Cercando di completare il mio puzzle.

Penso che la vita di un uomo sia come un grande puzzle.

Mille pezzi, mille colori, mille forme diverse da far combaciare.

E si va avanti a tentativi, si va avanti a periodi più o meno costruttivi.

Oggi ho messo un nuovo pezzettino al mio puzzle: ho trovato nuove parole per descrivermi.

Però non sono tante come quanto feci in passato. Sono poche, molto poche… perché rispecchiano un po’ questo periodo ed il mio essere con le orecchie al vento.

Non avrei saputo dire tanto altro, ma sono felice perché trovare nuove parole da mettere nel disclaimer l’ho letto come un ulteriore gradino verso la serenità che vado tanto (e da tanto) anelando.

In questo periodo di vibrazione interiore avevo scritto:

Verrà tempo per riempire nuovamente questa pagina.

Al momento, ho bisogno di capire per bene chi sono io. Forse ci vorranno anni… ma non ho fretta.

Intanto vivo sereno, nella mia piccola vita.

– 20 Aprile 2008 8:36 p.m. –

Qualcuno ha mai avvertito la sensazione di aver completato il proprio puzzle?

Emanuele

Ma quanto cavolo scrivete?

In occasione dei 7000 commenti mi sono reso conto che su questo blog voi avete un ruolo meno visibile ma molto più attivo del mio, così, ho voluto effettuare una semplice verifica della crescita di questo piccolo spazio personale.

Commenti vs post - ...time is what you make of it...Siamo ormai alla soglia dei 5 anni (come passa il tempo…) ed è bello notare come, dopo i primi anni passati in sordina (il blog viveva volutamente molto in disparte…), la crescita è stata costante ed inarrestabile.

Ogni anno un nuovo picco verso l’alto… e quei picchi, siete voi.

Il grafico qui sopra, infatti, non misura gli accessi, non misura gli iscritti al feed, non misura le pagine visitate… ma misura semplicemente il numero dei commenti confrontato con il numero dei post.

Media commenti per mese in ogni annoEd è facile notare come il numero dei commenti sia aumentato mensilmente raggiungendo ogni anno picchi sempre più alti.

Il 2006 si è chiuso con 1297 commenti. Il 2007 ha quasi triplicato l’anno precedente con 3659 commenti… ed il 2008, sebbene sia ancora in corso, è già ad oltre 2600 commenti totali, con una media mensile molto più alta, come visibile nel grafico a destra.

I primi anni, come dicevo prima, questo blog viveva nascosto perché era così che mi piaceva vivesse. Lo consideravo un vero e proprio diario e non lo facevo conoscere in giro. Se commentavo su altri blog, addirittura, non segnalavo mai il mio blog tra i campi da compilare.

E’ anche per questo che la media dei commenti i primi anni fu bassissima, solamente chi aveva “la fortuna” di conoscerne l’indirizzo (o di ritrovarsici dentro per caso) poteva lasciar scritto qualcosa. A fine 2005 tutto ciò iniziò a starmi stretto… e trasferii il blog da Splinder a DreamsWorld, acquistando un dominio (a dir la verità regalato da TopHost…) e spostando tutto su WordPress.

Da li è stato un boom, quasi inaspettato. Perché il trasferimento non avvenne per ricevere maggiore visibilità… ma esclusivamente perché volevo avere un maggiore controllo sui miei contenuti (che saran cazzate molto spesso, però ne sono ugualmente geloso…).

Confronto media post-commentiE così, guardare il grafico qui a sinistra fa sorridere. Perché da fine 2005, da quando praticamente questo blog iniziò a vivere su DreamsWorld, ha avuto una crescita impressionante.

Il grafico a sinistra mostra la media del numero di post e commenti al mese nei vari anni. Più passa il tempo, più questo numerino si alza, segno che il numero totale di commenti ogni anno aumenta vistosamente.

Dove mi ritroverò tra qualche tempo? Siete sempre di più a seguirmi… siete sempre di più a scrivere e confrontarvi con me su queste pagine.

