Una Vespa al Massimo…

La silenziosa storia d’amore con la mia Vespa continua splendidamente.

Tra un po’ sarà dalle parti dello stadio (c’è la prima uscita del Palermo e andrò a vederlo…), l’altra sera invece, Peppe s’è divertito un po’ con la sua nuova macchinina digitale (una Nikon Coolpix L11 consigliatagli da me…).

Ho ritoccato un po’ la foto scurendola intorno… non ho la mano di un grafico ma penso che faccia comunque la sua bella figura.

Nello sfondo si intravede uno dei due tabaccai storici di Piazza Massimo.

Una Vespa al Massimo

Adesso scappo… devo andare a comprare i biglietti prima che i botteghini chiudano… 😉

Buona domenica,

Emanuele

PS: giù le mani dal mio gioiellino! 😎

Riti secolari.

Mia madre, mia sorella e l’altra mia sorella stanno dividendo “la dote” insieme a Filippo (suo prossimo marito).

Io sono passato, ho dato uno sguardo e mi son sentito indietro di 500 anni. Chissà come erano vissuti questi momenti all’interno di un castello. Immagino la dama seduta accanto al padre… ed il futuro sposo con la famiglia seduti comodamente sopra dei grandi tappeti. Immagino la dote che scorre grazie a delle cortigiane. Immagino anche un pittore… messo di lato, impegnato ad immortalare per l’eternità la scena.

Personalmente, ho offerto a Filippo anche il mio Breil: togliermi mia sorella dalle scatole non ha prezzo. 😎

Chissà… magari un giorno anche questi piccoli riti saranno superati…

Vado a vedermi il moto Gp… sarà il caldo o la fame a farmi immaginare certe cose?! 😀

Cya,

Emanuele

PS: intanto io, di nascosto, una tovaglietta da bidè me la sono presa! 😛

Il fuoco che è in noi.

Dio vede e provvede. E’ proprio vero.

Stamattina avevo bisogno di un po’ di carica… e da bravo cristiano, il mio pocket coffee non poteva che essere la Parola di Dio.

Sono andato a Messa da solo… avevo bisogno di un po’ di calma. Alla fine li ho incontrato due vecchie amiche… ma fortunatamente sono riuscito a stare tra me e me.

Il vangelo di oggi (Luca 12, 49-57), ci presenta un passo molto particolare. Gesù annuncia che con la sua venuta nessuno deve aspettarsi l’arrivo della pace. Bensì, tutti d’ora in avanti avrebbero litigato. Mogli e mariti, padri e figli… madri e figlie.

Questa guerra però è dovuta alla nostra scarsa capacità di giudizio. Sappiamo giudicare infatti con certezza l’arrivo della pioggia o dello scirocco… e allora, Gesù, un po’ per sfida chiede “come mai questo tempo non sapete giudicarlo?”. Perché non sappiamo giudicare correttamente la nostra vita? Perché non sappiamo giudicare i giorni nostri? La nostra società? Ciò che di sbagliato ci propina, ci insegna, ci infila in testa?

Siamo convinti che seguirla sia la strada migliore.

Quello di oggi è un monito a vivere consapevoli delle nostre scelte cristiane. Che non possono essere quelle di un cristiano freddo che vive la sua fede come e quando gli capita.

La carità, l’altruismo, l’amore del prossimo devono essere punti fondamentali.

Al contrario la società ci offre il dio Denaro. Un modo di vivere in cui tutto viene calcolato matematicamente. Numeri, equazioni, relazioni e scambi avvengono secondo una logica della convenienza.

Gesù ha portato il fuoco. Noi l’abbiamo ricevuto nel battesimo. Sta a noi alimentarlo e farlo diventare grande.

Perché come diceva oggi il sacerdote, la vita eterna non è qualcosa che verrà dopo. La vita eterna è già in noi. Siamo noi a doverla sentire nella nostra vita.

Emanuele

Dai il meglio di te!

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO!

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA’ IL BENE!

Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI!

Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA’ IL BENE!

L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO!

Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI!

Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA!

Da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA’ IL MEGLIO DI TE!

(Madre Teresa di Calcutta – Dai il meglio di te)

E’ tempo di verifiche oggi. Ho studiato un po’, mi son riposato e stasera andrò a farmi un giro per i musei.

Sto sfruttando però questo tempo anche per verificarmi. Come al solito, tendo a trovare tanti errori in me… ma penso anche di aver dato tanto.

In passato ho dato… ho dato con forza e stringendo i denti. Ho dato in silenzio, nascondendo lacrime, pensieri, paure e sacrifici. Tutto però sembra dimenticato adesso.

E’ proprio vero quando Madre Teresa dice che tutto ciò che si è costruito può essere abbattuto in pochi secondi e che il bene che si fa, ben presto viene dimenticato. E io… sono un po’ stanco di questa insensibilità. Di questa superficialità che spesso vedo… che si limita alla buccia del panettone per decidere se dentro è buono o meno…

Sono stanco di dovermi ritrovare così, sotto esame. Come se amare fosse una condizione realizzabile solo a certe condizioni. Come se l’amore fosse, appunto, un dare se si riceve.

