Che ti cada lo sportello in curva!

Dico a te. A te che oggi facendo “manovra” (se si può chiamar tale…) hai saputo sfondare la Punto di mia madre.

A te che hai fatto in modo che lo sportello di sinistra non si aprisse più con una semplice retromarcia (voglio sperare che non stessi andando in avanti, altrimenti mi auguro di non incontrarti mai per strada…).

A te che mi obbligherai a spendere tempo e denaro per farla riparare.

A te che non ti sei degnato di lasciare un bigliettino.

A te che – neanche a voler pagare – quanto meno potevi chieder scusa.

A te che come un codardo sei andato via.

A tutti quelli che nel parcheggio di Villa Sofia, oggi “non hanno visto niente”.

Si perché mia madre era li per una visita… e il posteggiatore fuori i soldi li ha sempre voluti. Sono momenti come questi che ti fanno dire MA PERCHE’ NON VE NE ANDATE A LAVORARE?

Meglio non pensarci ancora… peccato solo perché era stata sistemata dal carrozziere appena un paio di mesi fa…

Emanuele

Hacking: La Fonera (0.7.1 r3) con firmware DD-WRT

Da quando ho preso il MacBook, ho iniziato ad avventuarmi anch’io nel mondo del wireless. Casa mia era infatti completamente cablata con circa 100 metri di cavo ethernet che mi facevano dormire notti serene dal punto di vista delle possibili intrusioni dall’esterno.

Con il wireless attivo invece, ho iniziato a studiare come rendere il più sicura possibile la rete (il mio livello di paranoicità in tema di privacy dei miei dati è ben nota ai miei amici…) e così non potevo accontentarmi delle misere impostazioni del firmware FON.

Avendo già superato i 12 mesi che, secondo contratto FON, obbligano a non modificare il proprio hotspot, ho deciso di toglierlo ed utilizzare il firmware per la fonera realizzato da DD-WRT.

Andiamo al dunque…

Le esperienze che ho avuto al momento sono 3. La prima è andata a buon fine, ma si è trattato di un semplicissimo upgrade del firmware da pannello web nel caso del Linksys WRT54GL v1.1. Le prime fonere infatti non erano altro che dei Linksys con un firmware modificato ed una bella figurina “Movimento FON” attaccata sopra…

Oltre a lui però, mi son capitate in mano altre due Fonere, di quelle classiche bianche con una sola porta WAN. Una con firmware 0.7.1 r1 ed una con quello 0.7.1 r3. La prima è attualmente fuori uso… 🙁 non parte più e probabilmente qualcosa è andato storto durante l’aggiornamento del firmware qualche notte fa. L’ho già aperta e con un paio di colleghi ho già progettato di farla rivivere tramite collegamento seriale (tutte le fonere hanno una porta seriale al loro interno…).

Questo pomeriggio invece – maledetta distrazione dallo studio – ci siamo concentrati sulla seconda fonera, quella con firmware 0.7.1 r3 ed armati di un paio di portatili con Ubuntu ed il mio MacBook che ovviamente faceva da ospite d’onore, abbiamo completato l’opera.

Il firmware 0.7.1 r3 sembrava più complicato dei precedenti da sbloccare, mentre non è così.

Come nelle precedenti versioni, il primo passo da effettuare è quello di aprire un accesso SSH sull’access point in modo da poter caricare un nuovo bootloader (Redboot) e caricare il firmware DD-WRT.

Purtroppo non ho nessuno screenshot del processo in quanto essendo la prima esperienza con questo firmware eravamo tutti concentrati sul risultato. Il web è comunque già pieno di guide e di persone con ottime esperienze in tal senso. Riassumendo però vi spiego come è andata:

