No… non scherzo, seriamente.
C’è qualcuno a cui questo video non strappa un sorriso?
Io ho provato a non ridere… ma guardandoli, era più forte di me. 😀
Se ci riuscite, avete vinto la scommessa.
Emanuele
E’ iniziato l’ultimo sabato.
A dir la verità è iniziato stamattina alle 7 e 30, quando, per il pensiero che dovevo studiare e che il tempo stringe, mi è passato il sonno e sono andato ancora prima del solito all’università.
Adesso ho pranzato, ho visto le qualifiche di F1… e mi sono riposato 50 minuti, sveglia alla mano.
E’ iniziato l’ultimo sabato ed ho deciso di sacrificarlo come quello di un mesetto fa.
E’ l’ultimo sforzo e non voglio poter dire di non aver fatto il possibile. Martedì mi aspetta quel compito, quelle domande di teoria sull’architettura dei calcolatori, quella analisi di un circuito e quell’esercizio di programmazione in Assembly.
Oggi queste cose saranno la mia merenda, la mia cena e il mio film serale. Non ci sarà altro… ho anche rinunciato ad un invito a cena a casa di una amica che – per la mia assenza – ha annullato tutto. Mi dispiace… non so se ci saranno occasioni nel prossimo futuro, ma non potevo fare altro. Non volevo permettermi altro.
Sono felice di me però… perché sto letteralmente dando il massimo, fino alla fine. Non so come andrà… e sono in effetti, come mio solito prima degli esami, tranquillo.
Tranquillo perché ho fatto il mio dovere, so dove posso arrivare e dove spero prego che Dio metta la buona.
Tranquillo perché so che di più, non sarei stato in grado di fare.
Tranquillo perché… ormai l’università la prendo con filosofia (che in fin dei conti mi evita tanto stress inutile…).
E poi… c’è anche un’altra cosa. In questi giorni, mentre studiavo, iniziavo anche a guardare più lontano. Quest’estate è già finita ancora prima di incominciare per certi versi. Nei prossimi giorni magari vedrete anche come mai… però, sto già pensando a Settembre, ma non solo.
C’è anche un corso che vorrei fare l’anno prossimo, da aggiungere all’università. Troverò il tempo? Troverò le forze?
Tornerò in palestra la sera. Gli scout non li mollo neanche se mi puntate un coltello, l’università… per ora è supercalifragilistichevolmente il mio obbiettivo primario. Troverò il tempo per aggiungere un’altra cosa?
E non è un corso di frivolezze. E’ un corso di quelli che in un curriculum pesano. Non voglio parlarne ancora però… perché voglio ragionarci ancora un po’ su (e anche perché non è gratis :-P). Voglio capire bene fin dove mi posso spingere.
Perché è giusto proiettarsi verso il futuro, è giusto sentirsi il ribollire di un vulcano dentro… però è anche giusto andare avanti a piccoli passi, con i piedi di piombo. Perché chi salta troppo in alto rischia di non vedere se c’è ancora la terra sotto di se…
Così, oggi pomeriggio metterò questo nuovo sogno di lato (chiamalo sogno… c’è da studiare…) e mi dedicherò al primo passo da compiere.
E’ un bel periodo. Non so perché Dio mi stia donando così tanta grinta, però so che dall’Alto avrà i suoi buoni motivi… e continuo a dargli fiducia…
Questi giorni, sono stati così intensi che sono letteralmente volati.
Ho scritto tanto da queste parti… però devo confessarvi che non sempre i post erano in real-time. Alcuni dei post pubblicati li ho preparati prima, qualche notte prima. Si… perché sebbene abbia concentrato tutti gli sforzi per l’università, le mani bramavano questo blog e così… l’unico momento per farle sfogare era, molto spesso, la sera. Quando comunque non hai più forza per studiare…
Chissà perché questo angolino del web viva così attaccato a me. In fondo è una piccola parte di me, una vetrina dove esprimo e mostro una parte di ciò che sono.
Ho evitato di prendere la bicicletta in queste settimane… sia per il caldo, sia perché volevo concentrare tutte le forze…
Tra qualche giorno spero di tornare su quel sellino che mi fa tanto sognare.
Adesso invece, salvo questo post, lo affido a voi e mi metto a studiare.
Buon sabato e bevetevi una birra fresca anche per me,
Emanuele
PS: questo post è in realtime eh. Mi sono pure scaccolato. 😮
Oggi una ragazza che doveva andare a parlare con l’assistente per la sua laurea, mentre camminava, si è sistemata il vestitino in modo da caderle perfettamente sul petto (ok, diciamolo… sulle minne… :eeeh:).