C’è qualcosa che non va in questa storia… e forse, questa volta, sono un pizzico più maturo per affrontarla in modo diverso.

Non mi do nessuna colpa… so di aver dato tanto… e pensavo che tutto ciò che avevo dato, sarebbe servito un giorno proprio a “pararmi il culo” quando necessario.

Invece non sembra essere così. Pazienza.

Ho sentito che la gente consiglia di pensare a se stessi senza pensare agli altri. E’ proprio questo che io, al contrario, odio più di tutto.

Sisi… “pensa a te stesso, dimentica il resto e scegli con la tua testa…”. Ecco che si riaccende l’animalesco istinto di sopravvivenza. L’egoismo fatto carne, sangue e… cervello.

Io certe persone non le capirò mai. E purtroppo forse, sono le prime che dovrebbero riflettere un po’ sul loro stile di vita che, per quanto possa vedere, non le sta portando a nulla di buono.

E’ come un corridore che chiede consigli ad uno zoppo…

Pazienza. Ce ne vuole tanta in questa vita. Oggi ho sentito una amica, mi ha detto che il tempo aiuta. Che il tempo… fa dimenticare certe delusioni.

Sarà proprio così… ed è per questo che questa volta, riesco a stare in silenzio senza soffrire più di tanto.

Vi auguro un buon sabato. Dio vede e provvede.

Emanuele

Amore, sofferenza e gioia.

Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.

(Madre Teresa di Calcutta)

Se c’è una donna che, senza averla conosciuta, lasciò un vuoto nel mio cuore, questa è Madre Teresa di Calcutta.

Ricordo che quando seppi della notizia rimasi, nonostante la giovane età, a pensare alla sua vita, al suo carisma, ma soprattutto, alla sua capacità d’amare.

E’ qualcosa che mi lasciò senza parole… e tutt’ora, da ciò che ci ha lasciato, riesco a sentire una forza immensa.

Doveva essere una persona meravigliosa… capace di un amore tanto puro quanto gioioso.

Ogni suo pensiero, è un dono immenso. Non so descriverlo altrimenti.

Amare, perdonare e… riflettere. Riesce a mettere tre cose insieme in poche semplici frasi.

Tutto però, ha una sua radice… e come le radici di un albero, anche nella poesia la radice sta in basso.

Tutto inizia da un cuore puro. Cosa è un cuore puro però? Nella sua mente Madre Teresa lo aveva sicuramente ben chiaro… a noi invece spetta l’arduo compito di tentare di capirlo. Un cuore puro… è sicuramente un cuore capace di amare incondizionatamente. Un cuore che sa accettare la sofferenza e che sa farla diventare forza esplosiva.

C’è un’altra bella poesia di Madre Teresa che, in questo momento, mi ha colpito molto.

Ama finché non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sarà meglio.
Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti darà gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.

Non è facile accettare la sofferenza. Non è facile accettare le diversità che ci fanno soffrire.

Siamo persone abituate al nostro egoismo. Persone che, quasi come animali, cercano insistentemente di star bene più di quanto possano far star bene.

Al contrario, Dio, ci esorta a vivere una vita diversa. Una vita in cui amore, sofferenza e gioia diventino tre cose legate tra loro in modo imprescindibile.

Offrire se stessi.

Oggi è probabilmente un giorno nero per me. Però voglio viverlo in modo gioioso. Non voglio lasciarmi abbattere, non voglio che la sofferenza diventi qualcosa di pesante da sopportare.

Ho sempre tenuto le braccia aperte… ma non sempre c’è qualcuno che voglia farsi abbracciare.

Ogni tanto, c’è anche chi ha voglia di andar via. Ha voglia di sentire altre voci… per scoprire magari poi che, comunque, la vita è sempre la stessa. E che lasciare tutto e partire non è altro che una ansia interna, una continua insoddisfazione da curare con se stessi, piuttosto che cercare fuori.

C’è il sole oggi… e tra un po’ pranzerò per bene.

Qualcosa mi manca… ma… amore, sofferenza e gioia sono la stessa cosa…

Emanuele

In costante salita.

Non è passato neanche un anno dal precedente traguardo che sono già cinquecentomila gli accessi alle pagine di questo blog.

500.000 accessi al blogSono così interessante da leggere? Con una media di oltre 1.000 visitatori al giorno, sono volato fino a questo traguardo.

Cosa vi piace di più di queste pagine? In realtà mi sono accorto di aver ridotto sensibilmente il numero di post “d’amore” ma non credo di aver smesso di parlar di me a favore di post più tecnici. Sono cambiato un po’ in questo periodo… questo è indubbio.