E proporzionalmente, il numero dei miei post è cresciuto in maniera molto ma molto più lenta.

Non credo però sia giusto attribuire tutta questa crescita esclusivamente all’interesse verso i miei post (che io stesso ritengo spesso troppo banali :-P). Penso che una percentuale (purtroppo difficile da quantificare) sia dovuta alla maggiore diffusione di internet rispetto a qualche anno fa.

Tutto ciò in ogni caso, non può che far piacere. Un bacino di persone sempre più vasto con le quali confrontarsi è una ricchezza per tutti.

Come vedete, sebbene questo blog mi regali anche qualcosa, non ho misurato il successo di questo blog in termini monetari, perché continuo a pensare che la vera fortuna siate voi.

E dunque… grazie di esserci… e vediamo dove ci porta il futuro!

Io non ho intenzione di smetter di scrivere molto presto… 😉

Emanuele

PS: le statistiche escludono il mese in corso per ovvie ragioni. 🙂

A te… di Sergio Friscia.

Fin da piccolo sono cresciuto storpiando le canzoni. C’è qualcosa di magico nel realizzare nuove rime sulle note di canzoni famose. 🙂

Sergio Friscia sta facendo di più, ne sta facendo un mestiere.

Dopo Panza, nata giocando con la canzone di Fabrizio Moro… adesso non poteva mancare “A te”. Sulle note della poesia di Jovanotti…

A te che sei l’unica al mondo, l’unica ragione,
per cui m’ettassi in fondo al mare p’arristari sulu
ritorno a casa dopo un giorno in giro con il mulo,
senza che tu mi dica niente, ti mando a fare ‘n culo!
A te che t’ho trovato all’angolo in un cassonetto,
mentre tornavo ‘ca ricotta e cu li peri fusi.
Da d’intra eri sottu au sole tra i sacchetti chiusi,
io t’ho raccolta ra munnizza e t’ho portata con me.
A te io canto una canzone perché non ho altro…
tu ti manciasti tutto, si, tutto quello che ho…
Io ti portassi in un terrazzo e con un grande salto,
io t’ammazzassi e poi ti rassi in pasto alle galline!
A te che sei… semplicemente sei…
compagna dei giorni miei…
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che mentre mungo i vacche ra matina a sira…
mi rumpi a minchia e chianci forti perché vorresti di più.
A te che ti lamenti sempre e ne hai ogni giorno una,
mia cara Rosy pi piacciri… un rumpiri i cughiuna!
Io ti facissi a facci tanti si con la mia mano…
che t’affocassi lentamente stringendoti un po’,
io t’infilassi dentro ‘a stiva di un aeroplano
ca ti portassi ad alta quota sempre cchiu lontano…
A te ca ti chiantassi in terra in mezzo alla verdura,
si laria come uno scravaglio, u’ schifo ra natura!
A te che sei davvero un mostro, veramente un cesso,
fai la ceretta tutti i giorni ma si pilusa u stesso.
A te che sei… semplicemente sei…
compagna dei giorni miei,
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che sei… essenzialmente sei…
un mostro nei sogni miei,
un cesso nei giorni miei…
A te che non ti lavi mai e puzzi come una triglia,
le mosche della pianura si concentrano in te.
Ca ci vulisse uno zunami, un gran bell’uragano,
ca ti spazzassi ra stu munnu quannu mi allontano!
Tu si a chi grande camurria che io possa avere,
l’unica cosa che vorrei… è che non fossi con me!
A te che hai reso la mia vita brutta da morire,
e che a confronto la fatica è un immenso piacere.
A te che sei mia moglie Rosy, il mio più grande errore,
a te che rumpi sempre ‘a minchia e fai anche molto di più,
anche se sai che torno a casa stanco come un mulo,
‘un ti scantare se a sto punto ti mando a fare in culo
A te che sei, semplicemente sei,
compagna dei giorni miei…
lo sbaglio dei giorni miei!
A te che sei, essenzialmente sei…
compagna dei giorni miei…
che rumpi minchia che sei…

Sergio Friscia – A Te

Non potevo evitare di scriverne il testo. Mi ha fatto ridere per un buon quarto d’ora… :dogarf:

Emanuele

PS: ovviamente immagino che i siciliani apprezzeranno di più… 😉

Graziegraziegraziegraziegrazie…

Una musica può fare… amare, soltanto, parole…

Max Gazzè – Una musica può fare

<< Grazie! >>

Me lo sento dire spesso in questo periodo. Da più persone.