  1. Abbiamo impostato come DNS dal pannello di configurazione della nostra fonera il seguente ip: 88.198.165.155. In questo modo la Fonera, quando si avvierà crederà di essersi connessa correttamente a radius01.fon.com per l’aggiornamento, mentre scaricherà una patch che aprirà le porte SSH. Questo metodo è noto sul web come “metodo Kolofonium“.
  2. Dopo aver avuto accesso ssh (ricordatevi di accedere come root tramite ssh root@IP da shell unix) potrete finalmente eseguire la modifica del firmware. Ricordatevi che se riavviate la Fonera in questo momento, la resettate oppure cambiate quel DNS, vi ritroverete nuovamente con l’accesso ssh chiuso. In tal caso… ripartite dal punto uno.
  3. A questo punto avete 2 possibilità. La prima è di installare FrancoFON tramite questa procedura oppure non accontentarvi ed andare avanti per installare DD-WRT. Preciso che FrancoFON non è un firmware ma una patch che aggiunge varie funzioni avanzate alla vostra fonera. Noi l’abbiamo provata per 10 minuti… giusto per vedere se sbloccava l’aggiornamento firmware dal pannello web, ma non è così. FrancoFON aggiunge semplicemente alcuni menu di gestione supplementari.
  4. Andando avanti dunque, non ci rimane che seguire questa ottima guida. E’ in inglese, ma non lasciatevi scoraggiare… i comandi da impartire sono pochi e semplici. Dopo esservi attrezzati con gli strumenti descritti qui, seguite la procedura da qui in poi in quanto con il metodo descritto al punto 1 avrete già accesso ssh alla vostra Fonera.

Seguendo quelle indicazioni non abbiamo incontrato nessun problema… se per caso qualche processo dovesse interrompersi in modo inaspettato provate a svuotare /tmp sulla Fonera via SSH in quanto è molto probabile che la memoria a disposizione sia fortunatamente appena sufficiente…

Alla fine godetevi la vostra Fonera con un bellissimo DD-WRT pronto a farvi divertire nella gestione della vostra rete senza fili! 🙂 (prossimamente magari qualche guida su come mettere *in sicurezza* la propria rete…).

Emanuele

PS: è chiaro che questa guida non vuol essere un incentivo all’abbandono del progetto FON che considero molto nobile e ne approvo la filosofia. Purtroppo però, le attuali leggi italiane (Bersani, Urbani…) fanno aver paura di lasciare libero accesso alla propria ADSL. In Italia – ma non solo – infatti, se sei grande e grosso puoi rubare tranquillamente… se sei piccolino, meriti di essere appeso sottosopra e torturato senza pietà…

Fineco: codice promozione 2008

Aggiornamento del 22 Gennaio 2010: questa promozione è scaduta, per conoscere quella attuale clicca qui! 🙂

Fineco ci prova ancora… vuole nuovi clienti e non si stanca mai di proporre interessanti offerte per favorire l’apertura di un nuovo conto.

Questa volta il codice promozione da utilizzare è AA6547755.

Ha validità fino al 15 Febbraio 2008 ed in regalo ogni nuovo cliente che aprirà il conto riceverà un premio a scelta tra:

  • Fotocamera digitale Olympus FE-210 con 7.1 MegaPixels (valore attuale 110€ da Euronics)
  • Carta Mastercard usa-e-getta con 80€ di credito da spendere
  • 100€ in commissioni trading + PowerDesk2 gratis
  • Donazione di 80€ all’associazione “Aiutare i bambini”

Oltre a questo il conto sarà gratis per tutto il 2008 (un ulteriore risparmio di 72€…).

Devo dire che questa promozione, rispetto alle precedenti è davvero interessante… questa volta non si tratta di ricevere 3-4 mesi di conto gratuito ma quasi 200€ in regalo. Non avessi il conto penso sarebbe un’offerta che non mi lascerei sfuggire! 🙂

Emanuele

PS: per maggiori informazioni leggi il regolamento.

Leopard, ogni tanto non ti capisco.

Ogni tanto il mio MacBook mi riserva strane sorprese.

Oggi ero collegato via wireless. 3 stupidi semplici programmi aperti: Adium, Firefox, Thunderbird.

Mi sono allontanato 5 minuti dal portatile senza bloccare nulla. Quando sono tornato la tastiera non rispondeva più. Ho provato ad effettuare il logoff (non il logout) per provare a vedere se almeno nel campo di login avrebbe scritto ed era semplicemente qualche software attivo a bloccarla… ma niente. Neanche li potevo scrivere tanto che ho dovuto forzare lo spegnimento tramite il tastino in quanto per spegnere secondo la procedura avrei dovuto inserire la password dell’amministratore visto che c’era un utente attivo…

Altro difetto: ogni tanto dopo che entra in azione il risparmio energetico, il monitor si spegne ma non riesco più a farlo riaccendere se era visibile la finestra di login.

Devo abituarmi a certe stranezze, oppure devo preoccuparmi?

Altra cosa…: come vi comportate voi con i .DS_Store? Sono noiosi quanto i thumbs.db di Windows… li avete disattivati?

Emanuele

Il colore dell’erba voglio.

In realtà… la vera furbizia non è non avere desideri.

