La poesia dei blog

Ho sempre pensato che per conquistare una donna ci volesse una bella dose di dolcezza, una bella rosa e… magari una lettera.

Si, perché a me le lettere fanno impazzire e così ho sempre creduto (superficialmente forse?!) che dovesse essere così anche per tutti gli altri.

Quand’ero più piccolino corrispondevo con mezzo mondo. Inghilterra, Australia, Paesi Bassi, Spagna, America… erano per lo più ragazze e serviva a me per imparare le lingue e… ricevere lettere su lettere.

Ero paranoico anche in quello. Sapevo l’orario in cui passava il mio postino e conoscevo anche l’orario di ritiro della posta dalle cassette postali vicino casa mia e… prediligevo sempre quelle vicino agli uffici postali. Se possibile, andavo persino alla posta centrale per ottimizzare i tempi di spedizione (e ricevere prima una risposta). Mi ricordo una volta, con il motorino (un Liberty finito negli annali dei ricordi: lo rubarono a mio fratello…), sotto la pioggia, in corsa fino al palazzo delle poste… con il freddo invernale… giusto per far partire la lettera prima del fine settimana.

Adoro le lettere lunghe… con tante tante e tante pagine. Sono per me un bellissimo libro, un regalo stupendo. Mentre le leggo però… ho sempre una brutta sensazione: le pagine volano e… finiscono, ed è un peccato. Così, mi capita anche di rileggerle subito dopo… per cogliere qualcosa che era sfuggito. Si perchè una lettera scritta a mano… esprime molto più di quel che si legge. Tra le righe, tra le virgole, i punti e gli spazi… ci sta un mondo non scritto, ancora più affascinante.

Stamattina però… qualcosa è andato “storto”. Questo mio mondo fatto di lettere di carta è un po’ crollato. Ho ricevuto una e-mail… nulla di che in fondo, c’erano tanti complimenti per il mio modo d’esssere e di scrivere in questo blog e un finale fin troppo elevato forse.

Sono finito, infatti, nella lista degli “(ipotetici) uomini della sua vita” insieme ad un politico, un chitarrista ed un modello (ok, non faccio nomi, non vorrei creare problemi di coppia a nessuno di questi :-P) di una studentessa universitaria romana che, per convenzione chiameremo Chiara. 🙂

Nonostante la simpatia di questa ragazza (che ho già ringraziato per i complimenti) riflettevo sulle relazioni “virtuali” che facilmente tendono a crearsi. O meglio… di complimenti nei commenti, ogni tanto ne arrivano, soprattutto nei post più vecchi, però non avevo mai riflettuto sulla potenza di un blog da questo punto di vista.

Secondo voi, è paragonabile un blog ad una bella lettera? Invito anche Chiara, se vuole uscire allo scoperto, a commentare e dire ciò che pensa…

E’ vero, io qui scrivo di me… e anche quando descrivo altro, lo faccio con il mio stile, ma… è così forte l’effetto che può avere sugli altri?

Emanuele

PS: si apre una speranza per quei topini da laboratorio 24/24 davanti al pc dunque?! 😛

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Hai toccato vari punti che mi interessano e colpiscono molto da vicino..
    In primo luogo questo strumento “antico” chiamato Lettera, sopra al quale sono stati ricamati romanzi, vissute grandi storie d’amore, girati film e che (purtroppo) stanno sparendo dalla vita di tutti i giorni..
    Forse è un segno dell’affermarsi della cultura digitale, dell’utilizzo di lettere virtuali, etc ma per me una lettera è e rimarrà sempre uno strumento unico..
    C’è una bella differenza nel ricevere una lettera scritta di proprio pugno, dove puoi comprendere un “significato” nascosto dal semplice intercalare fra punteggiatura e contenuto vero e proprio..
    Sarà che sono un “inguaribile romantico” ma per me rimane tuttora una cosa da non dimenticare, anche se la cultura di oggi l’ha un pò “accantonata”..

    Per la domanda:
    Secondo voi, è paragonabile un blog ad una bella lettera?

    La mia risposta, per quello che credo io, è No..
    Una lettera è indirizzata ad una specifica persona, contiene parole personali, molte volte interpretabili solo da colui che è il destinatario di quel pensiero..
    Un Blog è leggibile da tutti coloro che lo vogliono, io lo interpreto come una bacheca personale nella quale riflettere sulla propria vita, nel quale segnare o marcare eventi importanti per la nostra vita e magari lo stesso per altri..
    Un blog è un “Diario Senza Lucchetto”, una risorsa importante per il “blogger” e per gli utenti che trovano piacere, aiuto, etc nel leggere i pensieri di un’altra persona..
    E’ inoltre a mio avviso un modo per far conoscere la propria personalità alle persone “sconosciute” e per aiutare i “cari” a “conoscerci” un pò meglio..

