Ennò… non si fa così!

Oggi, dopo un paio di mesi, è tornata mia sorella da Milano. Sono appena arrivato a casa dall’aereoporto (maledetti ritardi…) ma… una cosa m’ha dato un bel po’ di fastidio.

Piove. E per noi siciliani, orgogliosi del nostro sole e del nostro clima, è quasi una vergogna.

Ne aveva già parlato qualcuno e non posso che confermare quanto detto…

Fortunatamente mia sorella è palermitana… ma, come spiegare quel “livello due” nella velocità del tergicristallo lungo tutta l’autostrada?  👿

Come dimostrare che… “no, oggi è così… ma di solito…”. 😐

Che vergogna…

Emanuele

Microsoft .NET Framework 3.0 (KB928416): errore 0x643

Alcune settimane fa, la Microsoft ha pubblicato l’ultima versione del suo framework .NET: la 3.0.

Ho notato che sul mio sistema (Windows XP + SP2 con .NET 1.1 e 2.0 installati) l’aggiornamento tramite il Windows Update non veniva completato. Un misero errore 0x643 era l’ultimo risultato dell’operazione.

Ho googlato un po’ in giro ed ho scoperto di non esser l’unico (e quando mai…): alcuni utenti lamentavano lo stesso problema persino su macchine appena formattate o con Windows Vista oppure con versioni del sistema operativo a 64bit.

La soluzione, fortunatamente, è stata rapidissima. E’ stato sufficiente scaricare la versione full, come indicato dalla Microsoft stessa e riavviare il pc.

Trovate qui la versione a 32bit (50MB circa) e qui quella a 64bit (90MB circa).

P|xeL

Revisione auto, soldi sotto il cofano?

Sono convinto che, la revisione della propria auto, prevista per legge ogni 2 anni (e la prima volta dopo 4 anni) sia più un metodo per far arricchire le officine convenzionate che una reale necessità.

Comprendo e condivido l’importanza di assicurare un livello minimo di manutenzione alle auto in circolazione ma, soprattutto per le auto nuove, quattro anni mi sembrano esageratamente pochi.

Considerato che solitamente le garanzie prevedono dei check-up in garanzia presso la concessionaria per i primi due o tre anni (o 100.000km), non capisco perché far pagare, al quarto anno 30 euro per ricontrollare l’altezza dei fari, la rumorosità del motore e i gas di scarico.

L’altro ieri ho portato la Punto di mia madre. Revisione più “bollino blu”. 48 euro in totale.

Ovviamente tutti i valori erano nella norma, non c’era mezza lampadina fuori posto e l’operazione è durata meno di 15 minuti.

Mi sono informato e la stessa sorte (con le stesse tariffe e le stesse scadenze) è prevista anche per i motori. La mia Vespa, quando tornerà “in vita…”, dovrà farsi una passeggiata: è arrivata la sua ora.

Sono andato via dall’officina con una strana sensazione. Sapevo di aver fatto il mio dovere previsto per legge (anche dalla CEE) ma mi son chiesto più volte se, queste licenze (atte a garantire un certo livello nei controlli) non siano state date tramite quella vecchia manina che, in Italia, ha storicamente un nome preciso e ben conosciuto.

Emanuele

Il futuro della telefonia in Italia

In questi giorni si stanno affacciando, con partnership più o meno forti, dei nuovi operatori virtuali nella telefonia mobile.

Cosa si intende per operatore virtuale? Gli operatori virtuali (MVNO tecnicamente) sono degli operatori telefonici che si appoggiano alle reti fisiche già esistenti, affittandone l’utilizzo dai provider proprietari. In questo modo possono, a fronte di un canone d’utilizzo delle reti wholesale, fare offerte in piena concorrenza agli operatori tradizionali. Grazie a questa possibilità, inoltre, non devono pensare ad espandere la loro copertura sul territorio e/o alle spese di gestione dell’infrastruttura e possono crescere molto rapidamente.

Se da un lato dunque è una buona cosa, dall’altra c’è da sperare che Tim, Wind e Vodafone (i tre maggiori provider di telefonia mobile in Italia) non richiedano canoni esosi per l’affitto delle reti: solo questo può permettere agli operatori virtuali di lanciare offerte vantaggiose e concorrenziali.

Durante la scorsa settimana, sono stati 3 gli operatori virtuali che hanno fatto capolino. Poste Italiane, il Carrefour e la Coop. I primi due hanno preso in affitto la rete Vodafone, l’ultimo invece quella Tim.

Dalla loro hanno tutti e tre due grossi vantaggi: un’ottima penetrazione nel territorio (Poste Italiane con i suoi 14000 sportelli, Carrefour e Coop rispettivamente con 1500 e 1400 punti vendita su tutto il territorio italiano) e una grande fetta di utenti già “clienti” (servizi BancoPosta per il primo, clienti “tesserati” – e profilati – per le due catene di ipermercati).

Un patrimonio indiscutibile per un gestore che vede la luce in poche settimane.

