Lasciati andare un po’…

Candelina crostatina…

Prima di partire, mia madre mi disse di lasciarmi andare un po’… di preoccuparmi meno di quel che vivevo… e di vivere e basta.

Ieri sera sono stato ad una festa, quella che vedete sopra è una delle 26 “torte” di una ragazza di Ancona, che studia in Svizzera e lavora a Milano (alla faccia! :-D).

Erano oltre le due di notte e il locale aveva buttato già tutti fuori, così quell’orda di gente le ha fatto gli auguri lungo le finestre di una via di Milano.

Il mio problema però, non era quello… ma… stare in piedi! 😀

Nel locale avevo preso un Cuba Libre che però mi era stato servito nella “versione alternativa”: un bicchierone di rum ed una bottiglietta di Coca Cola.

A questo si è aggiunto mezzo bicchiere di Vodka-e-non-so-cos’altro di una ragazza che mi ha chiesto “il favore” di bere un po’ del suo cocktail che era troppo…

Ma in realtà non fu solo questo a farmi diventare la testa come un palloncino senza filo…

Prima di andare alla festa eravamo stati a cena da un altro giovane architetto ed avevamo bevuto almeno 4 bicchieri di vino rosso, buono ma fortissimo.

In realtà ero già uscito dalla cena un pizzico allegrotto… tanto che per assorbire tutto quel vino ho mangiato quintali di pane! 😀

La cosa più buffa è che non ero l’unico ad esser combinato così… anche Filippo (il marito di mia sorella) infatti aveva seguito le mie orme ed a fine serata se non fosse stato per mia sorella (che ha bevuto una cosa alla menta… :-D) non so come saremmo dovuti tornare a casa! 😛

Però è stato bello… in fin dei conti l’ho fatto perché ero con mia sorella: che poteva succedermi? 🙂

Comunque… dalla festa siamo andati via intorno alle 3, il tempo di tornare a casa (dall’altro lato di Milano) e fare la valigia erano le 4. Alle 5 meno 10 è suonata la sveglia per correre all’aeroporto…

Ecco perché sono tornato a casa distrutto. 😀

Quantomeno quell’oretta di sonno ha fatto passare il mal di testa, anche se per precauzione ha continuato a guidare mia sorella… e all’aeroporto Filippo è corso a mangiare qualcosa perché non si sentiva per nulla bene… 😀

Sono sempre più convinto che finita l’università mi sposterò anch’io lassù anche se sarà triste salutare tutti…

Emanuele

Pubblicato da

Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Eheh… in questi giorni ho semplicemente pensato a me stesso. Tanto ero con mia sorella e suo marito… sapevo che cavolate non potevano accaderne e così è stato ogni giorno…
    E ancora in tutto questo, non ho avuto tempo di controllare la scheda video!
    Ciao,
    Emanuele

  2. Diamine, te ne sei scolato di robe eh :lol:!
    Sono contento che sei riuscito a rilassarti però scontento del fatto che pensi di andartene dalla Sicilia. Sai perchè? Perchè ci vogliono più giovani come te…. e tu vuoi scappare? Prima vedi di riuscire bene in Sicilia, poi se tutto va a quel paese, ci ripensi…
    Ciao

  3. Nicola, il problema è il lavoro. Li c’è ed è pure riconosciuto meglio rispetto al sud. Non sono uno di quelli che vuol scappare per forza dalla sua terra. Trovassi belle opportunità anche qui credo che non ci penserei due volte a rimanere.
    Inutile essere estremisti nella vita…
    Ciao,
    Emanuele

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.