BlogBabel Rank Plus e BlogItalia Rank segnalati su WordPress.org

Come avevo promesso alcuni giorni fa in seguito all’aggiornamento di WordPress, ho finalmente inserito una copia dei plugin BlogBabel Rank Plus e BlogItalia Rank su WordPress.org.

In questo modo, oltre ad avere una sezione ben organizzata (qui e qui), vi saranno notificati gli eventuali aggiornamenti dei due plugin direttamente dal menu “Plugin” di WordPress. 🙂

A che mettete mano ai vostri template per inserire i due antipixel… vedete di correggere anche qualche errorino xhtmlBlogValidator ve ne sarà grato! 😉

Ciao,

Emanuele

Guardare le cose con occhi diversi.

Quando uno spot televisivo ed un libro possono, in fondo, dire le stesse cose.

Spiega Karol Wojtyla, “l’amore non è nella donna o nell’uomo – in tal caso ci sarebbero in fondo due amori -, ma è unico, è qualcosa che li lega”. Indubbiamente, dal punto di vista psicologico è vero che ci sono due amori; ma dal punto di vista etico-morale, c’è un solo amore, oggettivo.
Concretamente, che cosa significa tutto ciò? Tutti i fidanzati e gli amici del mondo sperimentano che c’è un momento in cui non solo bisogna smettere di pensare secondo i canoni dell'”io” (amore avido), ma anche secondo i canoni del “tu” (amore oblativo), per passare al “noi”: allora può nascere la comunione. Ora, “perché nasca il “noi”, non basta che ci sia un amore bilaterale, poiché in questo, malgrado tutto, ci sono due “io”, sebbene già pienamente disposti a divenire un unico “noi”. <<In aggiunta all’amore reciproco, ci vuole “qualcosa tra le persone”, che permetta di creare “una comunità”>>, un bene comune che sia caratterizzato da un progetto: un progetto di amicizia o di coppia.

Tratto da: “è possibile perdonare?” di Pascal Ide.

Tutto può esser più di ciò che sembra. Bisogna solamente imparare a vedere la vita e tutto ciò che ci ruota intorno con una maggiore lungimiranza…

Emanuele

P.S.: finalmente ho trovato la seconda versione dello spot Swatchrivedremo mai degli spot così ben fatti?

Sono passato a WordPress 2.3: ma che tag e tag!

Aggiornamento completato… fortunatamente sembra funzionare tutto correttamente.

Ho dovuto modificare il codice di un paio di plugin che utilizzavano “wpdb -> categories” per richiamare la tabella delle categorie nel database (che nella nuova versione di WordPress è stata rinominata in terms). Oltre quello nessun problema.

C’è anche da dire che alcuni giorni fa mi ero premurato di controllare eventuali aggiornamenti dei plugin, giusto per sondare il terreno e vedere se era arrivato il momento giusto per upgradare la piattaforma.

Per la vostra gioia, i plugin che ho creato quest’estate in un periodo di serenità, BlogBabel Rank Plus (di cui esiste anche la versione widget) e BlogItalia Rank, non hanno bisogno di modifiche o aggiornamenti e funzionano su qualsiasi versione di WordPress. Utilizzateli e diffondeteli quanto volete dunque. 😉

Anzi, a proposito di questo, ringrazio il team di BlogBabel che qualche giorno fa ha segnalato il mio plugin tra le FAQ del loro sito. Quanto prima vedrò di inserirlo nel repository di WordPress, in modo da rendere più facile per tutti il controllo di eventuali modifiche future (erano già stati approvati, ma per mia pigrizia non ho sistemato tutto…).

Una considerazione. WordPress 2.3 introduce la gestione dei tag in modo nativo. Personalmente rimango sempre dell’idea che… “sul blog voglio solo divertirmi scrivendo” e così non userò i tag.

Non sono bravo a scegliere i tag. Già su del.icio.us ho secondo me fin troppa confusione e così mi immagino il database pieno di tag inutili.

“Servono all’indicizzazione dei contenuti…”, si, non fatemi la predica nei commenti. So a cosa servono ma… come ho scritto nel disclaimer un paio d’anni fa (che tutt’ora rileggo ed adoro…), questo blog vive per me. Non mi interessa fare 10.000 visitatori al giorno (sebbene abbia raggiunto i 1000 al giorno…), non mi interessa essere indicizzato da Google-lamer o finire linkato da chissà chi. Tutto ciò che viene, fa piacere senza dubbio, ma deve arrivare per caso.

