I miei auguri (polemici).

Per questo Natale, io un desiderio l’avrei. Ed è una cosa che nessuno può regalarmi. E’ una bussola.

Ma non di quelle che indicano con un ago magnetico il nord e che ti aiutano ad orientarti nel bosco con una cartina.

Io ho bisogno di una bussola interiore perché – ultimamente – credo di averla smarrita o quanto meno di averla fatta spegnere.

Sono sereno, vivo le giornate riempiendole di impegni ed incontri ma… mi sento un po’ smarrito.

Sto come “aspettando” un segno. Ed è brutto perché non vuol arrivare.

Tra l’altro… io di questo Natale non ci sto capendo niente. Come al solito ho visto tanta gente, prima disprezzare “questa festa consumistica” e poi comunque iniziare a scambiare regali, auguri e quant’altro. Perché in fondo, soprattutto noi italiani, siamo bravi a lamentarci di ogni cosa. Quando è inverno perché fa freddo, quando è estate perché fa caldo.

E così è anche per Natale. E’ arrivato ed è stato accompagnato dalle critiche circa il consumismo… poi però ci sta anche bene che sia festa, vacanza e quant’altro.

Io però il Natale lo intendo diversamente… ed ho quasi le lacrime agli occhi perché quest’anno, in tutta sincerità, il Natale non lo sento dentro di me.

Natale è Dio che rinasce in ognuno di noi. Ed io che sto aspettando un segno… che sto cercando nel mio cuore quella bussola di cui vi parlavo, mi sento vuoto.

Ho chiesto un po’ in giro di non farmi regali… non perché voglia esser “controtendenza” ma solamente perché tutt’ora non sento il Natale dentro me. Che festeggio dunque? I regali secondo me, in un Natale sentito, possono anche starci: sono un segno d’affetto in un momento di gioia comune.

Allo stesso tempo, non sono uscito a comprare neanche mezzo regalo. Se il Natale non arriva dentro me, non capisco come possa esternare la mia gioia. E’ il regalo incartato che volete da me, oppure la felicità nel condividere una gioia?

E’ questo quel che desidero arrivi nei prossimi giorni…

Il Vero Natale dobbiamo cercarlo dentro di noi. C’è fin troppa gente preoccupata di tutto il resto (cenone, giocate, vestiti, regali da comprare) che non si ferma minimamente a pensare cosa stia arrivando.

E così, io vi faccio i miei più sinceri auguri. Ma non vi auguro di vincere nelle giocate a tombola o al mercante in fiera… vi auguro di più. Vi auguro di sentire l’amore di Dio rinnovarsi dentro di voi.

E se per caso non credete in Dio, fate come per Halloween quando dite “ma è una festa americana”: non festeggiatela.

E’ come impadronirsi del compleanno di qualcun’altro per iniziare a far ciò che si vuole. Che senso ha?

Lo so… sono critico e duro, ma davvero io tutto sto mondo che si ritrova a festeggiare, quando la domenica non ha nemmeno il pensiero di dedicare un’ora della sua giornata al Signore, proprio non lo capisco.

E’ come se io, il giorno del vostro compleanno, iniziassi ad organizzare una grande festa… senza invitarvi. Ma come. Una festa senza il festeggiato. Non vi suona strano?

Io intanto spero che qualcosa dentro me nei prossimi giorni cambi… perché non è questo il Natale che voglio vivere.

Voglio sentire la leggerezza di un cuore sereno, ne ho bisogno, perché ho voglia di donare la mia allegria agli altri. Sarà questo, probabilmente, il più bel regalo.

Tanti auguri,

Emanuele

PS: se vi lamentate della mia polemicità, probabilmente non avete ancora letto una lettera d’auguri di alcuni anni fa di Tonino Bello…

5000 commenti.

Grazie a tutti voi che giornalmente mi seguite… e non vi seccate se vi parlo un po’ di me, intervallando – in base al mio umore – i post più o meno tecnici interessanti.

Grazie perché siete presenti… e siete tanti.

Grazie anche a quelli che passano di qui velocemente, alla ricerca di una immagine, di un testo di una canzone o di qualcos’altro che non sanno risolvere.

Siete – tutti insieme – uno dei motivi per cui vorrei cambiare server per qualcosa di più performante. Voglio che leggermi, oltre che interessante, possa risultarvi comodo.

