Tra le cose trovate sul tavolo (perennemente disordinato) di mia sorella ho trovato “La guerra civile fredda“, l’ultimo libro di Daniele Luttazzi.
L’ho portato con me in bagno ed ho iniziato a leggerlo un po’…
Tempi bui. L’altro giorno apro il giornale. “Il governo cala nei sondaggi (uh, mi chiedo come mai!) ma la fiducia dell’Italia in Berlusconi è oltre il 70%.”
Poso il giornale, esco dalla stanza, ritorno dopo cinque minuti, la notizia era ancora lì.
La fiducia dell’Italia in Berlusconi è oltre il 70%!
Non importa che la sua politica reazionaria e classista tagli i salari e gli investimenti; distrugga la scuola, la sanità, la ricerca, l’ambiente; metta la mordacchia alla giustizia, all’informazione libera e alla satira; non importano le leggi ad personam, i conflitti di interesse; il disprezzo dei poteri; non importano gli attacchi all’unità sociale e istituzionale del Paese; non importano lo sdoganamento del fascismo, il razzismo di Stato, le guerre criminali, il ritorno al nucleare; non importa che un affarista metta al servizio della sua azienda i e dei suoi problemi personali con la giustizia l’intera macchina dello Stato (una cosa che non c’era neanche nel fascismo); tutto questo non importa: la fiducia dell’Italia in Berlusconi, secondo i sondaggi, è oltre il 70%!
Devo dire che leggere certe cose stimola in una maniera impressionante.
Emanuele



