Sonnambuli: concentratevi e dormite.

A quanto pare, non è solo colpa mia se di giorno, quando dormo male, non sono molto produttivo.

Leggete qui…:

Cervello: dormire aiuta la memoria
Una notte di sonno serve ad apprendere il giorno dopo
Dormire e’ la migliore ginnastica per la memoria: una buona notte di sonno e’ indispensabile per predisporre il cervello a memorizzare. Lo dimostra uno studio della Harvard Medical School di Boston pubblicato su Nature Neuroscience, che da’ ancora piu’ importanza al sonno, finora considerato importante per mettere ordine tra le cose gia’ apprese. Gli esperti Usa hanno visto per la prima volta che la privazione di sonno per una notte mina le performance mnemoniche i giorni successivi.

Fonte: Ansa

Non è che ci volevano poi così grandi studi per intuirlo… la cosa che però mi impressiona di più è che gli effetti non si limitano al giorno successivo ma l’effetto (malefico ;-)) si propaga abbastanza.

Ai sonnambuli dunque, se vogliono potersi concentrare di giorno… non rimane altro da fare che… impegnarsi per dormire bene.

Sperando, ovviamente, che Ipno si ricordi di noi appena chiudiamo gli occhi. 🙁

Emanuele

AdSense o non AdSense?

Ho appena inserito la prima pubblicità su questo blog.

Non lo faccio per soldi però… perché non credo riuscirò mai a guadagnare in modo significativo, piuttosto sto facendo un piccolo test.

Ho visto che il post sui problemi di MSN Messenger è diventato meta di tanti (ragazzini?!) sfortunati che non riescono a collegarsi. I commenti arrivano quasi giornalmente e finché la Microsoft non farà qualche miracolo, non credo si arresteranno.

Ho inserito così un commento con un AdSense e ho taggato lo script con commento_blog_msn in modo da poter monitorare quanto attireranno i link indicati da Google.

Immagino che tra qualche commento, quei link diventeranno poco visibili (ho già forti dubbi che le persone che visitano quella pagina si mettano pazienti a provare i consigli indicati nei vari commenti…) e così non saranno più visitati: staremo a vedere.

Mi chiedo tra l’altro se, per un utente con poco traffico gli AdSense di Google non siano solamente uno “spreco di spazio”. C’è qualcuno che ha una bella esperienza da raccontare? 🙂

P|xeL

PS: personalmente non amo la pubblicità sui blog.

Istinto felino!

Leopard OS XStudiando in biblioteca, mi sto accorgendo di quanto mi sarebbe utile un bel portatile.

Questa necessità però… si sta tramutando nella voglia di una bella mela.

Sarebbe una buona scusa per iniziare a lavorare su altri sistemi (considerato il mio futuro lavoro, fare esperienza non sarebbe male…) e pian piano, lasciare Windows per qualcosa di *più sicuro*.

Eppure, ho voglia di aspettare. Tra qualche mese dovrebbe uscire Leopard, l’ultima versione di OS X e con lui dovrebbe arrivare un aggiornamento hardware dei Macbook venduti.

Il problema è uno: ancora non si ha neanche una data precisa del lancio… come resistere fino alla primavera?! 🙂

P|xeL

O Romeo Romeo… perchè sei tu Romeo… (proprio oggi poi!)

Sono appena tornato da la. La prima cosa che ho fatto è stata guardarmi allo specchio.

E non perchè, come il titolo possa lasciar immaginare, mi fossi innamorato di me stesso.

Piuttosto… volevo constatare il livello di “inzuppagine” raggiunto. Il primo impatto è stato traumatico… ed ho scoperto che non sono le meduse le sole capaci di raggiungere il 98% d’acqua come massa corporea. Io, ero zuppo dalla testa ai piedi.