Così ho pensato al volo… “ma io che dovrò fare quando, un giorno, sarà il mio turno?!”.
Prenderò un pettinino e mi sistemerò i baffetti?! 😐
Emanuele
Voi quando prendete appunti scrivete in stampatello o in corsivo?
Mi sono accorto di scrivere sempre in stampatello…
E’ grave? 😮
Emanuele
Penso che la vita di un uomo sia come un grande puzzle.
Mille pezzi, mille colori, mille forme diverse da far combaciare.
E si va avanti a tentativi, si va avanti a periodi più o meno costruttivi.
Oggi ho messo un nuovo pezzettino al mio puzzle: ho trovato nuove parole per descrivermi.
Però non sono tante come quanto feci in passato. Sono poche, molto poche… perché rispecchiano un po’ questo periodo ed il mio essere con le orecchie al vento.
Non avrei saputo dire tanto altro, ma sono felice perché trovare nuove parole da mettere nel disclaimer l’ho letto come un ulteriore gradino verso la serenità che vado tanto (e da tanto) anelando.
In questo periodo di vibrazione interiore avevo scritto:
Verrà tempo per riempire nuovamente questa pagina.
Al momento, ho bisogno di capire per bene chi sono io. Forse ci vorranno anni… ma non ho fretta.
Intanto vivo sereno, nella mia piccola vita.
– 20 Aprile 2008 8:36 p.m. –
Qualcuno ha mai avvertito la sensazione di aver completato il proprio puzzle?
Emanuele
In occasione dei 7000 commenti mi sono reso conto che su questo blog voi avete un ruolo meno visibile ma molto più attivo del mio, così, ho voluto effettuare una semplice verifica della crescita di questo piccolo spazio personale.
Siamo ormai alla soglia dei 5 anni (come passa il tempo…) ed è bello notare come, dopo i primi anni passati in sordina (il blog viveva volutamente molto in disparte…), la crescita è stata costante ed inarrestabile.
Ogni anno un nuovo picco verso l’alto… e quei picchi, siete voi.
Il grafico qui sopra, infatti, non misura gli accessi, non misura gli iscritti al feed, non misura le pagine visitate… ma misura semplicemente il numero dei commenti confrontato con il numero dei post.
Ed è facile notare come il numero dei commenti sia aumentato mensilmente raggiungendo ogni anno picchi sempre più alti.
Il 2006 si è chiuso con 1297 commenti. Il 2007 ha quasi triplicato l’anno precedente con 3659 commenti… ed il 2008, sebbene sia ancora in corso, è già ad oltre 2600 commenti totali, con una media mensile molto più alta, come visibile nel grafico a destra.
I primi anni, come dicevo prima, questo blog viveva nascosto perché era così che mi piaceva vivesse. Lo consideravo un vero e proprio diario e non lo facevo conoscere in giro. Se commentavo su altri blog, addirittura, non segnalavo mai il mio blog tra i campi da compilare.
E’ anche per questo che la media dei commenti i primi anni fu bassissima, solamente chi aveva “la fortuna” di conoscerne l’indirizzo (o di ritrovarsici dentro per caso) poteva lasciar scritto qualcosa. A fine 2005 tutto ciò iniziò a starmi stretto… e trasferii il blog da Splinder a DreamsWorld, acquistando un dominio (a dir la verità regalato da TopHost…) e spostando tutto su WordPress.
Da li è stato un boom, quasi inaspettato. Perché il trasferimento non avvenne per ricevere maggiore visibilità… ma esclusivamente perché volevo avere un maggiore controllo sui miei contenuti (che saran cazzate molto spesso, però ne sono ugualmente geloso…).
E così, guardare il grafico qui a sinistra fa sorridere. Perché da fine 2005, da quando praticamente questo blog iniziò a vivere su DreamsWorld, ha avuto una crescita impressionante.
Il grafico a sinistra mostra la media del numero di post e commenti al mese nei vari anni. Più passa il tempo, più questo numerino si alza, segno che il numero totale di commenti ogni anno aumenta vistosamente.
Dove mi ritroverò tra qualche tempo? Siete sempre di più a seguirmi… siete sempre di più a scrivere e confrontarvi con me su queste pagine.
E proporzionalmente, il numero dei miei post è cresciuto in maniera molto ma molto più lenta.
Non credo però sia giusto attribuire tutta questa crescita esclusivamente all’interesse verso i miei post (che io stesso ritengo spesso troppo banali :-P). Penso che una percentuale (purtroppo difficile da quantificare) sia dovuta alla maggiore diffusione di internet rispetto a qualche anno fa.