Per il resto… non aggiungo una parola oltre a grazie.

Emanuele

PS: simpatico che il cinque millesimo commento sia stato questo… 🙄

Gestione della posta del nostro dominio tramite Google Apps!

Il vostro fornitore di hosting vi lascia insoddisfatti e qualche volta qualche e-mail viene persa? Il contratto sottoscritto prevede una misera casella e-mail da poche decine di megabyte, magari senza imap o senza accesso con connessione sicura (https) che vi farebbe sentire più tranquilli quando siete fuori casa? Avete un piano di hosting che prevede al massimo 10 caselle di posta elettronica mentre avete aperto un mega-servizio on-line che prevede 5 caselle per utente e non sapete come risolvere il problema?

Google AppsBene… la soluzione esiste, è gratuita, e – come al solito in questo periodo – è targata Google.

Si chiama Google Apps ed è un pacchetto per aziende, scuole, istituzioni e privati che coniuga la facilità d’uso tipica dei servizi di Google con la necessità di mantenere un certo “nome” all’esterno.

Tramite Google Apps, è infatti possibile gestire la posta legata al nostro dominio senza alcun problema e guadagnando – ad oggi – delle caselle da oltre 5GB l’una.

Più avanti vediamo come fare, ma prima vi descrivo la mia situazione. Lo spazio, la banda e “la potenza di calcolo” di questo blog sono frutto di HostingZoom, che ultimamente mi ha lasciato un po’ perplesso circa le sue potenzialità, mentre il “nome del dominio” (DreamsWorld.it) è attualmente registrato presso TopHost, provider che sebbene sia tanto criticato per un passato poco sereno, si è sempre affidato a SeeWeb, un ottimo provider, per la gestione dei DNS.

Passiamo però all’attuazione della modifica…

Innanzitutto bisogna registrarsi presso Google Apps ed indicare un indirizzo e-mail del proprio dominio che diventerà l’utente amministratore dell’intero pannello di gestione.

Al secondo passo, oltre ad indicare gli estremi dell’amministratore, Google, in pieno stile 2.0 (libertà e condivisione?!), ti chiederà quanti account di posta vuoi creare per il tuo dominio.

Google Apps - Registrazione - numero account

Personalmente ho richiesto 100 account: so di non averne bisogno e mi è sembrato un valore più che ragionevole per eventuali esigenze future. E’ comunque possibile scrivere a Google e richiedere altri account se quelli richiesti dovessero divenire insufficienti.

Conclusa la registrazione, ci troveremo in una DashBoard che permette la gestione dei vari servizi attivabili per il nostro dominio. In questa guida mi occuperò del servizio di posta, ma aggiungendo dei CNAME appositi sul proprio provider DNS potremo gestire comodamente anche gli altri servizi (Calendar, Docs, Talk, Web Pages…).

Google Apps - Dashboard

E’ possibile cambiare la lingua dell’interfaccia, ma se non avete problemi con l’inglese, vi consiglio di lasciarla in quanto le migliorie dell’interfaccia arrivano prima nella versione americana.

La prima cosa da fare a questo punto, è dimostrare di essere i proprietari (o quanto meno gli amministratori) del dominio indicato in fase di registrazione.

Google Apps - VerificationLe opzioni possibili sono due: verifica tramite file HTML e verifica tramite CNAME. Le due procedure hanno un livello di difficoltà pari. Il primo metodo prevede la creazione di un file html con un nome ed un valore particolare da inserire via FTP nella directory di root del vostro spazio web; la seconda invece la creazione, tramite il pannello DNS del vostro dominio, di un CNAME con un nome particolare che Google tenterà di raggiungere.

Personalmente ho scelto la prima possibilità, ma fate come ritenete… più veloce.

Dopo alcuni minuti (Google scaramantico quant’è avverte che potrebbe esser necessaria anche un’ora) il vostro account risulterà “verificato” e a questo punto potrete iniziare ad attivare i servizi che più vi interessano.

A questo punto andiamo nel servizio Mail e chiediamo l’attivazione del servizio. Durante la procedura ci viene ricordato che dovremo sistemare i record MX relativi al nostro nome a dominio.

La procedura che adesso descrivo è relativa al mio dominio gestito da TopHost, comunque le operazioni da fare sono uguali, al massimo potrà cambiare l’interfaccia web.

