La storia infinita – perché sognare è un dovere! –

La Storia Infinita è una di quelle storie che andrebbe riletta spesso perché credo siano pochi i romanzi che sanno trasmettere certi valori in maniera così incisiva e ben fatta.

Tutto è calato in una ambientazione più che ricercata.

La Storia Infinita non è solamente un romanzo, non è solamente un film, non è solamente la storia di un ragazzino che prende un libro, si nasconde in soffitta e inizia a leggerlo…

Dentro questo libro sono nascoste varie perle di saggezza che non devono passare inosservate nella nostra vita.

Fantàsia è un regno che si sta distruggendo perché la gente ha smesso di sognare. Perché l’uomo si è lasciato prendere dallo sconforto, dalle amarezze, dalle delusioni e non ha voluto reagire.

Fantàsia è un luogo immaginario, che diventa reale nella nostra vita. Pablo Neruda ne parlò poeticamente, Michael Ende ha tradotto tutto in un linguaggio per bambini.

Sarà questo il tema del campo scout che inizierà domani.

Quando è stato proposto, sono stato più che felice di votarlo. Perché ormai mi conoscete e tutto ciò che lega l’infanzia ai sogni, mi piace particolarmente.

Va bene, si, vi salverò… darò ascolto ai miei sogni…

Tornare a sognare, tornare a credere nei propri sogni è una capacità che perdiamo crescendo.

Sognare però, equivale molto a sperare e un bravo cristiano non può e non deve perdere la Speranza, una delle tre virtù teologali.

Da domani, ai ragazzi che saranno al campo, cercheremo di far passare questo messaggio nascondendolo nel gioco, nell’esplorazione, nel contatto con la natura, nella vita all’aria aperta, nel pane e nutella e nelle risate attorno ad un fuoco…
L’impegno quotidiano, come mezzo per realizzare i propri sogni ed essere uomini di speranza.

A fine campo riceveranno un “mandato”. Sarà dato loro l’impegno di portare nella loro vita ciò che hanno imparato.

Emanuele

9 commenti » Scrivi un commento

  1. L’avrò visto ( il film) e letto ( il libro) non so quante volte … magnifici entrambi devo dire io poi che sono una che ama sognare anche a occhi aperti

  2. Io non ho mai letto il libro… ma il film da piccolo l’ho visto tantissime volte.
    E… mi piace molto più il titolo in inglese “The neverending story”. Mi mette i brividi quella parola. Neverending è “qualcosa che non può finire mai”. Si concentra sulla “fine inesistente” piuttosto che parlare di infinità (come la parola italiana).
    Sono sottigliezze… ma ogni volta lo leggo e parte un brivido.
    Ciao,
    Emanuele

  3. Pingback: Prendetele la mano e portatela via lontano… - …time is what you make of it…

  4. che bello leggere questo post… A proposito del film, c’è poi quel pezzetto che mi fa venire la pelle d’oca (per quanto è reale quello che dice), che recita più o meno “il nulla avanza perchè la gente ha smesso di sognare… è più facile controllare chi non crede in niente” (vado a memoria, scusate l’imprecisione)

    assolutamente stupendo.

    • Sisi, bellissimo anche quel pezzo…! La storia infinita è un libro e un film bellissimo, con tantissimi spunti di riflessione e tantissime “verità” alle quali giornalmente non si fa caso!
      Stupenda anche l’impostazione del libro, bi-colore, per enfatizzare i dialoghi…
      Ciao,
      Emanuele

  5. .. ma lo sai che mi hai fatto venire voglia di leggere il libro? Me lo devo procurare assolutemante, io ho visto “solo” il film.

    Ancora complimenti per il blog 😉

    • E poi, leggendo il libro, puoi immedesimarti ancora di più nel personaggio principale… 🙂
      Grazie ancora per i complimenti e spero di rileggerti!
      Ciao,
      Emanuele

  6. Faccio parte di un clan e abbiamo deciso di fare la route estiva sulla storia infinita. Avete fatto delle catechesi a tema? Sapresti suggerirmi qualcosa?

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