Tutto ciò in ogni caso, non può che far piacere. Un bacino di persone sempre più vasto con le quali confrontarsi è una ricchezza per tutti.
Come vedete, sebbene questo blog mi regali anche qualcosa, non ho misurato il successo di questo blog in termini monetari, perché continuo a pensare che la vera fortuna siate voi.
E dunque… grazie di esserci… e vediamo dove ci porta il futuro!
Io non ho intenzione di smetter di scrivere molto presto… 😉
Emanuele
PS: le statistiche escludono il mese in corso per ovvie ragioni. 🙂
Fin da piccolo sono cresciuto storpiando le canzoni. C’è qualcosa di magico nel realizzare nuove rime sulle note di canzoni famose. 🙂
Sergio Friscia sta facendo di più, ne sta facendo un mestiere.
Dopo Panza, nata giocando con la canzone di Fabrizio Moro… adesso non poteva mancare “A te”. Sulle note della poesia di Jovanotti…
A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione,
per cui m’ettassi in fondo al mare p’arristari sulu…
ritorno a casa dopo un giorno in giro con il mulo,
senza che tu mi dica niente, ti mando a fare ‘n culo!
A te che t’ho trovato all’angolo in un cassonetto,
mentre tornavo ‘ca ricotta e cu li peri fusi.
Da d’intra eri sottu au sole tra i sacchetti chiusi,
io t’ho raccolta ra munnizza e t’ho portata con me.
A te io canto una canzone perché non ho altro…
tu ti manciasti tutto, si, tutto quello che ho…
Io ti portassi in un terrazzo e con un grande salto,
io t’ammazzassi e poi ti rassi in pasto alle galline!
A te che sei… semplicemente sei…
compagna dei giorni miei…
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che mentre mungo i vacche ra matina a sira…
mi rumpi a minchia e chianci forti perché vorresti di più.
A te che ti lamenti sempre e ne hai ogni giorno una,
mia cara Rosy pi piacciri… un rumpiri i cughiuna!
Io ti facissi a facci tanti si con la mia mano…
che t’affocassi lentamente stringendoti un po’,
io t’infilassi dentro ‘a stiva di un aeroplano
ca ti portassi ad alta quota sempre cchiu lontano…
A te ca ti chiantassi in terra in mezzo alla verdura,
si laria come uno scravaglio, u’ schifo ra natura!
A te che sei davvero un mostro, veramente un cesso,
fai la ceretta tutti i giorni ma si pilusa u stesso.
A te che sei… semplicemente sei…
compagna dei giorni miei,
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che sei… essenzialmente sei…
un mostro nei sogni miei,
un cesso nei giorni miei…
A te che non ti lavi mai e puzzi come una triglia,
le mosche della pianura si concentrano in te.
Ca ci vulisse uno zunami, un gran bell’uragano,
ca ti spazzassi ra stu munnu quannu mi allontano!
Tu si a chi grande camurria che io possa avere,
l’unica cosa che vorrei… è che non fossi con me!
A te che hai reso la mia vita brutta da morire,
e che a confronto la fatica è un immenso piacere.
A te che sei mia moglie Rosy, il mio più grande errore,
a te che rumpi sempre ‘a minchia e fai anche molto di più,
anche se sai che torno a casa stanco come un mulo,
‘un ti scantare se a sto punto ti mando a fare in culo…
A te che sei, semplicemente sei,
compagna dei giorni miei…
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che sei, essenzialmente sei…
compagna dei giorni miei…
che rumpi minchia che sei…Sergio Friscia – A Te
Non potevo evitare di scriverne il testo. Mi ha fatto ridere per un buon quarto d’ora… :dogarf:
Emanuele
PS: ovviamente immagino che i siciliani apprezzeranno di più… 😉
Una musica può fare… amare, soltanto, parole…
Max Gazzè – Una musica può fare
<< Grazie! >>
Me lo sento dire spesso in questo periodo. Da più persone.
Ed ogni volta che lo sento sussulto dentro.
Ma grazie di che?
No, io lo so grazie di cosa. 🙂
Ed è bello perché più lo sento, più mi vien voglia di impegnarmi per sentirlo altre volte.
Stamattina mi son risvegliato osservando che ieri era stata l’ultima parola sentita prima di addormentarmi e così la giornata è già iniziata col piede giusto.
Mi basta questo. :joy:
Vado a studiare… buona giornata anche a voi,
Emanuele