E’ desiderare ciò che si ha già.

E’ raro riuscirci… e penso che siano pochi gli uomini che – saggiamente – riescono in questo intento in modo pieno e sereno.

L’uomo è abituato, da sempre, a desiderare ciò che non ha.

Eppure, basterebbe imparare ad apprezzare di più ciò che si ha per far cambiare colore alle proprie giornate.

Buon sabato,

Emanuele

Formatblog.

Potrei aprirlo io in questi giorni… un nuovo tema della famiglia di Blogo.it, anzi… per come mi stan girando dovrei vedere se siano interessati quelli di Blogosfere… 😉

Comunque. Oggi è stato il gran giorno – numero due.

Dopo il passaggio ad OsX grazie al mio bel Macbook, il pc fisso si sta trasformando pure.

Ho scaricato Ubuntu, l’ho masterizzato (a tal proposito vi segnalo – grazie a Paolo che continua giorno e notte a farmi da personal trainer gratuitamente – l’ottimo LiquidCD, freeware per masterizzare su OsX) ed ho fatto partire il cd.

Anzi prima ho partizionato per benino l’hard disk… 80Gb in ext3, 2gb per lo swap (sono tantini?!) e tutto il resto dei 200gb di hard disk rimangono ancora a Windows XP.

L’installazione è avvenuta in modo indolore… molto user-friendly e distantissima da ciò che lasciai 8 anni fa con Mandrake (che sul Pentium 2 mi girava in modo scandalosamente lento forse anche per colpa della mia inesperienza).

Comunque… il vero problema è arrivato quando ho tentato di personalizzare un po’ il mio desktop. Se con Leopard mi ero impappinato grazie a FileVault (che ancora una volta vi consiglio di non installare… e se volete vi descrivo brevemente la mia motivazione), con Ubuntu è stato compiz a spingermi a riformattare.

Tramite shell infatti ho sparato una serie di apt-get install che non so davvero dove mi abbiano portato. I risultati non sono stati quelli descritti un po’ ovunque… e però non sapevo più quante schifezze avevo caricato.

E’ qui che la differenza con Leopard si sente maggiormente… se la shell con i comandi unix mi fa sentire un po’ “a casa”, la GUI di Ubuntu, carina ed amichevole per quanto sia, non è per nulla paragonabile a quella che Leopard presenta non appena finita l’installazione.

Insomma, con OsX ho potuto fare meglio l’utonto…

Manca poco e la copia dei file sarà completata. Se nel mentre qualche anima pia volesse spiegarmi un paio di cosette gliene sarei eternamente grato.

  1. Come installo compiz per bene? Considerate che non ho una scheda nVidia ma una Ati (Radeon 9600 XT)
  2. Per la scheda tv, come risolvo? E’ una Terratec 1200 DVB-T. Ho visto su più di un sito che è supportata dal mondo del pinguino… ma non ho capito quale sia il software migliore per sfruttarla.
  3. Come per OsX, ho creato un unico utente. Tanto durante le installazioni mi chiede comunque la password… va bene così, vero?
  4. Per l’audio… Amarock, no? E Per msn? Amsn o Kopete? 🙂

Per ora mi fermo qui… e mi rimetto ad installare quelle 4 stupidaggini che avevo già messo…

E’ questione di giorni comunque. Il tempo che mi sistemo e non vi rompo più le scatole! 😉

Emanuele

PS: per chi utilizza Thunderbird su OsX: quando lo apro e non sono collegato, se annullo “la richiesta password”, le password vengono perse e la prossima volta devo indicargliele di nuovo nonostante le avessi salvate in precedenza: che merdata è? (scusate la finezza ma quando ce vò ce vò :-P).

La verità è figlia del tempo.

Aveva ragione Gellio… e in questo periodo ne sono sempre più convinto.

Non ho più fretta di scoprire, me ne sto bello tranquillo a “coltivare” la mia vita.

Stamattina ho ricevuto un bel buongiorno… e mi ha fatto capire tante cose.

“Lascia dormire il futuro come merita. Se si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato.” scriveva così Franz Kafka.

Ci aggiungo io che, se si ha fretta, il presente non viene solo assonnato, ma lascia in bocca anche tanti dubbi, tanti perché e tanti chissà.

Per un futuro fatto di certezze… è bene dare tempo al tempo.

E io non ho fretta, né di abbracciare qualcuno, né al contrario, di mandarne a fanculo qualcun’altra. 🙂

Emanuele