Non voglio iniziare a scervellarmi anche sui tag da utilizzare per questo o quel post. E poi mi sentirei in colpa verso tutti i vecchi post non taggati… 😐

WordPress deve semplificarmi la vita, non mettermi ansia nel cercare le parole giuste.

Detto questo, mi ritiro a leggere un po’… anche se spero che il sonno, stasera, arrivi presto.

Emanuele

Sabato a casa.

L’ultima pizza che ho mangiato mi è andata di traverso…

Stasera rimarrò a casa e mi dedicherò un po’ al blog. Sto finendo di backuppare tutti i file per effettuare l’aggiornamento a WordPress 2.3.

Poi, se tutto andrà bene, mi metterò un po’ a leggere e probabilmente… non uscirò più da casa per oggi.

Prima di rientrare la Vespa, ho rimontato il paravento e, rispetto all’anno scorso, sono migliorato ed ho perso meno tempo (anche se mi sono maledettissimissimamente fatto male ad un dito… :-P).

Il tempo è ancora clemente… l’unica cosa sulla quale rifletto in questi giorni sono invece i treni.

Ci sono treni che nella vita passano poche volte. Bisogna saperli prendere o ti ritrovi fermo per tanto tempo.

Avere la sensibilità nel comprendere quali treni vadano presi è un’arte che solo pochi fortunati riescono ad avere. C’è chi li prova tutti… c’è chi, per non “perdersi”, non ne prova nessuno.

Avere il biglietto giusto, al momento giusto… è una fortuna riservata a pochi.

Comunque… mi rimetto a sistemare il blog… vi faccio sapere come va a finire.

Emanuele

Radici divine…

Spiega Giovanni Paolo II: noi siamo fatti a immagine di Dio (Gn 1, 26); Dio è amore, dono gratuito; siamo dunque chiamati a riprodurre questa immagine ricevendo il dono di Dio e donandoci a nostra volta.

Tratto da: “è possibile perdonare?” di Pascal Ide.

In diverse lingue indoeuropee il verbo “perdonare” contiene il verbo “donare”.

Perdonare, Pardonner, to forgive, vergeben

Emanuele

Effetti di un sonnifero.

L’altro giorno… in preda alla disperazione per l’insonnia (…) ho preso una pillolina.

Non ricordo il nome del farmaco… ricordo solamente che era piccolissima e bianca.

E… adesso capisco anche perché la gente in preda alla depressione finisca per uccidersi prendendo pillole di questo genere.

Danno un senso di serenità assurdo.

Sarà che forse anche psicologicamente mi *illudevo* di dover sentire qualcosa… ma già dopo pochi attimi la sensazione di tranquillità si espandeva ovunque nel mio corpo.

Quando ho acceso il pc ed ho scritto quel post, sentivo già le gambe che formicolavano, come se si stessero addormentando. La stessa sensazione l’ho provata nelle mani…

Ma gli effetti non si fermano solo li, anzi, l’effetto maggiore si sente in testa.

Le agitazioni magicamente spariscono… e tu stesso inizi a “pensare di meno”.

Non so se abbia smesso di pensare perché immaginavo “tra un po’ fa effetto e mi addormento”… o sia avvenuto il contrario, però la realtà è stata quella.

Ho appoggiato il viso sul letto… ed ero sereno. I cattivi pensieri stavano andando via.

Dopo pochi minuti… tac, non ci sei più!

Secondo me l’effetto più impressionante di un sonnifero è proprio questo: sembra quasi che ti spenga.

Io credo che se avessero voluto prendermi e portarmi via… o se si fossero messi a cantare accanto a me, non mi sarei accorto di niente.

Ho dormito un sonno profondissimo… anzi, non mi è neanche sembrato di dormire.
Non mi è sembrato di dormire, innanzitutto perché quando ti risvegli… è tutto molto strano. E’ passato tanto tempo ma ti sembra di esser stato benissimo. Allo stesso tempo però ti accorgi di non ricordare come hai passato la notte. Il sonno è talmente profondo che non sogni neanche.

Non hai neanche bisogno di stiracchiarti sul letto… finisce l’effetto e “torni in te”. Inoltre, non ricordi se ti sei girato, se ti sei mosso o se hai sentito freddo o caldo durante il sonno. Nulla.

Anzi… a proposito di questo, penso che persino il corpo si spenga e tenda a muoversi di meno. Mi sono svegliato con la testa “incollata” al materasso… segno che non mi ero mosso tanto da li…

Certo che, raccontato così, potrebbe sermbrare rilassantissimo e senza aspetti negativi ma… è bene ricordare che l’esperienza, per chi la vive, non è delle più felici.

