Mi prenderei a padellate! :-D

Quando sono partito, ho fatto il biglietto di ritorno per giorno 20 perché ero convinto che da lunedì sarebbero riprese le lezioni e non potevo permettermi di perderle.

Invece stamattina ho scoperto felicemente tristemente che riprenderanno la prossima settimana e così sarei potuto stare una settimana in più a Milano!

E vabbene… si vede che doveva andare così. D’altronde se fossi tornato solo quando riprendeva la routine mi sarebbe rimasto il dubbio di non riuscire a star sereno senza tanti impegni. In questi mesi questa domanda mi è girata in testa continuamente: come starei se fossi totalmente solo? Adesso è tempo di iniziare a darmi queste risposte…

Questa settimana sarà dunque un banco di prova, ho già alcuni impegni scout ma in fin dei conti non sarò molto impegnato… fortunatamente però sono tornato carico di ottimismo ed entusiasmo e starò ben attento a non perdere di vista questa fortuna.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

9 commenti » Scrivi un commento

  1. L’importante è che non ti metta troppo al blog, altrimenti rischi di fare questa fine. Scherzi a parte, c’è gente che ti invidia per il fatto di poter essere (finalmente) un po’ solo eh eh

  2. Aiuto… no! 😮 Mangio regolarmente (e se non lo faccio è perché i pensieri sono altri), esco, incontro amici e continuo ad andare in palestra…
    Stressarsi dietro un blog è l’ultimo dei miei pensieri.
    Ci scrivo quando posso… e se non ci riesco amen. Ad esempio mi sarebbe piaciuto raccontare meglio quel che ho fatto a Milano (tipo alla fiera…) però non c’è stato tempo e così ho già rinunciato. In questi giorni ho scritto di più probabilmente perché sono senza università…
    Oggi pomeriggio dovevo uscire con un amico – ma alla fine ci andrò solo – per comprare un regalo (domani è il compleanno della mia sorellina… :-)) e poi dritti in palestra!
    Altro che blog…! 😛
    Che poi, quando sono davvero stressato, a me mancano le parole per scrivere qualcosa. I momenti più preoccupanti probabilmente sono quelli di maggiore silenzio…
    Ciao,
    Emanuele

  3. ti capisco 😛 io ho in mente un post da fare. Ma non riesco a buttarlo giù, per colpa del poco tempo e della lagnusia 😛

  4. Sisi… prendiamoci tutti a padellate. Sono convinto che ci sia gente incapace di stare “realmente con se stessa” (non approfondisco, ci sarà tempo…). Io non voglio essere una di quelle… e sto combattendo. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  5. sono contenta che tu abbia capito l’importanza di stare da solo, con te stesso, in silenzio o come vuoi.raccolto,come un seme sottoterra per poter sbocciare in piena primavera. un fiore di energia

  6. Bellissimo l’ultimo paragone kos. Un uomo-seme che deve sbocciare. Me lo immagino prima tutto rannicchiato e poi in piedi, con le braccia spalancate verso l’alto.
    Sto cercando di curare me stesso, di cose buone credo di averne, non voglio lasciarle appassire…
    Ciao,
    Emanuele

  7. Da come ti conosco (virtualmente) sei veramente un tipo meritevole Emanuele. Sembra proprio che di cose buone ne hai tantissime… Come ha detto kos, sei un seme… cerca di nascere/rinascere e sopratutto, continuando nella vita… di non appassire.

    Ciao

  8. Pingback: Da oggi inizia la battaglia. - …time is what you make of it…

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