Ed ogni volta che lo sento sussulto dentro.

Ma grazie di che?

No, io lo so grazie di cosa. 🙂

Ed è bello perché più lo sento, più mi vien voglia di impegnarmi per sentirlo altre volte.

Stamattina mi son risvegliato osservando che ieri era stata l’ultima parola sentita prima di addormentarmi e così la giornata è già iniziata col piede giusto.

Mi basta questo. :joy:

Vado a studiare… buona giornata anche a voi,

Emanuele

Quadratura di un cerchio.

Nodo in ariaQualche settimana fa una mia amica mi ha detto di star dipingendo un quadro.

Sta cercando, attraverso il dipinto, di chiudere una storia.

E’ una cosa che, insieme ad una frase di cui parlo dopo, mi ha colpito molto.

Mi ha colpito la necessità di associare un simbolo ad un evento che attualmente non può che reputare negativo.

Personalmente, vivo certe cose diversamente. C’è una frase di un bel film che sto tenendo stretta dentro me in questo periodo e che vale tantissimo.

Credo che occuparsi di chiudere una storia sia un modo per non chiuderla mai del tutto. Purtroppo non c’è stato tempo per approfondire il discorso, ma devo dire che questa sua scelta mi ha stupito ed incuriosito particolarmente.

Mi ha stupito anche perché lei non è più sola e così, era strano vederla impegnata in qualcosa che la lega al passato.

Il quadro ancora non l’ho visto, ma come nell’immagine in alto, dovrebbe esserci un nodo con una frase sotto.

La frase, è ancora più bella e per certi versi particolare.

E’ tratta da una poesia di Franco Arminio (che non conosco ed ho scoperto solo adesso…), che recita così:

Un giorno ti stancherai di mancarmi.

Quando ho sentito questa frase, ho ripensato in un millisecondo a miliardi di cose.

E’ una frase che nasconde un mondo e lascia sottintendere un amore enorme.

E’ come se questa persona, continuasse a vivere in lei, e lei… non desideri altro che dimenticarla e voltare pagina.

Struggente. Parla – contemporaneamente – a se stessa e ad un altro.

Siamo tutti così legati al passato… siamo per certi versi, come tanti corde sfilacciate legate a decine di altri nodi… e quando qualcuno di essi si snoda, rimane il filino che pende, che non può comunque tornare ad essere più parte sana della corda.

Sono curioso di vedere l’opera completa. Sono anche curioso di conoscere le sensazioni nate dipingendo.

Intanto volevo salvare qui questa frase così ambivalente e magari conoscere come fate voi a metter la parola Fine per qualcosa.

A lei ovviamente, non posso che augurare di far quadrare (e chiudere) il suo cerchio. 🙂

Emanuele

Ma porca booth-ana.

Ho il cervello che mi funziona in binario.

Carry, XOR, multiplexer, half e full-adder mi han fatto compagnia l’intero pomeriggio. 😐

Però… c’è anche lui, c’è un uomo che un pomeriggio del 1951 non aveva nulla da fare. E così, totalmente annoiato, ha inventato l’algoritmo di booth.

Ora… ditemi voi, innanzitutto perché ancora, dopo anni che esiste Wikipedia, nessun italiano ha voluto darne una spiegazione dettagliata li.

Spiegatemi inoltre perché esistano decine di varianti sul web.

C’è chi sposta i valori verso destra e chi verso sinistra. C’è chi usa un certo numero di locazioni di memoria, e chi altre.

Ad un certo punto – sconsolato – me ne sono andato.

