra e in amore, non è possibile prevedere tutto.Tratto da: “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho
Consapevolezza e pazzia. Sembra quasi, queste due parole messe insieme, debbano stonare e sbilanciare la figura di una personalità ben definita. Eppure servono entrambe le cose, non si può essere solamente degli strateghi, come non si può – assurdamente – andare avanti per tentativi frutto di scintille momentanee.
Emanuele

– Vuoi davvero lasciare ai tuoi occhi solo i sogni che non fanno svegliare?
– Sì, Vostro Onore, ma li voglio più grandi!Fabrizio De André – Canzone del padre
Emanuele