Un cuore che muta.

Sto per scrivere un post personale. Uno di quelli che non credo faccia il record di commenti o diventerà mai un punto di riferimento per qualcosa.

Però come al solito… ho voglia di riflettere e di scrivere.

Come *molti* sapranno, sono felicemente fidanzato da quasi 4 anni e non posso che constatare che, nella nostra, come in ogni storia, ci sono stati alti e bassi, momenti felici e momenti di crisi infinita. Esistono insomma, le “giornate no” e le “giornate si”…

Questo era prevedibile sin dall’inizio, quando i primi tempi, la felicità, la gioia, la passione e tutti quei meccanismi che scattano nel nostro cervello durante i primi mesi ti fanno credere che sarà sempre (e per sempre) tutto rose e fiori.

Una cosa però non era prevedibile… o almeno, considerato il fatto che questa storia rappresenta per entrambi la prima vera storia lunga, non era mai stato “calcolato”.

In questi giorni, dopo un lungo e perché no… sofferto periodo di riflessione, sono arrivato a comprendere che i rapporti di coppia, come ogni altra cosa umana, si evolvono. Cambiano, mutano… si trasformano: crescono.

Per tanto tempo mi sono chiesto perché, sebbene non riuscissi ad immaginarmi una vita secondo (!) senza lei, non sentivo più dentro me quel che sentivo anni fa, quando tutto ebbe inizio.

Sembrava tutto più freddo, più spento e lontano anni luce da quel che vivevamo i primi mesi.

Era finita la passione e dunque era finito… l’amore? L’ho creduto… e ci stavo male. Eppure mi chiedevo perché, se l’amore era finito, non riuscivo distaccarmi da lei senza sentirmi subito un vuoto dentro.

Non ho deciso di arrendermi però… e così ho iniziato ad “osservare” di più gli altri… ed ho anche chiesto come andassero le cose a persone di cui mi fidavo.

L’amore cambia… ed è qualcosa che, per chi sta crescendo, è difficile da scoprire, capire ed accettare.

…E non stancarti mai… dimmi che tu ci sarai quando il tempo su di noi avrà ormai lasciato segni che non vuoi…

Francesco Renga – Ci sarai

Col tempo la passione sembra diminuire ma, in effetti, si è semplicemente trasformata in un legame invisibile molto più forte… capace di superare, probabilmente anche più facilmente, certe crisi.

Si crea un’intesa difficilmente descrivibile. Ci si capisce al volo, basta uno sguardo, mezza parola o un gesto per dire tutto. Si crea insomma, una fitta ragnatela di emozioni, ricordi, sensazioni e comprensioni che… non era mai esistita prima.

Occhi - Manu e FabiAvendolo vissuto sulla mia pelle, mi rendo conto di quanto sia difficile essere svegli e prepararsi ai cambiamenti.

E’ proprio vero che l’uomo è un “animale abitudinario”… e forse l’abitudine maggiore consiste appunto nel voler vivere, per l’eternità, ogni situazione in cui sta bene. E’ uno spirito di “sopravvivenza” inconscio che però si scontra con la realtà, in cui tutto cambia.

Parafrasando, a chiunque piacerebbe rimanere sempre nel pieno delle sue forze, capace di realizzare tutto e di battersi per ogni ideale in cui crede. Con gli anni poi, le forze diminuiscono e… le persone si dividono in due. Quelle che non vogliono accettare i cambiamenti nella loro vita e quelli che invece coscientemente e serenamente imparano a vivere ed accettare con gioia ogni cambiamento che si presenta nella strada.

E’ un po’ la saggezza dell’anziano che dovrebbe farci riflettere. Quando ci ricordano che “la vita è una strada difficile, piena di amarezze e spesso in salita”, non ci vogliono, né ci augurano, i peggiori mali possibili. Ci stanno solamente mettendo in guardia…

Hanno vissuto quello che noi incontreremo. Ci stanno aprendo gli occhi ai cambiamenti.

Ecco che così, neanche quella fantastica cosa che è l’amore risulta immune a questa legge di natura.

Credo che, tristemente, tanta gente si divida perché non è in grado di capire o accettare questa cosa. E vive una vita in continua ansia e depressione perché sembra che “ogni storia pian piano diventa piatta e monotona” (quante volte l’abbiamo sentito dire?!).

Sono persone che non sanno guardare oltre ciò che hanno ad un palmo di naso nella loro vita quotidiana. Non riescono a notare, se esiste l’amore ovviamente, i mutamenti a cui è normalmente destinato ogni rapporto.

L’amore non scompare, si trasforma. Si solidifica… diventa più profondo e fatto in misura minore di cuccicucci-piccipicci.

Che poi… un valido elemento di confronto in fin dei conti esiste: l’amicizia. Quando si crea un’amicizia si passa un periodo in cui tutto viene raccontato all’altro. Si passa tanto tempo insieme a chiacchierare e divertirsi. Ogni scusa è buona per sentirsi e parlare un po’. Poi pian piano questo cambia… l’amicizia sembra esser diventata “abitudinaria” ed i rapporti si allargano un po’. In quel momento invece… l’amicizia sta vivendo una nuova fase. Ormai si è solidificata e sta “vivendo di se”. Possono pure passare settimane senza sentirsi ma l’affetto e il feeling non cambiano. Poi, magicamente, capita anche che tutto riprenda a vivere in una nuova forma.

Mi è capitato spesso, con tante amicizie. Prima create, poi allargate… e poi riprese con più forza.