Vabbè che la biblioteca avrebbe chiuso dopo mezz’ora… ma, dannazione, adesso ce l’ho con lui. Decisamente.

Anche perché passerò la serata cercando di scoprire chi dei tanti intellettualodi del web ha saputo spiegare meglio questo dannato algoritmo per… effettuare moltiplicazioni! 😐

Emanuele

Come attivare il supporto SSL su WordPress 2.6.

Logo WordPressWordPress 2.6 include un supporto migliore per visitare la sezione di amministrazione via SSL.

Questa funzione ha bisogno che i cookie di autorizzazione siano inviati esclusivamente attraverso sessioni HTTPS (cifrate).
Per permettere questa possibilità, lasciando la possibilità di visitare il pannello di amministrazione tramite HTTP (in chiaro), WordPress 2.6 passa da un unico cookie ad una impostazione a 3 cookie.

Nelle versioni precedenti WordPress impostava un cookie. Questo cookie era consegnato tramite tutte le pagine del blog sia attraverso connessioni SSL che tramite connessioni in chiaro ed insicure. Era consegnato alla homepage del blog ed alle pagine di amministrazione. Fornire un cookie nelle pagine esterne di WordPress permette di mostrare, ad esempio, i link di logout per l’utente. Per supportare adeguatamente l’SSL, WordPress deve essere in grado di inviare il cookie di autenticazione esclusivamente attraverso sessioni SSL. Se WordPress avesse continuato con un singolo cookie e l’avesse reso più sicuro inviandolo solamente tramite sessioni SSL, quel cookie non avrebbe funzionato in homepage in quanto la maggior parte della gente non visita la propria homepage tramite SSL. Così, WordPress non sarebbe stato in grado di mostrare le informazioni dello stato dell’utente corrente.

Per porre rimedio a questo, WordPress 2.6, separa i cookie di “accesso” e “autenticazione”. Il cookie di accesso è inviato per tutte le pagine del blog attraverso sessioni SSL e non e non può essere usato per accedere alle pagine di amministrazione. Questo cookie indica semplicemente che uno specifico utente è connesso. Il cookie di accesso non può esser usato per effettuare modifiche al blog.

Il cookie di autenticazione, invece, è inviato solo per l’area di amministrazione e può essere usato per effettuare modifiche al blog. Se si effettua il login via HTTPS, il cookie di autenticazione sarà inviato solo per sessioni SSL. Se dunque si effettua il login via HTTPS e poi si visita il pannello di amministrazione tramite HTTP, sarà necessario effettuare un nuovo login per ricevere un cookie di autenticazione non-SSL. Di default, è possibile visitare la pagina di amministrazione sia via HTTP che HTTPS. Se si vuol far si che tutte le sessioni di amministrazione avvengano via HTTPS, è necessario aggiungere la seguente riga al file wp-config.php:

define(’FORCE_SSL_ADMIN’, true);

Questo bloccherà ogni accesso non-SSL al blog. Significa che non sarà mai inviato un cookie di autenticazione in chiaro. Se si vuole far si che i login avvengano via SSL per prevenire che il nome utente e la password vengano inviate in chiaro ma permettere che gli utenti scelgano se usare l’HTTP o l’HTTPS per visitare il pannello di amministrazione, è necessario aggiungere questa riga al file wp-config.php:

define(’FORCE_SSL_LOGIN’, true);

Questo fa si che non tutti i cookie siano inviati via SSL. Gli utenti possono scegliere tra la sicurezza di una sessione HTTPS e la velocità di una sessione HTTP. Se si vuol evitare questa possibilità e forzare l’uso di sessioni HTTPS, bisogna usare FORCE_SSL_ADMIN.

