Consigliato da lui, oggi pomeriggio, dopo una bella passeggiata in bicicletta, ho comprato “L’uomo che credeva di non avere più tempo” di Guillaume Musso, scrittore francese contemporaneo.
Il romanzo inizia con un prologo avvincente e struggente allo stesso tempo. Un ragazzo annega salvando un’amica, una cosa che ora, detta così, non rende assolutamente giustizia a quelle prime pagine.
Tornato a casa ho letto al volo le prime sessanta delle trecentoottantaquattro pagine totali e sembra un romanzo carino anche se la storia è ancora tutta in apertura ed è presto per valutarlo.
In ogni caso, avevo bisogno di una lettura leggera perché gira e rigira mi son sempre ritrovato tra le mani libri più impegnativi/filosofici e l’ultimo romanzo letto è stato “La solitudine dei numeri primi” di Giordano.
Adesso però la domanda per Roberto è: perché hai pensato che questo libro facesse per me? 🙂
Emanuele










