Buona notte.

Se continuiamo di questo passo, un bel giorno vi canterò anche la ninna nanna!

Che ruota che è la vita.

Sogni d’oro anche a voi (se volete spenta la luce anche voi basta un fischio! :-)),

Emanuele

Italia, Vespa e pummarò.

Squarcio androne e Vespa

In Vietnam avevo anche una ragione per invidiare i fotografi. Tu immagina come coprivamo questa guerra strana. Si partiva la mattina col taxi, si andava al fronte, si stava via sei, sette ore; poi, verso il tramonto si tornava il albergo. Quei puzzoni andavano in camera, facevano la doccia e poi – via! al bar a bere e chiacchierare. Il loro lavoro era finito.

Il mio invece cominciava: avevo ancora da scrivere il pezzo. Tutto quello che avevo visto e sentito, se non lo scrivevo era come se non lo avessi vissuto. Invece i fotografi avevano già finito. Prendevano il rotolino, lo mandavano con un <<piccione>> all’aeroporto, lo facevano partire per Singapore o Hong Kong, e ti saluto.

Tratto da: “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani

Ecco, la differenza tra me è mia sorella è proprio questa. Lei ama salvare la sua vita attraverso “un rettangolo colorato”, io amo farlo tramite sequenze di lettere, virgole e punti.

Però… quanto la invidio per il talento che ha. 🙂

Emanuele

PS: oltre a questa, mi piacciono molto anche queste due foto (scattate dal treno tornando “al nord”…).

PPS: si, il libro l’ho ritrovato! 😉

Heineken sounds good.

Che bello, dopo due giorni di isolamento, stasera – dopo “averli messi a letto” – ho preso la macchina e raggiunto due amici!

Un paio d’ore attorno a un tavolino. Una birra in mano e tante discussioni.

Basta poco per ridere di gusto e tornare a casa soddisfatti. 🙂

Emanuele

Non so che titolo dare alle giornate così.

Primo giorno nuovamente in tre… e speriamo non siano tutti così.

Ho dato il massimo, cucinato, fatto la spesa, comprato la carne, fatto i letti, riordinato un po’ qua un po’ la… però qualcosa non ha ruotato come doveva… o come volevo che ruotasse.

Devo ricordarmi che non posso gestire l’umore delle altre persone…

Ci vuole pazienza e certe cose non sempre dipendono da noi, è vero, però domani voglio che vada meglio, decisamente meglio.

Oggi la mia comunità capi è in pernottamento, fino all’ultimo ho sperato di poterli raggiungere ma le necessità di casa venivano prima. Peccato.

Mi rimetto un po’ a leggere…

Emanuele

PS: stasera c’erano gli Akkura in concerto a Piazza Magione (a Palermo), avrei voluto segnalarvelo nel pomeriggio ma non ho avuto il tempo: speriamo ci siate andati (qualcuno ha comprato il CD?!) perché meritano tantissimo.

Ubuntu o Mint?

Dopo aver letto fino in fondo questa discussione, sono quasi tentato dal provare Linux Mint sul mio computer.

E’ una Ubuntu con un tema ripulito (e guardabile!), qualche scorciatoia nei menu in più e qualche altra cosetta carina: gestione software ancora più semplice (a prova di bambino a questo punto immagino!), codec già installati e qualche bug corretto.

Inoltre giusto pochi giorni fa è uscita l’ultima versione.

Perché continuare ad usare Ubuntu? 🙂

Emanuele

– Parto io? No parti tu… – Ok, parto io.

Beh, la realtà è stata ben diversa da quella del titolo (pochi complimenti e molte necessità) ma oggi mio fratello torna a Milano.

Su quella nave prenotata ci salirà lui, con un bel po’ di cianfrusaglie a seguito.

Io Milano la rivedrò in foto… almeno fino a Settembre. I voli li abbiamo posticipati tutti, i miei partiranno a Luglio ma io in quel periodo non potrò completamente allontanarmi da qui e così, tornerò a Milano l’ultima settimana di Agosto e… ahimé niente festeggiamenti tutti insieme (o meglio… festeggeranno senza di me! :-|).

La cosa buffa è che ho già il volo di ritorno fissato per il 4 Settembre (dovevo posticiparlo ovviamente) ma non quello d’andata (era prevista la nave). Devo capire quando partire… molto dipenderà dall’organizzazione della mia famiglia.

Organizzazione è proprio la parola più in voga in questi giorni tra queste mura. Tutto deve esser fatto in maniera organizzata perché cerchiamo sempre di esser vicini a mio padre.

Con lui devo dire si sta rinforzando un rapporto che (anche grazie a questo – anomalo – inverno in tre) sembra molto più bello, diretto e sincero.

Per ironizzare sulle sue necessità mi ripete spesso “l’hai accudito bene il tuo bambino oggi?” quando finisco di aiutarlo in qualcosa…

Sinceramente non penso ci sia nulla di speciale in questo. Invecchiare invecchiamo tutti, idem avere qualche problema di salute… così, un giorno capiterà anche il contrario, no? 🙂

E’ forte però… quest’inverno è capitato parecchie volte che fossi io a spegner la luce della camera da letto ai miei. E, a quel punto, una battutina per farli ridere mentre erano già sotto le coperte ci stava tutta…

L’organizzazione sarà vitale nelle prossime settimane. Devo studiare, mia madre lavora e mio padre ha bisogno di qualcuno.

Da bravo SuperMan-u che si rispetti, sto ipotizzando turni di riposo di 4 ore al giorno e tentativi di teletrasporto e ubiquità. Devo dire che proprio quest’ultima cosa mi riesce con difficoltà ma credo che con un po’ di impegno in più… 😎

Comunque visto che ho iniziato a sparar cavolate (ogni tanto ho l’impressione di farlo troppo spesso e mi dispiace), mi cambio, mi metto in “abiti da lavoro” e inizio a caricare l’auto, al resto ci penserò in un secondo momento… 🙂

Buon pomeriggio,

Emanuele