Dopo esserci loggati sul nostro Pannello, clicchiamo su Gestione DNS. A questo punto, dovremo inserire questa lista di record MX e per farlo clicchiamo su “Aggiungi record” a sinistra per ottenere il form come quello che vedete qui sotto.

Tophost - Gestione DNS - Add a record

Attenzione a non dimenticare di inserire il punto finale dopo ogni server che inseriamo: è fondamentale!

Il risultato che otterremo, dopo i vari inserimenti, sarà come quello sotto.

Tophost - Gestione DNS - Google MX list

Adesso aspettate qualche oretta e provate ad inviare una e-mail al vostro “nuovo” indirizzo e-mail… la posta dovrebbe essere raccolta dal server di Google per la vostra felicità. 🙂

Per accedere alle caselle e-mail Google crea un indirizzo del tipo https://www.google.com/a/DOMINIO.EXT/ServiceLogin?service=mail (ad esempio: https://www.google.com/a/dreamsworld.it/ServiceLogin?service=mail ) che ovviamente non risulta facile da ricordare.

Per risolvere questo inconveniente, possiamo sfruttare i CNAME.
Creiamo dunque un record CNAME e puntiamolo verso ghs.google.com. (attenti come al solito a non dimenticare il puntino…). Io il mio l’ho chiamato mail e l’indirizzo ottenuto è mail.dreamsworld.it.

Tophost - Gestione DNS - Google CNAME

A questo punto andate su Google e cliccate su Change URL nella sezione E-mail.

Google Apps - Change default URLLa procedura vi chiederà di scegliere il nome del sotto-dominio da attivare. Inseriamo mail o quello che abbiamo scelto come CNAME.

A questo punto anche il redirect è pronto e funzionante. Potete anche effettuare il logout dal pannello di Gestione DNS di TopHost in quanto non ne avrete più bisogno.

Ovviamente dovrete ricordarvi i nuovi parametri d’accesso da impostare nel client di posta:

POP3: pop.gmail.com (ssl sulla porta 995)
SMTP: smtp.gmail.com (ssl sulla porta 465 o 587)
IMAP: imap.gmail.com (ssl sulla porta 993)

Se avete della posta lasciata sul server del vostro servizio di hosting potrete comunque continuare ad accedervi tramite l’interfaccia web che senza dubbio non mancherà.

Google Apps - Mail personalizzataAlcune considerazioni. Utilizzo Google Apps per la gestione del mio account di posta da alcuni giorni… ed oltre ad esser soddisfatto della stupenda interfaccia web (che può anche essere personalizzata come nella figura a lato…) ho scoperto alcune cose “carine”, come le statistiche d’accesso ad ogni account creato.

Potremo renderci conto se certi account sono ormai in disuso in modo molto semplice (funzione utile per coloro che offrono indirizzi e-mail…) oppure per vedere semplicemente la frequenza con la quale vengono utilizzate le proprie caselle.

Un piccolo aspetto negativo invece è la gestione delle mailing list. E’ possibile crearle ma non ho trovato nessuna interfaccia di gestione avanzata (blocco degli allegati all’interno della mailing list, moderazione particolare etc…). Peccato.

Per il resto, non posso che consigliarla. Senza dubbio ho alleggerito ancor di più il carico sul mio hosting provider (che a questo punto si ritrova a gestirmi il servizio web ed i database MySQL) e posso star tranquillo che il mio indirizzo di posta risulti sempre raggiungibile. Le infrastrutture di Google sono senza dubbio più efficienti di qualsiasi hosting provider economico (non posso permettermi roba da milionari… ;-)).

Il servizio è fortemente consigliato a tutti coloro che hanno poco spazio (clienti TopHost?! ;-)) o hanno acquistato i pacchetti ancora più “restrittivi” come TopName e TopMail o il loro provider non fornisce un buon filtro antispam/antivirus (quello di Google è noto per la sua estrema precisione…).

Ciao,

Emanuele

Che ti cada lo sportello in curva!

Dico a te. A te che oggi facendo “manovra” (se si può chiamar tale…) hai saputo sfondare la Punto di mia madre.