Si, perchè io, il nuovo arcivescovo Romeo… l’ho visto passare. Insieme a tutti gli altri scout e tutte le associazioni… incuranti di quella pioggia non pioggia “tranquilli, ora passa… è una pioggerellina…”. 😐

E’ stato proprio così infatti. Era così leggera la pioggerellina che pochi minuti dopo la gente correva per ripararsi ovunque e… magicamente Corso Vittorio Emanuele era senza balconi. Ma che hanno fatto?! Li hanno smontati tutti?! Divertentissimo dover camminare per centinaia di metri prima di beccare un posto dove ripararsi.

Paolo Romeo, io ero li. Ricordatelo. Mi devi una broncopolmonite. :eeeh:

Emanuele

PS: a completare l’opera, segnalo la presenza di questo pazzo suicida, che fortunatamente, alla fine, ha deciso di non dar spettacolo della sua idiozia. Era impressionante però vederlo ai “quattro canti” con una corda legata al collo e l’altra estremità fissata al cornicione del palazzo.

WordPress spellchecker in altre lingue.

Quando è uscito WordPress 2.1 sono stati tutti entusiasti di poter proclamare la presenza del correttore ortografico nella versione di TinyMCE (l’editor WYSIWYG utilizzato da WordPress) inclusa nella nuova release.

Correttore ortografico tinyMCEDa qualche giorno però… la presenza di quel bottoncino ha iniziato a destarmi qualche perplessità. Innanzitutto mi sono accorto di non averlo mai usato (tendo a rileggere i post prima di pubblicarli, tendenzialmente scrivo un buon italiano e raramente faccio errori di digitazione di cui non mi accorgo), il secondo dubbio invece è nato dopo averlo esplorato un po’.

La freccina laterale infatti apre un menu a tendina che *dovrebbe* indicare le lingue disponibili. Purtroppo l’unica lingua presente è quella inglese e per questo, provandolo su un post qualunque del mio blog diventa inutile non scrivendo mai alcun testo in inglese.

Ho provato a cercare un po’ su Google informazioni a riguardo ma non ho trovato nulla di interessante (a parte qualche plugin per le vecchie versioni di WordPress e qualche altro per le vecchie versioni di Firefox), così, ho iniziato a ravanare meglio il Codex ed il sito di TinyMCE.

Ho provato ad attivare le altre lingue, come descritto nel wiki ma non ho avuto successo. La risposta iniziale era “Could not execute AJAX call, server didn’t return valid a xml”.

Visto l’insuccesso, ho provato a rimuovere la richiesta di verifica a PSpell (la libreria php a cui il correttore fa riferimento, che il mio fornitore di hosting ha caricato nella sua configurazione) forzando l’invio di verifica al servizio di Google senza migliorare il risultato: non veniva notificato alcun errore. Per effettuare questa prova basta modificare il file config.php del plugin, situato in wp-includes/js/tinymce/plugins/spellchecker, rimuovendo il codice dalla riga 21 alla 27.

Mi chiedo a questo punto… c’è nessuno che utilizza questa funzione in italiano? Se si, come? 🙂

Ciao,

P|xeL

La poesia dei blog

Ho sempre pensato che per conquistare una donna ci volesse una bella dose di dolcezza, una bella rosa e… magari una lettera.

Si, perché a me le lettere fanno impazzire e così ho sempre creduto (superficialmente forse?!) che dovesse essere così anche per tutti gli altri.

Quand’ero più piccolino corrispondevo con mezzo mondo. Inghilterra, Australia, Paesi Bassi, Spagna, America… erano per lo più ragazze e serviva a me per imparare le lingue e… ricevere lettere su lettere.

Ero paranoico anche in quello. Sapevo l’orario in cui passava il mio postino e conoscevo anche l’orario di ritiro della posta dalle cassette postali vicino casa mia e… prediligevo sempre quelle vicino agli uffici postali. Se possibile, andavo persino alla posta centrale per ottimizzare i tempi di spedizione (e ricevere prima una risposta). Mi ricordo una volta, con il motorino (un Liberty finito negli annali dei ricordi: lo rubarono a mio fratello…), sotto la pioggia, in corsa fino al palazzo delle poste… con il freddo invernale… giusto per far partire la lettera prima del fine settimana.

