Che ti cada lo sportello in curva!

Dico a te. A te che oggi facendo “manovra” (se si può chiamar tale…) hai saputo sfondare la Punto di mia madre.

A te che hai fatto in modo che lo sportello di sinistra non si aprisse più con una semplice retromarcia (voglio sperare che non stessi andando in avanti, altrimenti mi auguro di non incontrarti mai per strada…).

A te che mi obbligherai a spendere tempo e denaro per farla riparare.

A te che non ti sei degnato di lasciare un bigliettino.

A te che – neanche a voler pagare – quanto meno potevi chieder scusa.

A te che come un codardo sei andato via.

A tutti quelli che nel parcheggio di Villa Sofia, oggi “non hanno visto niente”.

Si perché mia madre era li per una visita… e il posteggiatore fuori i soldi li ha sempre voluti. Sono momenti come questi che ti fanno dire MA PERCHE’ NON VE NE ANDATE A LAVORARE?

Meglio non pensarci ancora… peccato solo perché era stata sistemata dal carrozziere appena un paio di mesi fa…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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