A te che hai fatto in modo che lo sportello di sinistra non si aprisse più con una semplice retromarcia (voglio sperare che non stessi andando in avanti, altrimenti mi auguro di non incontrarti mai per strada…).

A te che mi obbligherai a spendere tempo e denaro per farla riparare.

A te che non ti sei degnato di lasciare un bigliettino.

A te che – neanche a voler pagare – quanto meno potevi chieder scusa.

A te che come un codardo sei andato via.

A tutti quelli che nel parcheggio di Villa Sofia, oggi “non hanno visto niente”.

Si perché mia madre era li per una visita… e il posteggiatore fuori i soldi li ha sempre voluti. Sono momenti come questi che ti fanno dire MA PERCHE’ NON VE NE ANDATE A LAVORARE?

Meglio non pensarci ancora… peccato solo perché era stata sistemata dal carrozziere appena un paio di mesi fa…

Emanuele

Hacking: La Fonera (0.7.1 r3) con firmware DD-WRT

Da quando ho preso il MacBook, ho iniziato ad avventuarmi anch’io nel mondo del wireless. Casa mia era infatti completamente cablata con circa 100 metri di cavo ethernet che mi facevano dormire notti serene dal punto di vista delle possibili intrusioni dall’esterno.

Con il wireless attivo invece, ho iniziato a studiare come rendere il più sicura possibile la rete (il mio livello di paranoicità in tema di privacy dei miei dati è ben nota ai miei amici…) e così non potevo accontentarmi delle misere impostazioni del firmware FON.

Avendo già superato i 12 mesi che, secondo contratto FON, obbligano a non modificare il proprio hotspot, ho deciso di toglierlo ed utilizzare il firmware per la fonera realizzato da DD-WRT.

Andiamo al dunque…

Le esperienze che ho avuto al momento sono 3. La prima è andata a buon fine, ma si è trattato di un semplicissimo upgrade del firmware da pannello web nel caso del Linksys WRT54GL v1.1. Le prime fonere infatti non erano altro che dei Linksys con un firmware modificato ed una bella figurina “Movimento FON” attaccata sopra…

Oltre a lui però, mi son capitate in mano altre due Fonere, di quelle classiche bianche con una sola porta WAN. Una con firmware 0.7.1 r1 ed una con quello 0.7.1 r3. La prima è attualmente fuori uso… 🙁 non parte più e probabilmente qualcosa è andato storto durante l’aggiornamento del firmware qualche notte fa. L’ho già aperta e con un paio di colleghi ho già progettato di farla rivivere tramite collegamento seriale (tutte le fonere hanno una porta seriale al loro interno…).

Questo pomeriggio invece – maledetta distrazione dallo studio – ci siamo concentrati sulla seconda fonera, quella con firmware 0.7.1 r3 ed armati di un paio di portatili con Ubuntu ed il mio MacBook che ovviamente faceva da ospite d’onore, abbiamo completato l’opera.

Il firmware 0.7.1 r3 sembrava più complicato dei precedenti da sbloccare, mentre non è così.

Come nelle precedenti versioni, il primo passo da effettuare è quello di aprire un accesso SSH sull’access point in modo da poter caricare un nuovo bootloader (Redboot) e caricare il firmware DD-WRT.

Purtroppo non ho nessuno screenshot del processo in quanto essendo la prima esperienza con questo firmware eravamo tutti concentrati sul risultato. Il web è comunque già pieno di guide e di persone con ottime esperienze in tal senso. Riassumendo però vi spiego come è andata:

  1. Abbiamo impostato come DNS dal pannello di configurazione della nostra fonera il seguente ip: 88.198.165.155. In questo modo la Fonera, quando si avvierà crederà di essersi connessa correttamente a radius01.fon.com per l’aggiornamento, mentre scaricherà una patch che aprirà le porte SSH. Questo metodo è noto sul web come “metodo Kolofonium“.
  2. Dopo aver avuto accesso ssh (ricordatevi di accedere come root tramite ssh root@IP da shell unix) potrete finalmente eseguire la modifica del firmware. Ricordatevi che se riavviate la Fonera in questo momento, la resettate oppure cambiate quel DNS, vi ritroverete nuovamente con l’accesso ssh chiuso. In tal caso… ripartite dal punto uno.
  3. A questo punto avete 2 possibilità. La prima è di installare FrancoFON tramite questa procedura oppure non accontentarvi ed andare avanti per installare DD-WRT. Preciso che FrancoFON non è un firmware ma una patch che aggiunge varie funzioni avanzate alla vostra fonera. Noi l’abbiamo provata per 10 minuti… giusto per vedere se sbloccava l’aggiornamento firmware dal pannello web, ma non è così. FrancoFON aggiunge semplicemente alcuni menu di gestione supplementari.
  4. Andando avanti dunque, non ci rimane che seguire questa ottima guida. E’ in inglese, ma non lasciatevi scoraggiare… i comandi da impartire sono pochi e semplici. Dopo esservi attrezzati con gli strumenti descritti qui, seguite la procedura da qui in poi in quanto con il metodo descritto al punto 1 avrete già accesso ssh alla vostra Fonera.

