Chiudere gli occhi dopo una giornata intensissima.
Ripensare a certe formule. Formule che descrivono fenomeni fisici. Formule che descrivono i tuoi rapporti con altre persone. Formule riuscite, formule con risultati errati. Formule.
La dolcezza. Una carezza, un cuscino ed un lenzuolo pulito. Una leggera brezza serale, un silenzioso dondolare degli alberi. Una pagina già letta che scompare per dar posto a quella nuova. Una luce fioca e giallognola che ingrandisce, trasforma e proietta sulle pareti tutto ciò che incontra.
Un pensiero, fugace, bello, intenso. Un ricordo lontano. Un’altalena che segue la forza impressa dalle gambe. Due mani strette sulla sua catena.
Un diario, parole, pensieri, sogni, desideri. Un turbine colorato di una mano assennata.
Socchiudere gli occhi, abbandonarsi ad una nuova notte per riscoprire la bellezza di un nuovo giorno.
Silenzio, è magia.
Sono io che mi abbandono…
Emanuele