Hands on a miracle…

Non mi sembra di fare mai abbastanza. E’ una cosa che fa parte di me in tanti aspetti… e uno di questi è lo scoutismo.

Mi sembra che il mio contributo non sia utile, quasi non esista… e così, cerco di spendermi più che posso. La realtà è che ciò che facciamo è un lavoro quasi invisibile. L’educazione non puoi toccarla con mano, né vederla fiorire dopo due giorni.

Sono appena tornato dal campo dei guidoncini verdi… ed ero orgoglioso del mio reparto.

Le mie squadriglie erano le uniche palermitane tra oltre 600 ragazzi. Una di queste è anche arrivata tra le prime tre per il premio di “squadriglia top” di quella specialità.

Saranno stupidate per tante persone, ma sono piccole soddisfazioni che arrivano dopo un anno di lavoro.

Si, perché per arrivare li, bisogna impegnarsi… bisogna presentare il lavoro entro certi termini, bisogna passare le selezioni.

Tante sono le squadriglie che vengono scartate perché i lavori non sono ritenuti “all’altezza”. E non è un fatto di snobbismo, ma un semplice rigore nel mantenere alto il valore di questo riconoscimento.

Tante riunioni, tanti pomeriggi spesi a spronare i ragazzi. Perché? Per un semplice motivo: siamo più che convinti che queste esperienze siano qualcosa di utile nella crescita dei ragazzi.

Questo post, è nato sul pullman, durante il viaggio di ritorno, proprio mentre ascoltavo “Miracle” dei Foo Fighters.

Il miracolo sono questi ragazzi, e tutto ciò che sono in grado di fare grazie anche al nostro lavoro.

E’ stato un anno pieno di soddisfazioni da questo punto di vista, e noi, siamo li… a tentare, semplicemente, di far vibrare le corde che hanno dentro. 🙂

Emanuele

Guidoncini verdi, torno domani.

Meno di un’ora e sarò su un pullman verso Piazza Armerina. Nei boschi fuori dal paese, si terranno le premiazioni delle squadriglie siciliane che hanno partecipato ai guidoncini verdi.

Da Palermo – tristemente – arriveranno solo i ragazzi del mio gruppo.

L’evento è abbastanza “noioso” per i capi, l’unica cosa degna di nota è la cena comunitaria con cibo da tutte le parti della Sicilia… 😎

In ogni caso… torno domani.

Ricordatevi stasera di andare alla veglia-spettacolo che si terrà alla base “Volpe Astuta”. Siate cittadini attivi! 🙂

Emanuele

Lavare i piatti… a chi piace?!

Stasera ho invitato un paio di amici a casa mia per una pizza, complice anche il fatto che metà della mia famiglia è ancora a Milano.

A casa così… stiamo vivendo sopravvivendo io e mio fratello e la cucina era diventata – come potrete immaginare – un campo di battaglia.

Non potevo far trovare tutto in quelle condizioni, così tornato dal cantiere r/s, ho perso una buona mezz’ora a strofinare piatti e padelle… 😡

Al volo mi son ricordato perché non faccio mai la cucina.

E’ una delle poche cose che se posso evito volentieri… non mi piace completamente.

Preferisco persino lavare i bagni o spolverare 20 stanze… ma non se ne parla di fare la cucina!

Comunque alla fine sono riuscito nell’impresa, giusto 20 secondi prima che citofonassero… 😐

L’unica volta che lavai i piatti con piacere fu a Londra, quando a 17 anni lavorai come lavapiatti in alcuni ristoranti… ovviamente li mi pagavano! 😎

Emanuele

Fratellini… ad ingegneria?!

Sono scout, ma una cosa mi mette i brividi. Sentirmi chiamato da qualche capo branco “fratellino” quando non si è in attività (e ce n’è qualcuno di mia conoscenza che mi fa proprio ridere… :-P).

E’ giusto usare il linguaggio che il metodo propone, per i ragazzi, perché son loro che vanno educati…

Stamattina però, mi è scappato un sorriso quando ho trovato in una lavagna di un’aula di ingegneria questa scritta…

Buongiorno fratellini e sorelline - In una lavagna di ingegneria

Beh, qualche scout di passaggio mi ha dato il buongiorno. 🙂

Buono studio a tutti i fratellini e le sorelline…

Emanuele

PS: aiuto, l’ho detto! :timid:

Prendetele la mano e portatela via lontano…

Oggi pomeriggio ho ripreso la mia bicicletta. Era almeno un mese e mezzo che non la toccavo… e quando stavo per uscire da casa ero indeciso: macchina, Vespa… o bicicletta.

Alla fine l’amore trionfa sempre… e così sono saltato (metaforicamente, altrimenti morirei…) su quel sellino. :joy:

C’è ancora caldo, ma un pizzico meno massacrante.

Sono andato al cantiere R/S per dare il mio contributo (abbastanza modesto quest’anno, ma ho indicato un validissimo sostituto… :-)).

Ho anche chiacchierato con un amico una bella decina di minuti (ma si! Facciamoli sembrare tanti! ;-)) e… tornando in bicicletta, pedalavo come un bambino.

Andavo da destra a sinistra, mi piegavo in avanti e poi mi sedevo nuovamente.

Non sono neanche tornato dritto a casa ed ho fatto un giro per la città godendomi le luci della sera

Perché?! Perché parlando è venuta fuori una verità sacrosanta che tutti nella vita dovrebbero tenere sempre presente.

Non esiste la sfortuna. Non esiste il periodo bello o il periodo brutto. Esiste solo il modo in cui noi viviamo quella situazione.

Questo amico, mi ha visto e letto – tramite queste pagine – felice e sereno nonostante per ora manchi l’amore, elemento fondamentale (?!) nella vita di un uomo.

Il motivo è solo uno: tempo fa, ho deciso di reagire nel modo migliore che conoscessi. Con coraggio e con impegno.

Ho iniziato a crederci ogni giorno di più. Volevo e potevo farcela… e così sta accadendo.

Ricordate la storia infinita? E’ tutto collegato in fin dei conti…

Sognare, non perdere mai la speranza… tornare a credere, avere sempre ottimismo. Tutto è interconnesso al resto.

Lui mi parlava delle sue difficoltà come se io in questo periodo non ne avessi. Non è così.

Ho solamente deciso di guardare tutto con la politica del bicchiere mezzo pieno.

Non c’è il sole?! Bene… la prima cosa che mi dico è “ah che bello, avere sempre il sole annoia!”.

Mi sento solo?! La risposta è “oh, ho l’occasione per pensare a me stesso!”.

Come dice una canzone… “soltanto certe volte capita che appena prima di dormire mi sembra di sentire il tuo ricordo che mi bussa e mi fa male un po’ male…”.

Ma anche li… mi basta chiudere gli occhi perché… ho imparato a sognare… 🙂

Prendete in mano la vostra allegria… e portatela in giro come fosse l’amica a cui volete più bene, e mi raccomando, il bicchiere mezzo pieno è sempre accanto a voi! :joy:

Emanuele