Sul web si discute spesso sulle possibili offerte e anch’io immagino che non mancheranno offerte di fonia legate all’acquisto di prodotti alimentari… sarà questa l’arma in più?

Ormai i gestori telefonici attuali ci avevano abituati a vendere aria fritta a caro prezzo (vedi tutte quelle offerte che riceviamo via sms/mms di stupide suonerie…). E’ possibile che un’offerta “acquista i sofficini findus e ricevi 20 sms gratis con la tua SIM Coop” diventi dunque una bella ed interessante novità?

Non dobbiamo comunque dimenticare il VoIP, che va diventando sempre più accessibile anche quando si è fuori casa (i cellulari terminali con connessione wi-fi stanno aumentando a vista d’occhio… e anche i punti d’accesso sono sempre più presenti).

Penso che tutto ciò non possa che far bene alle nostre tasche… sempre che il Garante delle Telecomunicazioni sappia scovare bene i cartelli che molto spesso, in passato, sono stati fin troppo abusati.

Stay tuned.

Emanuele aka P|xeL

Self made… bloggers.

Prima autoreferenzialità… adesso autoesaltazione.

“Ebbene sì, oggi, 2 aprile, possiamo scoprire le carte e rivelare quello che è stato l’esperimento-scherzo più riuscito della rete italiana da quando esistono i blog.”

Citazione tratta dall’articolo di Punto informatico, scritto da Tommaso Tessarolo, blogger anch’esso.

Che poi, a volerla dire tutta… i blog coinvolti sono stati 34.

E’ tutta li la blogosfera per Punto Informatico?

Sarà che per me il primo d’Aprile è iniziato male… ma tutto sto “gran scherzo” non l’ho visto e non vedevo l’ora che finisse la giornata per far rientrare anche questa pagliacciata.

Ciao,

P|xeL

PS: ma perché i blogger si auto-commentano sempre?

PPS: Punto Informatico non è più quello di una volta.

Pesci primaverili…

E che palle… sarà che in questo momento sono stanco, assonnato e un po’ nervoso… ma non sopporto già in partenza i “pesci d’Aprile” che scommetto non mancheranno neanche in rete.

Pesce d’AprileAnzi… uno l’ho già beccato (e forse sono il primo della blogopalla considerato che il sabato sera saranno tutti fuori…).

Circus Formula 1 annuncia il ritorno di Michael Schumacher. Ma può esserci scherzo più sgamato di questo? Neanche un pollo ci cascherebbe.

Comunque… stasera seratina tranquilla, un po’ meno il finale.

Intanto ho mangiato un’ottima pizza… in un posto che oserei dire “speciale” ma che spero diventi presto “normale”.

Non aggiungo altro. O forse si. I blog stanno iniziando a diventare anche oggetto di discussione davanti ad una birra con i miei amici. Forse è proprio vero che i tempi stanno cambiando. Alcuni anni fa, quando ho iniziato a scrivere da queste parti, se avessi provato a parlarne… avrei prima dovuto spiegare cosa significasse quella strana parola.

Sogni d’oro,

Emanuele

PS: sono così bravo che, per i meno volenterosi, ho trovato un’immagine da stampare e ritagliare. Se proprio dovete… “metà del lavoro è pronto”.

La mia prigione.

Sai perfettamente quanto è stato difficile abbandonare tutto e scegliere di percorrere il Cammino di Santiago in cerca di una spada, ma questa difficoltà esisteva solo perché eri legato al passato. Sei già stato sconfitto e hai paura di esserlo ancora; hai ottenuto qualcosa, e temi di perderlo di nuovo. Eppure, qualcosa di più forte ha prevalso: il desiderio di ritrovare la tua spada. E tu hai deciso di correre il rischio.

Tratto da: Il cammino di Santiago di Paulo Coelho

Ho iniziato a leggerlo qualche tempo fa e sto continuando, sebbene molto a rilento a causa dei 1000 impegni che spuntano giornalmente.

Più vado avanti… e più ripenso al mio Cammino. A quei giorni per quelle strade. A quei momenti indimenticabili di stanchezza infinita e alla sensazione di vittoria quando finalmente vedevi un nuovo paese a pochi metri.

Nonostante sia sicuro di non averlo vissuto in modo superficiale, rimpiango, mentre leggo, il non poter essere li. Non poter assaporare certi particolari che sconoscevo… non poter vivere ancora più profondamente certe cose.

Questa sera, mi ha colpito questa frase: è sempre difficile abbandonare le proprie certezze per qualche incertezza. Eppure, forse, bisognerebbe avere il coraggio di farlo.

Non significa però rinnegare il passato. Significa intraprendere strade migliori se la vita lo richiede.

Non sono sempre soddisfatto… ma il mio spirito d’adattamento mi porta spesso a dire “Emanuele, non pretendere troppo”.

Mi sento troppo legato a ciò che ho. Ho paura che diventi la mia prigione.

Emanuele