Sia perché quando arrivi a desiderare di dormire, come me l’altra sera… sei praticamente una pezza, sia perché comunque non è divertente pensare di non aver dormito “grazie” alle proprie capacità.

Spero che questo post non sia da incentivo per nessuno nell’adottare soluzioni simili quando si è insonni.

Se non riuscite a dormire… venite qui e commentatemi tutto il blog, non ve ne farò una colpa. Ripeto, non voglio stimolare nessuno a prendere sonniferi o cose simili. Volevo solamente raccontare la mia strana esperienza che spero vivamente non si ripeta nuovamente.

Emanuele

Una Vespa fuori dal nido!

Sei a letto bello tranquillo (…) che cerchi di dormire (…) quando apri gli occhi di colpo!

“Cazzo, non ho rientrato la Vespa!”.

Così scendi da letto (ed ovviamente inciampi nel filo del telefono che cade a terra fragorosamente…) e ti affacci per controllare se sia ancora li…

Fortunatamente “non è andata via da sola”… ma, che fare?

Il letto è calduccio, tu sei in pigiama e sono le 4 di notte… 😐

Per adesso ho deciso di lasciarla fuori sperando che stanotte i ladri siano in sciopero (nonostante al TG non ne abbiano parlato…) e magari, visto che il sonno non vuol venire… ed io non voglio finire come l’altra notte, mi metto un po’ a leggere.

Ho preso in mano “La fiera delle castronerie” di Jean-Charles Jehanne (ISBN: 8835510376), così mi rilasso un po’. Si tratta di castronerie scritte nei temi di cattivi scolari degli anni ’60… (trent’anni prima di “Io speriamo che me la cavo”).

Prima di rispegnere il computer vi copio un piccolo estratto dal titolo “L’egitto al tempo dei faraoni”.

Conosciamo la storia dell’Egitto dagli scienziati che hanno scavato le mummie.

Il tempo dei fanfaroni, i vivi imbalsamavano i morti perché non si annoiassero. E’ quello che chiamavano modificazione. Gli egiziani avevano inoltre l’abitudine di ammazzare la gente per farne delle mummie.

Le mummie erano dei morti ai quali avevano tolto le interiora, ma non per questo erano morti. Erano avvolte di geroglifici e gli egiziani le infilavano nelle Piramidi.

Le Piramidi erano la tomba del faraone: si componevano di una camera mortuaria, di un ristorante sotterraneo e di un mucchio di corridoi, per ingannare gli scienziati.

Gli egiziani hanno inventato la scrittura. Scrivevano su papaveri e disegnavano le figure sulle odalische di pietra.

Immagino che abbiate capito lo stile del libro… adesso stacco le mani da questa tastiera e torno nel mio silenzio… e, se sento qualche rumore, mi fiondo alla finestra con la mia amata lupara. 😎

Emanuele

Le auto blu… non pagano il bollino blu.

Ma si, certe cose vanno dette e fatte sapere.

Mi piace il carattere de Le Iene perché sanno fare denuncia sociale con molta ironia.

Stavolta sono state pizzicate le auto blu, auto cui in Italia sembra esserci un vero e proprio boom, tanto che, ogni tanto, mi stupisco nel vedere che il portiere del mio condominio non arrivi ancora con l’auto di servizio… 😉

Diciamo che – tanto per rimanere ironici – volevamo distaccare gli USA in qualcosa. E visto che come numero di abitanti non potevamo riuscirci… abbiamo pensato bene di riempire le strade di auto con il lampeggiante sul tetto. Loro ne hanno appena 73.000, noi abbiamo superato le 574.000 unità! Mezzo milione di lucine blu in più!

Secondo recenti studi geomorfologici, l’Italia vista dall’alto, più che uno stivale si sta trasformando in uno scarponcino per bambini con le lucine sotto… 😎

Comunque… oltre ad esserci un eccessivo spreco di denaro pubblico, non sanno neanche mantenerle.

O meglio, la silenziosa connivenza della Polizia Municipale, gli permette di non preoccuparsi di nulla.

Guardate il video…

Intanto scommetto che se io mesi fa avessi lasciato l’auto senza revisione non avrei ricevuto lo stesso trattamento.

Che schifo quando la legge non è uguale per tutti. Ma che schifo ancor di più, quando la legge non è uguale… proprio per chi promuove le leggi e dovrebbe dare il buon esempio.

Emanuele