Maggese.

Ottobre, oggi è arrivato Ottobre col suo cappotto nero,
e piove sulle finestre dove milioni di persone sole
vanno avanti e indietro, in cerca del presente
cercando una risposta a questo cielo a specchio…

Cesare CremoniniMaggese

Credo che il 2009 sarà un anno che porterò nel cuore. E’ volato e non me ne sono accorto.

Bello il significato della parola maggese. 🙂

Emanuele

Come specchiare una immagine con MATLAB.

Il primo esercizio dell’esame di ieri consisteva nello specchiare rispetto alla diagonale un’immagine in toni di grigio.

Per intenderci, dovevo realizzare un risultato simile a questo (immagine originale a sinistra, specchiata a destra).

Immagine specchiata lungo la diagonale

Nulla di più semplice… bastano due cicli annidati per ottenere il risultato:

% Carico l'immagine
im=imread('cameraman.tif');
% Salvo le sue dimensioni
[m n]=size(im);
% Creo la matrice dell'immagine in uscita e la inizializzo a zero
im_out=zeros(m,n);
% Ecco il ciclo che - semplicemente - andrà a scansionare l'immagine
% di partenza a ritroso e salverà il risultato in im_out
for i=1:m-1
	for j=1:n-1
		x=m-i;
		y=n-j;
		im_out(i,j)=im(x,y);
	end
end
% Disegno le due immagini per confrontare il risultato
subplot(1,2,1);
imshow(im);
subplot(1,2,2);
imshow(uint8(im_out));

Il risultato sarà questo qui:

Immagine cameraman specchiata diagonalmente

Per specchiare in massa una serie di immagini basterà creare una semplice routine che carichi a turno le immagini da elaborare. 🙂

Emanuele

Genova e la moschea araba.

Qualche giorno fa ho letto, tramite il blog “Lo Sfogo” di uno strano astio da parte dei genovesi verso la scelta del Comune di Genova di approvare la costruzione di una moschea araba nella città.

Mi è dispiaciuto leggere tra i commenti, e nel post stesso, una presa di posizione così distante da quei concetti così basilari come la convivenza pacifica, la fratellanza e così via.

Non sono razzista.. ma la moschea no! non la voglio.. Solo quando accanto alla mecca sarà costruita una chiesa allora ne riparleremo..

Un commentatore sul blog

Non è razzismo? Ma perché la gente continua a vedere la propria terra con quella concezione medioevale (lasciatemelo dire) in cui c’era l’oriundo e l’invasore?

Perché non cerchiamo di evolverci verso l’idea che la terra non è di nessuno? Perché il fatto che “siamo nati qui” deve spingerci a credere che questi chilometri quadrati siano nostri? Dov’è scritto? Chi l’ha deciso?

E se nasci in nave, la nave diventa tua?

Parliamo da decenni di convivenza, di amore verso il prossimo, di mani tese l’uno verso l’altro, di aiuto e comprensione verso lo straniero (inteso come persona che non conosciamo) e poi quando vi è una bellissima occasione di mostrare al mondo di quanto ci siamo evoluti, escono fuori delle teste che sono contrarie.

Che poi, a rigor di logica, non volendo fare discorsi meramente filosofici (che ben si sposano ma che – ahimé – non tutti capiscono), abbiamo una costituzione fatta da noi che recita così:

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Articolo 8 – Costituzione Italiana

Inizio tristemente a credere che, purtroppo, chi protesta, oltre a non avere ben chiaro cosa sia il rispetto dell’altro (sebbene lo pretenda così come aspetta una chiesa alla Mecca!) ignori persino le proprie leggi. Quelle fatte dai loro padri e che loro han scelto di sposare (altrimenti perché non le criticano?).

Tra l’altro, tanti arabi che si trovano in Italia, son qui perché dalla loro terra sono andati via più per necessità che per altro. Come dicevo tra i commenti di quel blog, trovo assurdo limitarsi a pensare che i musulmani siano esclusivamente ciò che ci fan vedere in tv e la massa di gente buona è decisamente in numero di qualche ordine di grandezza superiore a quella che finisce giornalmente nei notiziari.

E’ un po’ come credere che gli italiani siano tutti pizza, pasta e mandolino. Luoghi comuni da smontare che i mass-media non intendono toccare per tanti altri interessi dietro.

Se un giorno mi troverò in una terra distante da quella natale, come potrò pretendere, come uomo di questo pianeta, di pregare il mio Dio senza che nessuno me lo vieti se quando qualcun altro me l’ha chiesto io sono stato il primo a puntare il pollice verso il basso?

Esiste una regola d’oro, riconosciuta universalmente, che sembriamo ignorare.

Io spero tanto che la moschea si faccia e se mi capiterà, andrò anche a visitarla.

Emanuele

i(t)Tunes, iListen.

iTunes - contatore brani

Non riuscirò mai a mettere una stellina accanto a ogni canzone. Ci sono persino album mai ascoltati.

Maledetto me e le mie manie di catalogazione certosina di qualsiasi cosa stia al pc… 😐

Emanuele

Prendere o lasciare?!

Oggi la giornata è così e la fortuna – in effetti – è che ho persino qualche mese per pensarci. Non capita quasi mai e forse son diventato un po’ più esigente.

Correre o camminare? Il traguardo si vede ormai…

Emanuele

L’essenziale è invisibile agli occhi.

Stai partecipando ad un gioco. Complimenti per aver aderito inconsapevolmente.

Siamo abituati a non guardare bene.

L’essenziale, invece, è intorno a noi. E’ un brivido mentre ascolti la tua canzone preferita. E’ l’aria che ti circonda mentre vai in bicicletta. E’ quel profumo che incontri per caso e che ti riporta indietro negli anni. E’ quel sorriso, inaspettato, che ti regala un sussulto dentro.

Andiamo di fretta, non sappiamo accorgerci di tutto ciò che, silenziosamente, arricchisce ciò che siamo in maniera considerevole.

Come ti dicevo, tu stai partecipando ad un gioco. Hai appena preso una decisione nella tua giornata.

Hai avuto voglia di selezionare. Una parola che forse sottovalutiamo: SELEZIONARE.

Saper distinguere ciò che vale da ciò che invece va scartato. Saper riconoscere i veri tesori della vita, apprezzarli e valorizzarli.

Saper donare due minuti del proprio tempo per se stessi senza pensare agli impegni, alle difficoltà, agli appuntamenti in agenda, alle telefonate da fare e a ciò che ci aspetta domani.

L’essenziale è invisibile agli occhi… e non c’è persona più ricca di chi impara a vederlo.

Complimenti, il gioco è finito. Adesso lascia il mouse e ricordati di queste parole che… torneranno invisibili.

Emanuele

PS: e si… magari fattelo scappare un sorriso, che di sicuro non fa male! 🙂

Glielo spiegate per favore?

Questa volta sono preoccupato. Va bene la prima… ma se dopo aver incontrato Michelle Obama, Silvietto nostro continua ad uscirsene con esclamazioni come:

E vi posso dire che hanno preso il sole in due, perché anche la moglie è abbronzata!

Silvio Berlusconi

…beh, si vede che non c’ha capito nulla.

Sarà che lui l’Ammmmerica la immagina tutta coste, wind-surf, California e bagnine stile Baywatch (e magari qualche viaggetto se lo sarà fatto… :roll:) ma è necessarissimo fargli capire, a questo punto, che esistono persone con il colore della pelle differente dal nostro.

Gli facciamo un disegnino? 😐

Emanuele