L’ho fatto. Ho scritto una e-mail, tra qualche giorno riceverò risposta.
Lo scrivo qui perché è una di quelle cose che ti cambia la vita.
Emanuele
L’ho fatto. Ho scritto una e-mail, tra qualche giorno riceverò risposta.
Lo scrivo qui perché è una di quelle cose che ti cambia la vita.
Emanuele
Quando sono partito, ho fatto il biglietto di ritorno per giorno 20 perché ero convinto che da lunedì sarebbero riprese le lezioni e non potevo permettermi di perderle.
Invece stamattina ho scoperto felicemente tristemente che riprenderanno la prossima settimana e così sarei potuto stare una settimana in più a Milano!
E vabbene… si vede che doveva andare così. D’altronde se fossi tornato solo quando riprendeva la routine mi sarebbe rimasto il dubbio di non riuscire a star sereno senza tanti impegni. In questi mesi questa domanda mi è girata in testa continuamente: come starei se fossi totalmente solo? Adesso è tempo di iniziare a darmi queste risposte…
Questa settimana sarà dunque un banco di prova, ho già alcuni impegni scout ma in fin dei conti non sarò molto impegnato… fortunatamente però sono tornato carico di ottimismo ed entusiasmo e starò ben attento a non perdere di vista questa fortuna.
Emanuele
Aggiornamento del 22 Gennaio 2010: questa promozione è scaduta, per conoscere quella attuale clicca qui! 🙂
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Fineco ci sta dando dentro.
Avevo previsto una promozione per l’estate… e così è stato, solo che è iniziata con un bel po’ di anticipo!
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Emanuele
Stasera sono uscito per farmi un giro.
Torno a Palermo e torno alla solita vita. Un giro in centro con un amico, una birra e poi quattro chiacchiere.
Niente di che… a confronto di tutta quella massa di gente che affollava alcuni disco-pub strafighi in centro.
Però è stata bella. Serena e rilassante.
Alla fine siamo rimasti 20 minuti sotto casa mia a parlare in macchina… quando passa la volante dei carabinieri.
Istintivamente li guardo… tempo 30 secondi fanno il giro e vengono a posteggiarsi con i fari sparati su di noi.
Scende uno e viene a puntarmi una torcia in faccia.
Quattro domande e poi ci lasciano andare… giusto perché vedono che il mio amico “è figlio di un collega”.
Chissà come sarebbe finita altrimenti… ci avrebbero rivoltati come calzini! 😀
E dire che non credo completamente di avere la faccia di uno che possa dar fastidio…!
Emanuele
PS: la cosa che più mi ha dato fastidio era quel pacchetto di sigarette accartocciato… proprio davanti a me che non fumo! 😐
Pubblicità progresso?

Mi dispiace averla scattata con il cellulare di sera tardi per le vie di Milano… se doveste vederla in giro, fatemi un fischio che sostituisco l’immagine.
Emanuele
In questi giorni, ho chiesto a mia madre di togliere alcune foto che avevo davanti la scrivania… sapevo che mi avrebbe fatto molto male e così, differentemente dal solito, ho lasciato che qualcun altro si occupasse della mia stanza proprio mentre io ero via.
Le cose non vanno mai come credi…
E’ iniziata “Marzo” di Giorgia. Sono sereno… e sto scrivendo questo post solo adesso perché in questi giorni mi sono rilassato, divertito, distratto… ed in fin dei conti sul blog ho scritto per lo più cazzate.
In questi mesi quelle foto erano un metodo per ricordare tanti momenti belli. Stavo cercando “la serenità” e – differentemente da come in tanti credevano – non ero convinto che per riuscirci dovessi cancellare il passato.
Così, quelle foto non mi facevano male… e anzi le guardavo spesso mentre ero al computer, con affetto.
Era come se vivessi per… farle tornare in vita. Avevo fiducia di aggiungerne a centinaia dopo qualche tempo. Mi stavo impegnando, da solo, per diventare un po’ migliore.
