O Romeo Romeo… perchè sei tu Romeo… (proprio oggi poi!)

Sono appena tornato da la. La prima cosa che ho fatto è stata guardarmi allo specchio.

E non perchè, come il titolo possa lasciar immaginare, mi fossi innamorato di me stesso.

Piuttosto… volevo constatare il livello di “inzuppagine” raggiunto. Il primo impatto è stato traumatico… ed ho scoperto che non sono le meduse le sole capaci di raggiungere il 98% d’acqua come massa corporea. Io, ero zuppo dalla testa ai piedi.

Si, perchè io, il nuovo arcivescovo Romeo… l’ho visto passare. Insieme a tutti gli altri scout e tutte le associazioni… incuranti di quella pioggia non pioggia “tranquilli, ora passa… è una pioggerellina…”. 😐

E’ stato proprio così infatti. Era così leggera la pioggerellina che pochi minuti dopo la gente correva per ripararsi ovunque e… magicamente Corso Vittorio Emanuele era senza balconi. Ma che hanno fatto?! Li hanno smontati tutti?! Divertentissimo dover camminare per centinaia di metri prima di beccare un posto dove ripararsi.

Paolo Romeo, io ero li. Ricordatelo. Mi devi una broncopolmonite. :eeeh:

Emanuele

PS: a completare l’opera, segnalo la presenza di questo pazzo suicida, che fortunatamente, alla fine, ha deciso di non dar spettacolo della sua idiozia. Era impressionante però vederlo ai “quattro canti” con una corda legata al collo e l’altra estremità fissata al cornicione del palazzo.

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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