Adoro le lettere lunghe… con tante tante e tante pagine. Sono per me un bellissimo libro, un regalo stupendo. Mentre le leggo però… ho sempre una brutta sensazione: le pagine volano e… finiscono, ed è un peccato. Così, mi capita anche di rileggerle subito dopo… per cogliere qualcosa che era sfuggito. Si perchè una lettera scritta a mano… esprime molto più di quel che si legge. Tra le righe, tra le virgole, i punti e gli spazi… ci sta un mondo non scritto, ancora più affascinante.

Stamattina però… qualcosa è andato “storto”. Questo mio mondo fatto di lettere di carta è un po’ crollato. Ho ricevuto una e-mail… nulla di che in fondo, c’erano tanti complimenti per il mio modo d’esssere e di scrivere in questo blog e un finale fin troppo elevato forse.

Sono finito, infatti, nella lista degli “(ipotetici) uomini della sua vita” insieme ad un politico, un chitarrista ed un modello (ok, non faccio nomi, non vorrei creare problemi di coppia a nessuno di questi :-P) di una studentessa universitaria romana che, per convenzione chiameremo Chiara. 🙂

Nonostante la simpatia di questa ragazza (che ho già ringraziato per i complimenti) riflettevo sulle relazioni “virtuali” che facilmente tendono a crearsi. O meglio… di complimenti nei commenti, ogni tanto ne arrivano, soprattutto nei post più vecchi, però non avevo mai riflettuto sulla potenza di un blog da questo punto di vista.

Secondo voi, è paragonabile un blog ad una bella lettera? Invito anche Chiara, se vuole uscire allo scoperto, a commentare e dire ciò che pensa…

E’ vero, io qui scrivo di me… e anche quando descrivo altro, lo faccio con il mio stile, ma… è così forte l’effetto che può avere sugli altri?

Emanuele

PS: si apre una speranza per quei topini da laboratorio 24/24 davanti al pc dunque?! 😛

Sigh (Buongiorno!)

Ok… inizia un’altra giornata…

Quella di ieri è stata pesantissima (ma anche bellissima per il 27 della mia pulcina :love: ) tanto che alle nove meno venti ero già sotto le coperte… speriamo che oggi vada un pizzico meglio.

Tra un pò scendo e vado a studiare in biblioteca.

Voglio augurarvi una buona giornata con una barzelletta sugli ingegneri inviatami da un amica per farmi sollevare un pò il morale.

La rana

Un ingegnere attraversava la via quando una rana lo chiamò e gli disse: “Se tu mi baci, io mi trasformerò in una magnifica principessa”.

Lui si abbassò, raccolse la rana e la mise in tasca.

La rana gli disse allora: “Se tu mi baci, io mi trasformerò in una magnifica principessa e resterò così per una settimana”.

L’ingegnere tirò fuori la rana dalla tasca, le fece un sorriso e la rimise in tasca.

La rana si mise allora a gridare: “Se tu mi baci, io mi trasformerò in una magnifica principessa, resterò così per una settimana e farò TUTTO quello che vuoi”.

Ancora una volta, l’ingegnere tirò fuori la rana dalla tasca, le fece un sorriso e la rimise in tasca.

La rana allora gli chiese: “Che cosa c’è? Ti dico che sono una magnifica principessa, che resterò così per una settimana e che farò tutto quello che vuoi! Allora perché tu non mi baci?”

L’ingegnere rispose: “Scherzi?!!? Una rana che parla è troppo una figata”.

Dopo questa, è meglio che vada a prepararmi… buona giornata e buono studio o buon lavoro a tutti,

Emanuele (che poteva scegliere la facile e ricca strada del calciatore, cantante, attore e invece… vuol diventare ingegnere…)

PS: ma è normale che la mia pulcina sia capace di mettermi in ansia per un suo esame?!