Con questi nuovi cookie sono necessarie delle nuove chiavi segrete. WordPress 2.5 ha introdotto una SECRET_KEY come mezzo per aggiungere un po’ di sicurezza aggiuntiva durante la creazione del cookie. Se si vuole usare il supporto SSL con la versione 2.6, sarà necessario impostare le chiavi segrete per la sicurezza dei cookie. Se non intendete invece utilizzare il supporto SSL, è sufficiente rimanere con la propria SECRET_KEY. Ecco un esempio di come sarebbero le definizioni delle nuove chiavi segrete:

define ( 'AUTH_KEY', 'metti qui la tua sequenza random');
define ( 'SECURE_AUTH_KEY', 'metti qui la tua sequenza random');
define ( 'LOGGED_IN_KEY', 'metti qui la tua sequenza random');

Dovreste cambiare questi esempi con sequenze di caratteri uniche, preferibilmente random. Ogni chiave dovrebbe essere diversa. Per ricevere un set di chiavi random semplicemente da copiare ed incollare nel file wp-config.php andate qui. Ancora una volta, se non si si intende utilizzare l’SSL, si può continuare ad usare la SECRET_KEY che si ha già dalla versione 2.5 di WordPress.

In linea di massima, tutto questo dovrebbe essere invisibile ai plugin ed ai temi. Ci sono però alcuni temi che inviano richieste POST e AJAX a file dentro la cartella dei temi. I cookie di autenticazione sono inviati solo per la cartella wp-admin e quella wp-content/plugins, così i file aperti direttamente da wp-content/themes non vedranno il cookie. I temi dovrebbero inviare le loro richieste POST e AJAX tramite i file admin-post.php e admin-ajax.php. C’è un piccolo articolo nel codex su come i temi ed i plugin dovrebbero gestire le loro richieste POST e AJAX.

I plugin potrebbero anche creare link che non sono prefissati correttamente con “https”. Qualsiasi contenuto in una pagina cifrata deve arrivare attraverso un link HTTPS per evitare gli avvisi del browser circa contenuti parzialmente cifrati. WordPress 2.6 introduce cinque nuove funzioni che si occupano di gestire il protocollo giusto quando si caricano CSS, JavaScript e altri file in una pagina di amministrazione cifrata. Queste funzioni sono: site_url(), admin_url(), includes_ur(), plugins_url(), e content_url(). Ognuna accetta una path “relativa” rispettivamente per i link site, admin, include, plugins e contents. Per esempio per collegarsi a wp-content/plugins/foo/foo.php basta usare plugins_url(‘foo/foo.php’). I plugin che caricano CSS o JavaScript tramite link relativi non hanno bisogno di usare queste funzioni. I link relativi utilizzeranno automaticamente il protocollo corretto.

Emanuele

PS: libera traduzione di quanto scritto da Rayn, sviluppatore di WordPress, se doveste notare qualche inesattezza non esitate a segnalarmela. 🙂

Una foto ed una frase.

Mi sono accorto che ultimamente questo blog si sta riempiendo di foto accompagnate da una frase.

Le immagini, spesso, sanno trasmettere qualcosa in più rispetto alle parole.

Per questo ho deciso che d’ora in poi, ogni Domenica, su questo blog ci sarà un piccolo appuntamento.

A metà giornata arriverà una piccola perla. Non so quanto possano essere utili per voi, ma so già che per me valgono tanto perché quelle frasi saranno sempre qualcosa su cui ho riflettuto e che mi hanno indicato qualcosa.

Purtroppo non sono un mago della fotografia, né ho la possibilità di trovare sempre, tra le foto che ho, l’immagine adatta da associare a qualcosa che leggo e mi colpisce.

Anche la foto sarà dunque frutto di una ricerca, e penso che il web sia pieno di artisti che potranno completare benissimo ciò che immagino.

Perché proprio la Domenica? Perché quello – per ogni buon cristiano – è il giorno del Signore e penso che ognuno di noi dovrebbe avere il coraggio, almeno quel giorno della settimana, di mettere in pausa la frenesia della propria vita per riflettere un po’.

Non scappate! 🙂

Emanuele

PS: per amor dell’ordine sono andato a ripescare tutti i vecchi post simili a quelli che ho in mente, così la categoria ha già un piccolo archivio. Mi ha colpito che il risultato più vecchio sia un post che parla d’amore: forse è vero che tutto nasce da li.