Seguendo quelle indicazioni non abbiamo incontrato nessun problema… se per caso qualche processo dovesse interrompersi in modo inaspettato provate a svuotare /tmp sulla Fonera via SSH in quanto è molto probabile che la memoria a disposizione sia fortunatamente appena sufficiente…

Alla fine godetevi la vostra Fonera con un bellissimo DD-WRT pronto a farvi divertire nella gestione della vostra rete senza fili! 🙂 (prossimamente magari qualche guida su come mettere *in sicurezza* la propria rete…).

Emanuele

PS: è chiaro che questa guida non vuol essere un incentivo all’abbandono del progetto FON che considero molto nobile e ne approvo la filosofia. Purtroppo però, le attuali leggi italiane (Bersani, Urbani…) fanno aver paura di lasciare libero accesso alla propria ADSL. In Italia – ma non solo – infatti, se sei grande e grosso puoi rubare tranquillamente… se sei piccolino, meriti di essere appeso sottosopra e torturato senza pietà…

Fineco: codice promozione 2008

Aggiornamento del 22 Gennaio 2010: questa promozione è scaduta, per conoscere quella attuale clicca qui! 🙂

Fineco ci prova ancora… vuole nuovi clienti e non si stanca mai di proporre interessanti offerte per favorire l’apertura di un nuovo conto.

Questa volta il codice promozione da utilizzare è AA6547755.

Ha validità fino al 15 Febbraio 2008 ed in regalo ogni nuovo cliente che aprirà il conto riceverà un premio a scelta tra:

  • Fotocamera digitale Olympus FE-210 con 7.1 MegaPixels (valore attuale 110€ da Euronics)
  • Carta Mastercard usa-e-getta con 80€ di credito da spendere
  • 100€ in commissioni trading + PowerDesk2 gratis
  • Donazione di 80€ all’associazione “Aiutare i bambini”

Oltre a questo il conto sarà gratis per tutto il 2008 (un ulteriore risparmio di 72€…).

Devo dire che questa promozione, rispetto alle precedenti è davvero interessante… questa volta non si tratta di ricevere 3-4 mesi di conto gratuito ma quasi 200€ in regalo. Non avessi il conto penso sarebbe un’offerta che non mi lascerei sfuggire! 🙂

Emanuele

PS: per maggiori informazioni leggi il regolamento.

Leopard, ogni tanto non ti capisco.

Ogni tanto il mio MacBook mi riserva strane sorprese.

Oggi ero collegato via wireless. 3 stupidi semplici programmi aperti: Adium, Firefox, Thunderbird.

Mi sono allontanato 5 minuti dal portatile senza bloccare nulla. Quando sono tornato la tastiera non rispondeva più. Ho provato ad effettuare il logoff (non il logout) per provare a vedere se almeno nel campo di login avrebbe scritto ed era semplicemente qualche software attivo a bloccarla… ma niente. Neanche li potevo scrivere tanto che ho dovuto forzare lo spegnimento tramite il tastino in quanto per spegnere secondo la procedura avrei dovuto inserire la password dell’amministratore visto che c’era un utente attivo…

Altro difetto: ogni tanto dopo che entra in azione il risparmio energetico, il monitor si spegne ma non riesco più a farlo riaccendere se era visibile la finestra di login.

Devo abituarmi a certe stranezze, oppure devo preoccuparmi?

Altra cosa…: come vi comportate voi con i .DS_Store? Sono noiosi quanto i thumbs.db di Windows… li avete disattivati?

Emanuele