Amore, sofferenza e gioia.

Sappiamo che se vogliamo amare veramente,
dobbiamo imparare a perdonare.
Perdonate e chiedete di essere perdonati;
scusate invece di accusare.
La riconciliazione avviene
per prima cosa in noi stessi,
non con gli altri.
Inizia da un cuore puro.

(Madre Teresa di Calcutta)

Se c’è una donna che, senza averla conosciuta, lasciò un vuoto nel mio cuore, questa è Madre Teresa di Calcutta.

Ricordo che quando seppi della notizia rimasi, nonostante la giovane età, a pensare alla sua vita, al suo carisma, ma soprattutto, alla sua capacità d’amare.

E’ qualcosa che mi lasciò senza parole… e tutt’ora, da ciò che ci ha lasciato, riesco a sentire una forza immensa.

Doveva essere una persona meravigliosa… capace di un amore tanto puro quanto gioioso.

Ogni suo pensiero, è un dono immenso. Non so descriverlo altrimenti.

Amare, perdonare e… riflettere. Riesce a mettere tre cose insieme in poche semplici frasi.

Tutto però, ha una sua radice… e come le radici di un albero, anche nella poesia la radice sta in basso.

Tutto inizia da un cuore puro. Cosa è un cuore puro però? Nella sua mente Madre Teresa lo aveva sicuramente ben chiaro… a noi invece spetta l’arduo compito di tentare di capirlo. Un cuore puro… è sicuramente un cuore capace di amare incondizionatamente. Un cuore che sa accettare la sofferenza e che sa farla diventare forza esplosiva.

C’è un’altra bella poesia di Madre Teresa che, in questo momento, mi ha colpito molto.

Ama finché non ti fa male,
e se ti fa male,
proprio per questo sarà meglio.
Perché lamentarsi?
Se accetti la sofferenza
e la offri a Dio, ti darà gioia.
La sofferenza
e’ un grande dono di Dio:
chi l’accoglie,
chi ama con tutto il cuore,
chi offre se stesso
ne conosce il valore.

Non è facile accettare la sofferenza. Non è facile accettare le diversità che ci fanno soffrire.

Siamo persone abituate al nostro egoismo. Persone che, quasi come animali, cercano insistentemente di star bene più di quanto possano far star bene.

Al contrario, Dio, ci esorta a vivere una vita diversa. Una vita in cui amore, sofferenza e gioia diventino tre cose legate tra loro in modo imprescindibile.

Offrire se stessi.

Oggi è probabilmente un giorno nero per me. Però voglio viverlo in modo gioioso. Non voglio lasciarmi abbattere, non voglio che la sofferenza diventi qualcosa di pesante da sopportare.

Ho sempre tenuto le braccia aperte… ma non sempre c’è qualcuno che voglia farsi abbracciare.

Ogni tanto, c’è anche chi ha voglia di andar via. Ha voglia di sentire altre voci… per scoprire magari poi che, comunque, la vita è sempre la stessa. E che lasciare tutto e partire non è altro che una ansia interna, una continua insoddisfazione da curare con se stessi, piuttosto che cercare fuori.

C’è il sole oggi… e tra un po’ pranzerò per bene.

Qualcosa mi manca… ma… amore, sofferenza e gioia sono la stessa cosa…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

4 commenti » Scrivi un commento

  1. Emanuele, ci vuole grande forza per accettare la “sofferenza” e il “perdono” e sicuramente bisogna essere pronti per fare questo nel senso che bisogna che qualcosa dentro di noi cambi e compia un passo in avanti, come avviene per un evoluzione… Maria Teresa di Calcutta è uno di quei pochissi personaggi che hanno dato speranza a questo mondo, una speranza diversa dall’odio e dalla sete di potere, una speranza diversa dalla paura che appanna tutte le nostre vere possibilità di diventare una civiltà migliore. Il mondo è duro per tanti, per troppi che continuano a essere ciechi, accecati dalla loro stessa incapacità di amare, se accettassimo gli insegnamenti almeno in parte di una donna come Madre Teresa tutto questo dolore diventerebbe molto, molto esile, fino forse, a scomparire del tutto, nel tempo.

  2. perchè allora ci si sta cosi male?????? :love: 😕
    è giusto pensare che amare una persona dia comunque sofferenza anke quando si crede di essere davvero felice

  3. è bello sapere che qualcuno ti ama,ma amare a volte ti fa soffrire e questa è 1 ingiustizia! :cry:,ma in fondo,la medaglia ha sempre 2 faccie no?

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