Scegli me, scegli me, scegli me… (i libri devono prenderti).

Oggi pomeriggio mi sono perso alla Feltrinelli. Ero entrato ansioso di scegliere un libro ma, come al solito, non sei tu a sceglier loro ma loro a sceglier te. Tristemente però, tra tutti quei tomi e tutte quelle pagine stampate, nessuno di essi mi ha stretto la mano con forza.

Ho provato a tenere in mano il thriller/gialloIl caso dei libri scomparsi” di Sansom Ian che sembrava una storia carina e leggera, poi ho provato con il bestseller “Il cacciatore di aquiloni” di Khaled Hosseini che da tempo vorrei leggere, infine ho provato e riprovato (tanto da aver letto in piedi le prime quattro pagine) un romanzo che sta vendendo tantissimo: “Un giorno” di David Nicholls. Ho persino provato a sorridere a qualche copertina dal titolo buffo e originale.

Niente, nessuno mi ha scelto e così sono uscito leggermente arreso e sconsolato. << Sarà per un’altra volta, forse non è il momento giusto >>, mi ripetevo in testa.

Adesso fortunatamente ho da finire quel bellissimo vocabolario da 578 pagine titolato “Un altro giro di giostra” di Terzani che tanto ho apprezzato in questi mesi. Forse è per questo che son tornato a mani vuote… :worry:

Emanuele

PS: qualcuno di voi ha letto “Un Giorno”? Tra i tanti mi aveva colpito particolarmente ma non ho avuto il coraggio di avventurarmi in 496 pagine senza prima avere la conferma di non annoiarmi dopo le prime settanta…

Rimane da stabilire chi è il vero eroe.

Eppure, di una cosa, sono geloso.

Mio nipote ha ricevuto la tutina di Superman dopo neanche un mese di vita. Gli sta d’incanto.

Io ho dovuto aspettare d’andare – l’anno scorso – in Croazia per comprarmela dopo anni passati a desiderarla.

Ovviamente anche a me sta d’incanto, non per nulla è mio nipote, però questo non giustifica questa profonda disparità. 😐

Emanuele

Caro professore, dimenticherò tutto.

Dimenticherò tutto perché ciò che mi ha fatto è imperdonabile.

Se mi chiederanno cosa sia una delta io ripenserò subito al modello storico dell’auto prodotta dalla Lancia. Se mi parleranno di infinito ripenserò alla canzone di Raf. Se leggerò di un gradino unitario mi tornerà in mente quello davanti il portone di casa mia. Se mi proporranno un teorema io risponderò che l’unico teorema che conosco è la canzone di Marco Ferradini.

Se mi chiederanno di occuparmi di quell’integrale io prenderò zucchero e burro e mi preparerò a spalmarlo sopra. La funzione seno sarà qualcosa che mi ricorderà esclusivamente il corpo di una donna e la trasformata sarà una semplice messa in scena di un grande mago.

Dimenticherò tutto mio caro professore. Non potrà più chiedermi di parlare di correlazione perché per me sarà, per sempre, una semplice dipendenza tra due entità. Sinc sarà l’abbreviazione di sincerità e rect niente più del nome inglese di un rettangolo.

I segnali, mio caro professore, saranno quelli di fumo o quelli stradali, non ne conoscerò altri.

Dimenticherò tutto per un semplice motivo: mio nipote nasceva solo una volta nella vita. E io, quella sera, ero a casa con un amico intento a ripetere qualcosa che – decisamente – non conta!

Questo, non potrò dimenticarlo mai.

Emanuele

Altruismo paziente.

Il guerriero della luce sa che nessuno è stupido, e che la vita è maestra per tutti, anche se ciò richiede tempo.
Egli dà sempre il meglio di sé, e dalla vita si attende il meglio. Inoltre, con generosità, cerca di dimostrare a tutti le potenzialità di ciascuno.
Alcuni compagni commentano: “Esistono persone ingrate.”
Il guerriero non si lascia scoraggiare. E continua a stimolare il prossimo, perché è una maniera di spronare se stesso.

Tratto da: “Manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho

Quando consapevolezza e pazzia confluiscono nell’altruismo paziente. Saper aspettare è qualcosa che questo mondo non vuole fare. Tutto è veloce, tutto è istantaneo. Domanda e risposta devono susseguirsi a ritmi frenetici perché anche il tempo di risposta è valutato. Così la domanda – ingenua – è la seguente: quanto sappiamo essere diversi dalla massa? 🙂

Emanuele

La notte delle stelle.

La mia notte di San Lorenzo, quest’anno, è trascorsa in una birreria del centro di Milano con due amici che vivono qui da un po’.

Voglio che la prossima sia diversa e mi impegnerò affinché lo sia, non tanto perché questa serata non sia stata piacevole, piuttosto perché guardare un cielo stellato mi ricorda l’infanzia, quando, sdraiato con altri coetanei sul tetto di uno dei villini disponibili si passava la serata con l’immancabile gara a chi individuava più stelle cadenti.

Non ricordo più che desideri esprimevo, ma ho tanta voglia di poterne inserire di nuovi… 🙂

Emanuele

La ville de l’amour…!

Io lo sapevo che quest’estate sarebbe stata brevissima e intensissima! Lo sapevo perché quando inizi la tua estate andando a mare per la prima volta ad Agosto, dopo aver dato l’anima per un anno intero ai libri, sicuramente qualcosa di grande ti aspetta.

Però – devo ammettere – che non immaginavo tanto. Credevo che il viaggio a Milano e vedere il mio nipotino (con annessi e connessi) avrebbero già rappresentato l’apice di un Agosto incredibile.

E invece… proprio perché bisogna sempre sognare più in grande di quanto non si stia già facendo, tra sei giorni andremo a Venezia!

Venezia - foto panoramica

L’appartamento in un residence è già prenotato per quattro notti, adesso c’è da iniziare a pensare che giri fare, cosa vedere e dove spalancare per più tempo la mascella…! :joy:

Io – da alcuni annimi sento l’uomo più fortunato del pianeta. E’ incredibile quante cavolo di avventure mi stiano capitando in un tempo così breve! Se mi aspettano decenni di silenzio guardando un ruscello che scorre… non avrò di che lamentarmi! :joy:

Grazie…

Emanuele