Adesso è nuovamente giunto il momento di fare il punto della situazione.
E la realtà è una: è scomparsa. Mi ha anche chiesto di scomparire, e così sto facendo, perché le voglio bene e non ho problemi a dirlo.
Avevo scritto tante altre frasi al posto di questa. Ho deciso di cancellarle tutte… magari ne parliamo tra qualche tempo…
Comunque, penso sia ora di dare anche una piccola svecchiata al disclaimer… il vero problema è riuscire ad avere “la giusta mano” per descrivermi come feci quella volta.
Al momento sto vivendo un periodo particolare, poco sereno per certi versi… e così ho paura che anche la descrizione che darei di me ne verrebbe influenzata.
Sposto quel testo qui, perché gli sono affezionato e mi riprometto di trovare in futuro il giusto momento per scrivere due righe anche li.
Innanzitutto benvenuto/a nel mio blog.
Ho deciso di scrivere queste righe di “avvertenze” dopo qualche giorno di “insofferenza”.
Da quando ho trasferito il blog da Splinder a DreamsWorld.it infatti, il numero dei visitatori giornalieri è aumentato in modo considerevole. Questa cosa, che non avevo mai valutato attentamente, negli ultimi giorni mi ha fatto sentire il blog un pò meno “mio”, in quanto prima era sempre esistito come semplice “diario personale”.
Era un mio angolino, abbastanza nascosto che mi permetteva comunque di tenere traccia di ciò che… volevo.
Perchè in fondo, il mio blog è (e voglio che rimanga) questo. Il mio angolino, dove non preoccuparmi di cosa scrivo, e di cosa parlo. Senza aver bisogno di badare a schemi sociali (su internet, nonostante ai nuovi arrivati possa suonare strano, ci sono tante categorie di persone che man mano creano il loro “stile” ben definito oltre il quale, molto spesso, non sanno vedere) o di difendere la mia posizione (qual è la mia posizione?).
Potrò sembrare (e spesso lo sarò probabilmente) banale, ingenuo, stupido o sdolcinato. Ma è così che sono d’altronde. Una persona con tanti aspetti, con tanti interessi e… con tanti sogni.Sono, come tanti, tanti visitatori: una persona che pensa fa e vive miliardi di cose al giorno.
Per questo motivo, ci saranno giorni nei quali parlerò alla mia pulcina, o parlerò di lei. Ci saranno altri momenti nei quali invece qualche curiosità dal web attrarrà la mia attenzione tanto da spingermi a ricordarla qui. Parlerò anche di *inutilità informatiche* o qualcosa che succede nel mondo che mi fa riflettere o mi va di ricordare. Infine, parlerò e scriverò “la mia vita”, perchè… ho scoperto quanto mi piace l’idea di avere un giorno la possibilità di “rileggere” il mio passato. Catturare nuovamente certi momenti, certe sensazioni. Rivivere determinate giornate o… poter fotografare qualche mio pensiero.
Sarò un “eroe romantico” nato molto in ritardo ma… probabilmente, vivo “la vita” felicemente. Mi basta poco per rallegrarmi… ed è questo che spesso mi spinge ad annotare qualcosa. Mi considero una persona semplice e molto sensibile, che riesce ad incantarsi davanti ad un bel tramonto…Perchè un blog e non un semplice file txt? … perchè non una bella casella e-mail verso la quale scrivere quando voglio? Perchè… un blog è uno strumento tanto bello e comodo. Posso senza problemi, archiviare ogni nuovo post, lasciare la possibilità di scrivere un commento, mantenere qualche link sul web. Ho la flessibilità e le potenzialità di ricercare facilmente ciò che voglio e non rischio di scrivere erroneamente dove non dovrei (un txt, quando è aperto, è modificabile ovunque). Posso indicare senza problemi una mia riflessione a qualcuno (cosa che mi verrebbe più complicata se usassi una casella e-mail). Un blog, d’altronde nasce proprio per questo. Creare crono-storie facilmente gestibili.
