Happy hour all’Yguana.

Stasera, dopo un pomeriggio passato a dipingere i copri-serranda della casa nuova (essì, mi tocca anche dare una mano giustamente…), sono andato ad un happy hour – all’Yguana (qui info e foto del locale) –  con lui e suo fratello.

Posticino carino, e buffet molto ricco e variegato. Avevo già fatto vari happy hour sui Navigli ma – che io ricordi – ho sempre mangiato peggio. Forse il fatto che sia meno in vista li obbliga a puntare con più attenzione sulla qualità.

Comunque… serata niente male, ottima compagnia e cavoli che divertimento arrivare in macchina da solo.

Era la prima volta che uscivo da casa, di sera, da solo, qui a Milano. E’ vero che all’andata ho tenuto il tom tom acceso… però al ritorno credo di essermela cavata discretamente bene! 🙂

Emanuele

Vola solo chi osa farlo (once again).

Kal-El: Se c’è una cosa che ancora mi tiene legato, è il fatto che non so ancora volare. Non mi sono guadagnato gli stessi poteri di Kara?

Jor-El: I tuoi poteri risiedono dentro di te, Kal-El. La tua composizione fisica non è diversa da quella di tua cugina.

Kal-El: Stai dicendo che è tutta una questione di volontà?

Jor-El: Ti vedi ancora come un umano.

Kal-El: Ti sbagli. Ho abbandonato ogni persona alla quale tenessi. Ho abbandonato tutte le persone importanti. Indosso il simbolo della nostra famiglia tutti i giorni per ricordarmi che il mio destino è diverso.

Jor-El: Forse hai cercato di andare avanti troppo in fretta. La prova, per un vero eroe, è affrontare le sensazioni della perdita e superarle, non evitarle. Qualcosa, o qualcuno, ti sta trattenendo.

Kal-El: No. Sono arrivato fino a qui, e non torno indietro. Posso farcela.

Tratto da: Smallville – Savior (serie 09 – episodio 01).

E’ iniziata la nona serie di Smallville e questo discorso tra Superman (Kal-El) e suo padre (Jor-El) stesso mi ha ricordato la frase del titolo, una frase a me molto cara… che ho portato dentro per tanto tempo fino a farla diventare realtà.

Smallville mi piace per questo. E’ un telefilm, ma sa anche far riflettere. Tutti noi possiamo essere eroi, tutti noi possimo essere “qualcosa di più” e le risorse per esserlo dobbiamo cercarle dentro di noi e non fuori. 🙂

Emanuele

Oh Signore, fa di me uno strumento…

Oggi si è bucata la ruota della bicicletta.

Ero uscito per una passeggiata e proprio li, sul più bello, ha deciso di sgonfiarsi.

Proprio mentre pensavo quanto sia bello uscire a Milano in bicicletta per via dell’assenza di salite e discese.

Tac, la guardo… ed è era a terra.

Ma la cosa brutta non era che mi trovavo distante da casa perché potevo benissimo farmi una passeggiata e trascinarla fino in garage.

La cosa brutta era che ero nel pieno di una discussione con mio fratello. Avevo aperto un discorso, in sospeso da mesi, che volevo finalmente chiarire.

Chissà perché Dio abbia deciso di chiuderlo li. Ho visto quella buca come un segno. Mio fratello ha deciso di tornare a casa senza aspettarmi e io… ho iniziato a riflettere.

E ho riflettuto anche quando sono andato – da solo – a Messa.

Mi sono reso conto che non sempre le persone hanno la nostra stessa voglia di affrontare certe incomprensioni in maniera costruttiva. Io ho provato a dirglielo più volte: ho aspettato di potergliene parlare di presenza perché guardarsi in faccia (mentre magari ci si fa una passeggiata) è sempre meglio di un sms, una telefonata o una serata su skype. Inoltre lui era stato molto assente anche tramite quei mezzi…

Non ho tante occasioni per vederli e così non ho tante occasioni per parlar loro come si deve.

Peccato, ho deciso di non riprendere il discorso e magari aspettare una sua mossa, rispettando i suoi tempi…

Intanto tornando a casa mi son reso conto che una ruota sgonfia permette di guardare i negozi con maggiore attenzione: tutto può avere un lato positivo. 🙂

Emanuele

Ma le bottiglie di vetro?

Mi spiegate perché nei locali del centro di Milano (stasera sono stato al colonnato e ai navigli), se prendi una birra, all’uscita c’è una ragazza che te la versa obbligatoriamente nel bicchiere di plastica e tiene la bottiglia?

Non riesco a darmi una spiegazione e così chiedo a voi.

E’ per l’inquinamento? Che io sappia il vetro inquina meno della plastica (si decompone in meno tempo) e poi raddoppiare i contenitori non è un vantaggio.

E’ per la pulizia delle strade? Beh, in giro non trovi bottiglie per terra ma la città è piena di bicchieri.

E’ per la pericolosità del vetro in caso di violenza? Beh… se ci si vuol far male qualcosa la si trova sempre.

Proprio non capisco… qualche cittadino mi sa rispondere? Sono curioso di capire (non scherzo).

Quando sono stato in Croazia c’era il vuoto a rendere: riportavi la bottiglia, loro la riciclavano, e ti ridavano il prezzo del vuoto.

Questo ha senso… ma il bicchiere?!? 😮

Emanuele

Milano e la pulizia delle strade.

Sono a Milano da Giovedì notte. Ho lasciato Palermo in una situazione incredibile e qui trovo ordine ed efficienza.

Ieri sera (palermitani, udite udite!), è passato un camion sulla strada di casa mia con un lungo braccio che dal tetto del mezzo raggiungeva il marciapiede. Li, un operatore, reggeva il tubo portato dal braccio e sparava acqua compressa per lavare i marciapiedi.

Pian piano erano tutti puliti, senza foglie, sigarette e chissà cos’altro. Oggi è stato un piacere uscir di casa e trovare tutto lavato.

Sulla strada principale, un giorno a settimana, non si può posteggiare perché fanno il lavaggio della strada con gli automezzi: se dimentichi l’auto, è matematico ricever la multa.

Io, a Palermo, non ricordo d’aver mai visto qualcuno spruzzare acqua sui marciapiedi.

Penso che ottimi esempi di gestione della nettezza urbana in grosse città, non manchino ai nostri amministratori.

Emanuele