    Ciao Max aka juzam_djinn

  2. Si sicuramente, ma è “il mittente” diverso..

    Una lettera è un “colloquio” personale fra due utenti, un blog è “un diario aperto a tutti”..

    E’ questa a mio avviso la fondamentale differenza..

    Una lettera è scritta solo per una persona, un articolo di un blog per “tutti”..

    Non so se mi spiego :dogarf:

    Max

  3. :dogarf:
    Concordo pienamente con te!!!
    Che si dice a Pa? qui a ct “quasi” tutt’apposto

  4. Riprendendo l’ultima parte del tuo discorso, dunque, non credi che tramite un blog possa esprimersi la personalità del blogger tanto quanto possa fare una lettera?
    Ciao,
    Emanuele

  5. cos’ho creato! e con qualche semplice osservazione e complimento… chi l’avrebbe detto!

    Mi spiego e poi commento la riflessione..
    la gente della ormai celeberrima mia lista è scelta tutta per qualcosa che di loro particolarmente mi colpisce, non solo per l’aspetto fisico (per alcuni direi che la bellezza non c’entra affatto): chi per l’intelligenza e cultura, chi per la bravura, chi perchè fin da piccola mi ha accompagnato.. per un motivo o per un altro una serie di persone sono state inserite.. tra quei fortunati (ipotetici) che potrei sposare un giorno, penso ancora lontanuccio, ho voluto includere anche il nostro Emanuele.. leggendo le sue avventure, il modo in cui sono state descritte, il suo essere, come dice lui, in un certo senso, poetico, l’attenzione per la sua ragazza, gli stralci di poesie o canzoni da lui scelte e commentate, l’hanno reso così fortunato da poter essere elencato nella tanto ambita lista..

    ora il commento: paragonare un blog a una di quelle lunghe lettere che tanto ti piaceva scrivere mi sembra un attimino troppo.. ma per il semplice fatto che le lettere (quelle degne di chiamarsi così..) sono personalissime e indirizzate magari ad una persona a cui particolarmente tieni.. un blog cos’è? un blog è più un diario di bordo, dove annotare pensieri e riflessioni, che più che per gli altri, scrivi per te stesso, e che poi rendi pubblico per un confronto, semplice e diretto.. ed è per questo che è così forte l’effetto che può avere sugli altri..
    il punto della mia mail è questo, e mi dispiace, ma scadrò in frasi retoriche: in un blog è come guardarsi allo specchio, ma il riflesso che ne viene fuori è visto da decine di persone.. alcune puoi colpirle, ad altre puoi piacere, altre proprio non ti sopportano.. è come la vita di tutti i giorni.. e il “virtuale” in questo può farci poco..perchè a scrivere sei sempre tu, e il suo unico contributo è la rapida e semplice diffusione… l’impatto, la sensazione che puoi suscitare, il riscontro ce l’hai subito in rapporto a quanto di te metti nelle cose che scrivi, a chi sei…

    …non mi resta che dire buona fortuna a tutti i topini di laboratorio, se siete persone belle e interessanti, o siete tanto brave da fingerlo di essere, anche voi troverete posto in una lista un giorno o l’altro…

    Buon sabato a tutti 🙂 ringrazio Emanuele per la riflessione..

  6. Vedo che la pensiamo tutti e tre allo stesso modo. La mia domanda precedente voleva essere appunto una provocazione per parlarne e… dire ciò che spesso può sembrare scontato.
    E’ giusto dire che c’è una bella differenza tra una lettera ed un blog, ma è anche vero ammettere che un blog è uno specchio di noi stessi e che dunque, come una bella lettera può colpire qualcuno (e rendere totalmente indifferente qualcun altro).
    Anche quella dei topini era una battuta… è ovvio che anche per loro c’è posto nel “pianeta dell’amore” e senza dubbio non sono uno di quelli che crede che l’amore sia fatto solo di bellezza fisica (e penso che avrete avuto modo di intuirlo tutti quanti da quel che scrivo).
    Certo… che la mia pulcina sia bellissima… è una bella fortuna che senza dubbio non disdegno! 😛
    Ciao,
    Emanuele

    PS: scappo a prepararmi che oggi ci sarà una bellissima Messa… 😐 (sigh sigh…) e devo accompagnare il mio gruppo scout.

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