Dai il meglio di te!

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO!

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA’ IL BENE!

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI!

Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA’ IL BENE!

L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO!

Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI!

Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA!

Da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA’ IL MEGLIO DI TE!

(Madre Teresa di Calcutta – Dai il meglio di te)

E’ tempo di verifiche oggi. Ho studiato un po’, mi son riposato e stasera andrò a farmi un giro per i musei.

Sto sfruttando però questo tempo anche per verificarmi. Come al solito, tendo a trovare tanti errori in me… ma penso anche di aver dato tanto.

In passato ho dato… ho dato con forza e stringendo i denti. Ho dato in silenzio, nascondendo lacrime, pensieri, paure e sacrifici. Tutto però sembra dimenticato adesso.

E’ proprio vero quando Madre Teresa dice che tutto ciò che si è costruito può essere abbattuto in pochi secondi e che il bene che si fa, ben presto viene dimenticato. E io… sono un po’ stanco di questa insensibilità. Di questa superficialità che spesso vedo… che si limita alla buccia del panettone per decidere se dentro è buono o meno…

Sono stanco di dovermi ritrovare così, sotto esame. Come se amare fosse una condizione realizzabile solo a certe condizioni. Come se l’amore fosse, appunto, un dare se si riceve.

C’è qualcosa che non va in questa storia… e forse, questa volta, sono un pizzico più maturo per affrontarla in modo diverso.

Non mi do nessuna colpa… so di aver dato tanto… e pensavo che tutto ciò che avevo dato, sarebbe servito un giorno proprio a “pararmi il culo” quando necessario.

Invece non sembra essere così. Pazienza.

Ho sentito che la gente consiglia di pensare a se stessi senza pensare agli altri. E’ proprio questo che io, al contrario, odio più di tutto.

Sisi… “pensa a te stesso, dimentica il resto e scegli con la tua testa…”. Ecco che si riaccende l’animalesco istinto di sopravvivenza. L’egoismo fatto carne, sangue e… cervello.

Io certe persone non le capirò mai. E purtroppo forse, sono le prime che dovrebbero riflettere un po’ sul loro stile di vita che, per quanto possa vedere, non le sta portando a nulla di buono.

E’ come un corridore che chiede consigli ad uno zoppo…

Pazienza. Ce ne vuole tanta in questa vita. Oggi ho sentito una amica, mi ha detto che il tempo aiuta. Che il tempo… fa dimenticare certe delusioni.

Sarà proprio così… ed è per questo che questa volta, riesco a stare in silenzio senza soffrire più di tanto.

Vi auguro un buon sabato. Dio vede e provvede.

Emanuele

Amore, sofferenza e gioia.

Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.

(Madre Teresa di Calcutta)

Se c’è una donna che, senza averla conosciuta, lasciò un vuoto nel mio cuore, questa è Madre Teresa di Calcutta.

Ricordo che quando seppi della notizia rimasi, nonostante la giovane età, a pensare alla sua vita, al suo carisma, ma soprattutto, alla sua capacità d’amare.

E’ qualcosa che mi lasciò senza parole… e tutt’ora, da ciò che ci ha lasciato, riesco a sentire una forza immensa.

Doveva essere una persona meravigliosa… capace di un amore tanto puro quanto gioioso.

Ogni suo pensiero, è un dono immenso. Non so descriverlo altrimenti.

Amare, perdonare e… riflettere. Riesce a mettere tre cose insieme in poche semplici frasi.

Tutto però, ha una sua radice… e come le radici di un albero, anche nella poesia la radice sta in basso.

Tutto inizia da un cuore puro. Cosa è un cuore puro però? Nella sua mente Madre Teresa lo aveva sicuramente ben chiaro… a noi invece spetta l’arduo compito di tentare di capirlo. Un cuore puro… è sicuramente un cuore capace di amare incondizionatamente. Un cuore che sa accettare la sofferenza e che sa farla diventare forza esplosiva.

