Qualche giorno fa ho letto, tramite il blog “Lo Sfogo” di uno strano astio da parte dei genovesi verso la scelta del Comune di Genova di approvare la costruzione di una moschea araba nella città.
Mi è dispiaciuto leggere tra i commenti, e nel post stesso, una presa di posizione così distante da quei concetti così basilari come la convivenza pacifica, la fratellanza e così via.
Non sono razzista.. ma la moschea no! non la voglio.. Solo quando accanto alla mecca sarà costruita una chiesa allora ne riparleremo..
Un commentatore sul blog
Non è razzismo? Ma perché la gente continua a vedere la propria terra con quella concezione medioevale (lasciatemelo dire) in cui c’era l’oriundo e l’invasore?
Perché non cerchiamo di evolverci verso l’idea che la terra non è di nessuno? Perché il fatto che “siamo nati qui” deve spingerci a credere che questi chilometri quadrati siano nostri? Dov’è scritto? Chi l’ha deciso?
E se nasci in nave, la nave diventa tua?
Parliamo da decenni di convivenza, di amore verso il prossimo, di mani tese l’uno verso l’altro, di aiuto e comprensione verso lo straniero (inteso come persona che non conosciamo) e poi quando vi è una bellissima occasione di mostrare al mondo di quanto ci siamo evoluti, escono fuori delle teste che sono contrarie.
Che poi, a rigor di logica, non volendo fare discorsi meramente filosofici (che ben si sposano ma che – ahimé – non tutti capiscono), abbiamo una costituzione fatta da noi che recita così:
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Articolo 8 – Costituzione Italiana
Inizio tristemente a credere che, purtroppo, chi protesta, oltre a non avere ben chiaro cosa sia il rispetto dell’altro (sebbene lo pretenda così come aspetta una chiesa alla Mecca!) ignori persino le proprie leggi. Quelle fatte dai loro padri e che loro han scelto di sposare (altrimenti perché non le criticano?).
Tra l’altro, tanti arabi che si trovano in Italia, son qui perché dalla loro terra sono andati via più per necessità che per altro. Come dicevo tra i commenti di quel blog, trovo assurdo limitarsi a pensare che i musulmani siano esclusivamente ciò che ci fan vedere in tv e la massa di gente buona è decisamente in numero di qualche ordine di grandezza superiore a quella che finisce giornalmente nei notiziari.
E’ un po’ come credere che gli italiani siano tutti pizza, pasta e mandolino. Luoghi comuni da smontare che i mass-media non intendono toccare per tanti altri interessi dietro.
Se un giorno mi troverò in una terra distante da quella natale, come potrò pretendere, come uomo di questo pianeta, di pregare il mio Dio senza che nessuno me lo vieti se quando qualcun altro me l’ha chiesto io sono stato il primo a puntare il pollice verso il basso?
Esiste una regola d’oro, riconosciuta universalmente, che sembriamo ignorare.
Io spero tanto che la moschea si faccia e se mi capiterà, andrò anche a visitarla.
Emanuele