La mia prigione.

Sai perfettamente quanto è stato difficile abbandonare tutto e scegliere di percorrere il Cammino di Santiago in cerca di una spada, ma questa difficoltà esisteva solo perché eri legato al passato. Sei già stato sconfitto e hai paura di esserlo ancora; hai ottenuto qualcosa, e temi di perderlo di nuovo. Eppure, qualcosa di più forte ha prevalso: il desiderio di ritrovare la tua spada. E tu hai deciso di correre il rischio.

Tratto da: Il cammino di Santiago di Paulo Coelho

Ho iniziato a leggerlo qualche tempo fa e sto continuando, sebbene molto a rilento a causa dei 1000 impegni che spuntano giornalmente.

Più vado avanti… e più ripenso al mio Cammino. A quei giorni per quelle strade. A quei momenti indimenticabili di stanchezza infinita e alla sensazione di vittoria quando finalmente vedevi un nuovo paese a pochi metri.

Nonostante sia sicuro di non averlo vissuto in modo superficiale, rimpiango, mentre leggo, il non poter essere li. Non poter assaporare certi particolari che sconoscevo… non poter vivere ancora più profondamente certe cose.

Questa sera, mi ha colpito questa frase: è sempre difficile abbandonare le proprie certezze per qualche incertezza. Eppure, forse, bisognerebbe avere il coraggio di farlo.

Non significa però rinnegare il passato. Significa intraprendere strade migliori se la vita lo richiede.

Non sono sempre soddisfatto… ma il mio spirito d’adattamento mi porta spesso a dire “Emanuele, non pretendere troppo”.

Mi sento troppo legato a ciò che ho. Ho paura che diventi la mia prigione.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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