C’è un’altra bella poesia di Madre Teresa che, in questo momento, mi ha colpito molto.

Ama finché non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sarà meglio.
Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti darà gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.

Non è facile accettare la sofferenza. Non è facile accettare le diversità che ci fanno soffrire.

Siamo persone abituate al nostro egoismo. Persone che, quasi come animali, cercano insistentemente di star bene più di quanto possano far star bene.

Al contrario, Dio, ci esorta a vivere una vita diversa. Una vita in cui amore, sofferenza e gioia diventino tre cose legate tra loro in modo imprescindibile.

Offrire se stessi.

Oggi è probabilmente un giorno nero per me. Però voglio viverlo in modo gioioso. Non voglio lasciarmi abbattere, non voglio che la sofferenza diventi qualcosa di pesante da sopportare.

Ho sempre tenuto le braccia aperte… ma non sempre c’è qualcuno che voglia farsi abbracciare.

Ogni tanto, c’è anche chi ha voglia di andar via. Ha voglia di sentire altre voci… per scoprire magari poi che, comunque, la vita è sempre la stessa. E che lasciare tutto e partire non è altro che una ansia interna, una continua insoddisfazione da curare con se stessi, piuttosto che cercare fuori.

C’è il sole oggi… e tra un po’ pranzerò per bene.

Qualcosa mi manca… ma… amore, sofferenza e gioia sono la stessa cosa…

Emanuele

In costante salita.

Non è passato neanche un anno dal precedente traguardo che sono già cinquecentomila gli accessi alle pagine di questo blog.

500.000 accessi al blogSono così interessante da leggere? Con una media di oltre 1.000 visitatori al giorno, sono volato fino a questo traguardo.

Cosa vi piace di più di queste pagine? In realtà mi sono accorto di aver ridotto sensibilmente il numero di post “d’amore” ma non credo di aver smesso di parlar di me a favore di post più tecnici. Sono cambiato un po’ in questo periodo… questo è indubbio.

Continuo fortunatamente a sentire questo posto “mio”… proprio come lo voglio. Non curante di ciò che i lettori potrebbero volere… e forse è proprio questo il segreto del mio piccolo successo.

L’attenzione dei visitatori è stata comunque sorprendente. Erano 846 i commenti per lo scorso traguardo. Adesso si sono più che triplicati.

Credo a questo punto che sia doveroso ringraziare un po’ tutti. Se lasciate sotto i numeri di telefono, faccio una chiamata l’uno… tanto, come sapete, la Wind mi riempie di promozioni… 😉

Emanuele aka P|xeL

Technorati Developers Wiki spammed.

Stavo cercando un paio di informazioni sulle API di Technorati per realizzare un antipixel come quello per BlogBabel da utilizzare al posto del javascript fornito da Technorati (che per forma e dimensioni non mi piace proprio), quando sono finito sul wiki di Technorati dedicato agli sviluppatori.

Immagino che il lancio di questo wiki non sia stato un gran successo visto che la homepage è stata sostituita da uno spam-bot con vari link di spam ed anche la versione precedente a questa era piena di link. Insomma… la pagina viene aggiornata e tenuta in vita dagli spam-bot che fanno un po’ a gara per mettere i propri link li.

Technorati Developers Wiki spammed

Certo che quella pagina dovrà far gola a molti spammer… in fin dei conti ha un pagerank pari a 6, ed il dominio di provenienza è un ottimo biglietto da visita, il che non è indifferente per eventuali tentativi di scalata di posizioni su Google per certi domini.

Quasi quasi un link glielo metto pure io… magari, proprio a questo post. 😐

Qualcuno sa come contattare in maniera efficace i tizi di Technorati per segnalare la cosa? Alcuni mesi fa (Aprile) ho scritto a support@technorati.com per altri motivi, ma non ho ricevuto tutt’ora risposta (anzi, prima o poi vi spiego anche il perché…).

