Bevuto! Allo stesso identico modo di come si fa con un bicchierino di Tequila. Ieri pomeriggio – il libro – è arrivato a casa e oggi è finito completamente nella mia testa. Trecentoottantaquattro pagine volate via in pochissime ore.
Una bella storia d’amore in cui tutto si avvolge attorno un tema che – ai giorni nostri – è sempre più tabù. Qualcosa che allontaniamo dalle nostre giornate senza – in realtà – poter affermare con certezza che sia un bene farlo.
Non direi mai di nessuna cosa: “l’ho persa”, ma “l’ho restituita”.
E’ morto tuo figlio? E’ stato solo restituito.
E’ morta tua moglie? E’ stata solo restituita.
“L’uomo che credeva di non avere più tempo” è la storia di un uomo che impara a vivere solo dopo aver conosciuto la morte. Proprio lei che rappresenta la certezza più grande della nostra esistenza terrena.
Un libro che appassiona, sia per il tema, sia per la storia d’amore non tanto distante da quelle odierne.
Emanuele