Non pretendo nulla da questo “angolo del web”, la semplicità con la quale è nato lo porterà avanti, infischiandosene delle possibili risatine di chi considera immondizia blog simili, solo perchè non si fa politica, si filosofeggia di qualcosa o si parla di cose altamente culturali.
Non invidio quelle persone ed i loro blog. Ognuno secondo me, può avere il suo spazio “autogestito”. Un angolo dove decidere di che parlare, al quale dare un taglio ed un carattere.
Il mio, non avrà tema. Questo blog è un “contenitore” di tutto ciò che leggo, vedo, sento… vivo.
E’ un blog che per molti risulterà totalmente “inutile” e, senza dubbio lo sarà. Questo blog nasce, vive e cresce esclusivamente per me.Se tutto ciò ti sembra folle, sei liberissimo/a di chiudere questa finestra e cancellare la tua cronologia: nessuno ti verrà mai a cercare.
Emanuele aka P|xeL
– 30 Novembre 2005 2:50 a.m. –
Che poi, mi rendo conto che in fin dei conti, tante delle cose che scrissi qui, non sono ancora cambiate…
Emanuele

Prima di partire, mia madre mi disse di lasciarmi andare un po’… di preoccuparmi meno di quel che vivevo… e di vivere e basta.
Ieri sera sono stato ad una festa, quella che vedete sopra è una delle 26 “torte” di una ragazza di Ancona, che studia in Svizzera e lavora a Milano (alla faccia! :-D).
Erano oltre le due di notte e il locale aveva buttato già tutti fuori, così quell’orda di gente le ha fatto gli auguri lungo le finestre di una via di Milano.
Il mio problema però, non era quello… ma… stare in piedi! 😀
Nel locale avevo preso un Cuba Libre che però mi era stato servito nella “versione alternativa”: un bicchierone di rum ed una bottiglietta di Coca Cola.
A questo si è aggiunto mezzo bicchiere di Vodka-e-non-so-cos’altro di una ragazza che mi ha chiesto “il favore” di bere un po’ del suo cocktail che era troppo…
Ma in realtà non fu solo questo a farmi diventare la testa come un palloncino senza filo…
Prima di andare alla festa eravamo stati a cena da un altro giovane architetto ed avevamo bevuto almeno 4 bicchieri di vino rosso, buono ma fortissimo.
In realtà ero già uscito dalla cena un pizzico allegrotto… tanto che per assorbire tutto quel vino ho mangiato quintali di pane! 😀
La cosa più buffa è che non ero l’unico ad esser combinato così… anche Filippo (il marito di mia sorella) infatti aveva seguito le mie orme ed a fine serata se non fosse stato per mia sorella (che ha bevuto una cosa alla menta… :-D) non so come saremmo dovuti tornare a casa! 😛
Però è stato bello… in fin dei conti l’ho fatto perché ero con mia sorella: che poteva succedermi? 🙂
Comunque… dalla festa siamo andati via intorno alle 3, il tempo di tornare a casa (dall’altro lato di Milano) e fare la valigia erano le 4. Alle 5 meno 10 è suonata la sveglia per correre all’aeroporto…
Ecco perché sono tornato a casa distrutto. 😀
Quantomeno quell’oretta di sonno ha fatto passare il mal di testa, anche se per precauzione ha continuato a guidare mia sorella… e all’aeroporto Filippo è corso a mangiare qualcosa perché non si sentiva per nulla bene… 😀
Sono sempre più convinto che finita l’università mi sposterò anch’io lassù anche se sarà triste salutare tutti…
Emanuele
Sono a casa. Vado a dormire… stanotte ho dormito meno di un’ora e mezza, poi magari vi racconto perché e per come… 😎

Spero che la spensieratezza milanese sia salita sul mio stesso aereo…
Emanuele