Fortuna che nel frattempo ho trovato altrove le informazioni di cui avevo bisogno… 🙂

P|xeL

Le Due Sicilie.

No, non voglio parlare del regno creato da Federico IV di Borbone nel 1816.

Piuttosto voglio mettere uno stop ai miei giri in auto di questi giorni.

Mappa Google - Weekend sicilianoCome già sapete, lo scorso weekend avevo percorso quasi 600km, ma non contento, per ferragosto (tra martedì e mercoledì dunque) ne ho percorsi altri 290.

Ho visitato così le due Sicilie per davvero… ho visto la zona occidentale (prima Catania e poi Bronte, Maniace, Randazzo), con i suoi boschi ai confini dell’Etna spettacolari, ma ho visto anche la zona a sud (Tre Fontane, Sciacca), nella parte più vicina alla Tunisia… con il suo mare congelato.

E’ stato un bel ferragosto in definitiva… entrare in acqua a mezza notte però è stata solamente una enorme botta di coraggio (quanti di voi hanno trovato il coraggio?!). Entrare correndo è stato l’unico metodo per non capire di quanti decimi di grado fosse calda l’acqua…

Tanto poi, ad aspettarmi fuori, c’era una pulcina con una tovaglia aperta… :love:

Mappa Google - FerragostoIl giorno dopo pranzo a Sciacca e poi a Messa (vi siete ricordati che ieri era il giorno dell’assunzione di Maria?). Quest’ultima, la dimenticherò molto difficilmente… il sacerdote che celebrava, parlava mangiandosi le parole, ed in pochi battiti di ciglia ha concluso tutta la Messa. Faceva venir da ridere… ed a suggellare completamente il quadretto, vi erano i foglietti per seguire la Messa, conservati ancora miracolosamente in ottime condizioni dal 1976-77!! Per pochi attimi ho creduto di aver fatto un passo indietro nel tempo. Per chi non mi credesse, si tratta della chiesa di San Nicolò a Sciacca.

La parte più pesante è stata quella del ritorno a casa… un centinaio di chilometri sopraffatti dalla stanchezza di questi giorni in cui ho dormito veramente poco.

Ho notato comunque che la mia andatura è rimasta mediamente la stessa. Secondo il computer di bordo della Punto, per ferragosto ho percorso 288km ad una media di 56.8km/h ed un consumo medio di 15.4km/l. Valori molto simili a quelli dell’altra volta.

Il navigatore è divenuto ormai mio inseparabile compagno di viaggio ed ha iniziato ad incuriosire anche Fabi (solitamente poco interessata ai miei marchingegni tecnologici…) che mi ha chiesto un po’ come funzionasse.

Prima di partire avevo inoltre inserito le indicazioni degli autovelox ma in Sicilia si tratta per lo più di segnalazioni di rilevamento della velocità mobili. Per chi volesse approfondire l’argomento segnalo POIGps.com.

Adesso basta con i viaggi però… sia perché devo rimettermi (tristemente!) a studiare, sia perché non voglio far concorrenza ai camionisti italiani in quanto a numero di chilometri percorsi… 😉

Emanuele

Diventeremo delle scimmiette!

Sono tornato oggi dal weekend siciliano ed ho avuto modo di provare il navigatore satellitare in una “prova su strada” tipica da Quattroruote.

Ho percorso quasi 600km, di cui circa 300 in autostrada, oltre 250 in strade statali/extra-urbane ed i rimanenti in città.

In breve, il verdetto del navigatore è positivo: utile, preciso, comodo ed importante per la sicurezza.

Lo reputo utile perché non ho avuto bisogno di chiedere informazioni, di guardare cartine, di stare attento a svincoli, bivi, deviazioni o altro…: la mappa utilizzata è stata precisa ed affidabile. Ho risparmiato tempo (e carburante). La Punto ha fatto poi il resto: aria condizionata, lettore cd con mp3 e vetri chiusi… un viaggio in pieno relax.