Continuo fortunatamente a sentire questo posto “mio”… proprio come lo voglio. Non curante di ciò che i lettori potrebbero volere… e forse è proprio questo il segreto del mio piccolo successo.

L’attenzione dei visitatori è stata comunque sorprendente. Erano 846 i commenti per lo scorso traguardo. Adesso si sono più che triplicati.

Credo a questo punto che sia doveroso ringraziare un po’ tutti. Se lasciate sotto i numeri di telefono, faccio una chiamata l’uno… tanto, come sapete, la Wind mi riempie di promozioni… 😉

Emanuele aka P|xeL

Technorati Developers Wiki spammed.

Stavo cercando un paio di informazioni sulle API di Technorati per realizzare un antipixel come quello per BlogBabel da utilizzare al posto del javascript fornito da Technorati (che per forma e dimensioni non mi piace proprio), quando sono finito sul wiki di Technorati dedicato agli sviluppatori.

Immagino che il lancio di questo wiki non sia stato un gran successo visto che la homepage è stata sostituita da uno spam-bot con vari link di spam ed anche la versione precedente a questa era piena di link. Insomma… la pagina viene aggiornata e tenuta in vita dagli spam-bot che fanno un po’ a gara per mettere i propri link li.

Technorati Developers Wiki spammed

Certo che quella pagina dovrà far gola a molti spammer… in fin dei conti ha un pagerank pari a 6, ed il dominio di provenienza è un ottimo biglietto da visita, il che non è indifferente per eventuali tentativi di scalata di posizioni su Google per certi domini.

Quasi quasi un link glielo metto pure io… magari, proprio a questo post. 😐

Qualcuno sa come contattare in maniera efficace i tizi di Technorati per segnalare la cosa? Alcuni mesi fa (Aprile) ho scritto a support@technorati.com per altri motivi, ma non ho ricevuto tutt’ora risposta (anzi, prima o poi vi spiego anche il perché…).

Fortuna che nel frattempo ho trovato altrove le informazioni di cui avevo bisogno… 🙂

P|xeL

Le Due Sicilie.

No, non voglio parlare del regno creato da Federico IV di Borbone nel 1816.

Piuttosto voglio mettere uno stop ai miei giri in auto di questi giorni.

Mappa Google - Weekend sicilianoCome già sapete, lo scorso weekend avevo percorso quasi 600km, ma non contento, per ferragosto (tra martedì e mercoledì dunque) ne ho percorsi altri 290.

Ho visitato così le due Sicilie per davvero… ho visto la zona occidentale (prima Catania e poi Bronte, Maniace, Randazzo), con i suoi boschi ai confini dell’Etna spettacolari, ma ho visto anche la zona a sud (Tre Fontane, Sciacca), nella parte più vicina alla Tunisia… con il suo mare congelato.

E’ stato un bel ferragosto in definitiva… entrare in acqua a mezza notte però è stata solamente una enorme botta di coraggio (quanti di voi hanno trovato il coraggio?!). Entrare correndo è stato l’unico metodo per non capire di quanti decimi di grado fosse calda l’acqua…

Tanto poi, ad aspettarmi fuori, c’era una pulcina con una tovaglia aperta… :love:

Mappa Google - FerragostoIl giorno dopo pranzo a Sciacca e poi a Messa (vi siete ricordati che ieri era il giorno dell’assunzione di Maria?). Quest’ultima, la dimenticherò molto difficilmente… il sacerdote che celebrava, parlava mangiandosi le parole, ed in pochi battiti di ciglia ha concluso tutta la Messa. Faceva venir da ridere… ed a suggellare completamente il quadretto, vi erano i foglietti per seguire la Messa, conservati ancora miracolosamente in ottime condizioni dal 1976-77!! Per pochi attimi ho creduto di aver fatto un passo indietro nel tempo. Per chi non mi credesse, si tratta della chiesa di San Nicolò a Sciacca.

La parte più pesante è stata quella del ritorno a casa… un centinaio di chilometri sopraffatti dalla stanchezza di questi giorni in cui ho dormito veramente poco.

Ho notato comunque che la mia andatura è rimasta mediamente la stessa. Secondo il computer di bordo della Punto, per ferragosto ho percorso 288km ad una media di 56.8km/h ed un consumo medio di 15.4km/l. Valori molto simili a quelli dell’altra volta.

Il navigatore è divenuto ormai mio inseparabile compagno di viaggio ed ha iniziato ad incuriosire anche Fabi (solitamente poco interessata ai miei marchingegni tecnologici…) che mi ha chiesto un po’ come funzionasse.

Prima di partire avevo inoltre inserito le indicazioni degli autovelox ma in Sicilia si tratta per lo più di segnalazioni di rilevamento della velocità mobili. Per chi volesse approfondire l’argomento segnalo POIGps.com.

Adesso basta con i viaggi però… sia perché devo rimettermi (tristemente!) a studiare, sia perché non voglio far concorrenza ai camionisti italiani in quanto a numero di chilometri percorsi… 😉

Emanuele