E’ stato preciso perché non mi ha portato in zone assurde, né ho fatto percorsi non consigliati (avevo già parlato con alcune persone circa la strada che avrei dovuto prendere…), tanto meno ho avuto problemi di “zone sconosciute”. La mappa utilizzata era così ben fatta che conosceva persino le trazzere della forestale che portano, boschi boschi, verso il luogo del campo. Sinceramente questo era il mio dubbio più grosso: è ovvio che in città il dettaglio delle vie sia molto alto, ma quanto lo era in angoli remoti della regione? La risposta è stata netta e decisa: finché la macchina può andare, la mappa conosce quella strada (o almeno in Sicilia).

Comodità. Il navigatore, nello specifico il modello LD-3W della Nokia, si è rivelato ottimo per le sue doti. Piccolo, leggero ed instancabile… l’ho caricato la sera prima di partire e l’ho utilizzato per almeno 7 ore nel weekend: la batteria ancora non accenna stanchezza. Sembra che quella saponetta sia li, collegata invisibilmente ai satelliti, per l’eternità. Mi ero portato il caricabatterie da auto ma non l’ho uscito dal marsupio. Anche l’N70 s’è comportato egregiamente. Sarà che è ancora piuttosto nuovo ma mantenere la luce accesa per tutte quelle ore, richiedendo solo una ricarica in 3 giorni è stato un ottimo risultato. Tra l’altro il cellulare è stato utilizzato anche per telefonare, mandare sms, giochicchiare e per molto tempo è stato persino in zone senza segnale GSM in cui dunque iniziava a ricercare nuove reti. Un’accoppiata vincente.

Il segnale ricevuto era sempre ottimo (dovrò aspettare l’inverno per vedere problemi di ricezione del segnale dei satelliti?) e bastavano pochi secondi (5-8 secondi) per ritrovare il segnale dopo una, o una serie, di gallerie. In accensione, invece occorrevano tra i 55 ed i 70 secondi per riagganciare i segnali ed essere operativo.

Tom Tom NavigatorLa vera peculiarità di un sistema GPS però l’ho scoperta di notte, in una infinita e tortuosa statale di 40km: la SS289 da Bronte a Sant’Agata di Militello. Una strada che attraversa i boschi dei Nebrodi arrampicandosi fino ad oltre 1500 metri di altitudine per poi scendere dall’altro lato dell’appennino siculo. Ho potuto viaggiare in piena sicurezza perché, nonostante il buio pesto, nonostante l’orario poco consono a viaggi da quelle parti (alle 2 di notte non incontri una macchina li neanche se hai le allucinazioni) e, sopratutto, nonostante non avessi mai percorso quella strada, avevo la possibilità di conoscere in tempo reale la mappa della strada con le sue curve ad esse, i suoi tornanti, le sue curve strette e quelle più larghe. Vedere in anticipo la curva che mi aspettava è stata una cosa stupenda. Ho viaggiato anche altre volte di notte in strade sconosciute e, la cosa più impegnativa era sempre quella: evitare frenate brusche per errata valutazione della curva (della serie: sembrava una leggera curva ma era un tornante…). Un netto vantaggio per il comfort, la sicurezza di guida e un ottimo metodo per risparmiare carburante: conoscendo a priori la frenata da effettuare, potevo modulare e disegnare le curve in modo migliore mantenendo, di conseguenza, una andatura più costante e meno schizofrenica. Sapere se ti aspettava un percorso tortuoso o un piccolo rettilineo, anche oltre la portata degli abbaglianti era qualcosa di indescrivibile. Di certo non avevo un visore agli infrarossi o un radar (che alcune auto iniziano intelligentemente a montare), ma il navigatore rappresenta già un ottimo supporto alla guida.

Devo dire comunque che ogni tanto provavo a fare il ragionamento inverso. Provavo a fidarmi poco della mappa e più dei miei occhi. Fortunatamente la mappa aveva sempre ragione ma quello di un errato disegno della cartografia è un rischio da non sottovalutare e che ho cercato di non dimenticare.

Durante il viaggio, ho quasi dimenticato l’utilizzo dei segnali di direzione verso una località. Li guardavo giusto per conferma ma, tendenzialmente, mi affidavo al percorso segnato dal navigatore. Per questo penso che diventeremo delle scimmiette. Gira a destra, gira a sinistra… noi staremo al volante solamente per muoverlo mentre qualcuno ci detterà passo per passo ogni singolo cambio di direzione. Da un lato trovavo stupido non dover più guardare, ad ogni uscita che incontravo, i segnali ed iniziare a ragionare sulla direzione da prendere, dall’altro però mi son reso conto che ho potuto godermi di più il paesaggio sapendo di non dover cambiare strada per i prossimi XX chilometri. Gli occhi stavano un pizzico più in alto del solito.

L’unica mia dimenticanza è stata quella di non integrare nella mappa la segnalazione degli autovelox prima di partire. Non per correre di più ovviamente… volevo vedere invece se, nei luoghi indicati, fosse possibile scorgere il sistema di rilevamento della velocità.

In definitiva… avere un sistema GPS fa venir voglia di viaggiare in auto. L’unica cosa negativa è l’aspetto economico.

Questo weekend fuori mi è costato 100€ senza aver fatto nulla oltre ad una mini-cena fuori (carne di cavallo a Catania… mica ostriche e gamberi a Porto Cervo!). Sono volati 65€ in carburante (585km totali ad una velocità media di 60km/h ed una percorrenza media di 15,3km/litro – secondo il computer di bordo) ed è stato necessario un bel lavaggio completo dell’auto dopo averla portata boschi boschi…

Per capirci. Avere un GPS fa soffrire. Sai di poter viaggiare ma… i soldi purtroppo, non arrivano via satellite. 🙁

Emanuele

Bonus da Wind…

18 giorni esatti dall’ultima promozione, ecco un ulteriore regalo.

Ero ancora in Toscana così non ho potuto segnalarlo puntualmente… ma l’sms è rimasto salvato sul cellulare:

Wind ti regala 5€ di bonus se ricarichi almeno 50€ su www.mondowind.it entro il 31 Agosto. Il bonus ti sarà accreditato entro il 15 di settembre

Purtroppo, considerata la mia spesa media, non sfrutterò questo bonus (o avrei credito per qualche anno… :-D).

Invece, mi son ricordato in extremis di attivare l’opzione Pieno SMS. E’ stata attivata giorno 31 Luglio, così scadrà proprio la notte di Capodanno: se volete farmi gli auguri, gentilmente, fatemeli in anticipo… non mi offendo! 😉

Emanuele

Impaziente.

Non riesco a far passare tranquillamente questi giorni… stasera è la notte di San Lorenzo ma io non avrò nessuna stellina da guardare…

La mia pulcina è in route adesso… e io, da giorni, sento dentro un malessere continuo.

Mangio poco e sto dimagrendo… non è da me, e soprattutto, non voglio continuare così.

Mi sono inventato dunque come far volare la giornata di domani: andrò a trovare i catanesi (…) che è da un anno che non vedo. Una serata fuori a mangiar carne di cavallo dovrebbe distrarmi.

Poi finalmente domenica… e volerò nell’entro-terra siciliano verso il luogo del campo di Fabi. Finalmente la rivedrò… e spero che possano finire anche tutti i brutti pensieri.

Adesso corro a cena. Stanotte ho dormito poco e male… mi bruciano gli occhi e sinceramente voglio riposarmi bene visto che domani avrò da guidare per un bel po’.

Emanuele

P.S.: sarà la volta buona che faccio sgranchire il motore della Punto e testo come si deve il fiammante navigatore satellitare.

P.P.S.: mamma, tranquilla che non corro.