Ecco… in questi giorni sono finalmente più sereno. Ho scoperto la soluzione del mio dilemma… e, sorridendo, capisco quanto difficile sia crescere e che esperienza unica debba essere per un genitore vedere il proprio figlio in certi momenti della sua vita.

Spero che questa riflessione possa, un giorno, “salvare qualcuno” sull’orlo di una crisi.

Come dice il motto di ogni esploratore e guida scout: estote parati.

Probabilmente… non si tratta solamente di stare pronti ad aiutare qualcuno…

Stiamo pronti a vivere i cambiamenti che la vita ci propone.

Emanuele

Un fiocco di neve…

OcchioEsiste la neve.

Fredda, dolce, bianca e pura.

Esiste la neve d’alta quota: dura e piena di forza.

Esiste la neve di una di quelle nevicate in collina: soffice, fresca e divertente.

Esiste la neve che cade con forza… che copre tutto di colpo, che non da respiro per come arriva.

Esiste la neve che cade in fiocchi, lentamente, che si fa conoscere mentre scende giù. Che si fa coccolare dal vento e finisce sotto gli occhi di un dolce bambino che gusta la cioccolata calda guardando la strada fuori dalla finestra. Il suo naso cerca la neve. Si attacca al vetro e lo appanna. Rimane a bocca aperta… e dimentica per un istante lungo una vita intera la sua cioccolata. Che lo riscaldava e lo riempiva. Ma non era la neve.

La neve è un po’ tutto. E’ fredda e calda come una cioccolata. La puoi prendere ma scappa via. Però, quando vuole, la neve ti riempie il cappellino mentre torni da scuola e non hai altro da fare che giocar con lei. E mentre si riempie il cappellino, ti si riempie anche la testa.

Le idee sfumano… diventano bianche anch’esse. E dico bianche, non vuote.

Perché quel bianco non indica l’esser vuoti. La neve è spessa… è alta e nasconde tante cose sotto.

La neve arriva in silenzio… quando meno te l’aspetti. Arriva quando stai dormendo… e ti fa una sorpresa quando ti risvegli. E’ li, intorno a te… con quella sua simpatica ed affascinante allegria.

E allora smetti di sentire freddo… e ti diverti persino a rotolartici di sopra. Vuoi sentire la sua dolce carezza. Unica.

E’ uno strano conforto il suo. Si fa fatica a comprenderlo. E’ freddo ma avvolgente allo stesso tempo cosicché tu senti solo calore.

Esiste la neve.

Esiste anche la possibilità di ritrovarsene un dolce fiocco accanto.

E non mi stranisco se la neve è tutto questo. Mi sorprendo solo perché, tutto d’un tratto, vedo il mondo anche attraverso la neve.

Emanuele

Voglio diventare… piccolo.

Woodstock (Peanuts)Ogni tanto mi fermo a pensare sui primi anni della vita di ognuno di noi.

La prima idea che ho… è di un mondo “tutto magico”. E’ tutto un gioco, una risata, una corsa e un pallone colorato.

Devo essere stato molto fortunato per poterla ricordare così.

Però la cosa che invidio di più di quell’età è la spensieratezza. Più si cresce più aumentano le responsabilità, le tensioni, i momenti pesanti, le paure.

“Era meglio morire da piccoli…”.

Vi ricordate come passava il tempo? C’era da organizzarsi come giocare.

Ricordo ancora bene che, ad esempio, quando uscivo portavo con me qualche gioco…

Erano loro i nostri amici mentre i genitori ci portavano di qua e di la in un mondo fatto di luci e persone altissime.

C’era la macchinina preferita, quella che durante la nostra crescita si sarà girata milioni di chilometri di… pareti. Quando la parete finiva, ovviamente… poteva fare un mega salto. 🙂

In momenti come questi, mi sento un po’ come il tenero Woodstock, amico di Snoopy nelle sue avventure.

Su Wikipedia si trova la sua storia… e la cosa più simpatica di questo piccolo uccellino è la sua tenera ingenuità: “D’inverno dovrebbe migrare a sud ma, non sapendo dove sia esattamente il sud, si limita a spostarsi sull’altro lato della cuccia di Snoopy.”.

Negli anni ’90, Renato Pozzetto interpretò in “Da Grande” un bambino che espresse il desierio di diventare grande.

Ogni tanto vorrei poter chiudere gli occhi, esclamare “voglio diventare piccolo” e… come per magia, dopo pochi attimi ritrovarmi dentro dei vestiti enormi…  🙄

Emanuele

Curiosità: da Wikipedia scopro che nel film era presente una piccolissima Ilary Blasi: aveva appena 6 anni ma erano già 3 anni che “lavorava” in tv!  😮

Formattazione commenti

Con l’aggiornamento alla versione 2.2 di WordPress ho notato che la formattazione dei commenti è stata modificata.

Ogni “invio” da tastiera viene interpretato come un <br> e non come un nuovo paragrafo (<p>).

Non ho ancora avuto tempo per guardare i nuovi file e non mi piace questa modifica.

Qualucon sa indicarmi dove metter mano al volo?

Ciao,

P|xeL

PS: ho attivato “One Year Ago”, un simpatico plugin che mostrerà, nella barra laterale, alcuni post scritti un anno prima. 🙂

Cercando di abbandonare le “finestre”…

Alcuni giorni fa, preso dalla curiosità, ho installato VmWare, noto software di virtualizzazione.

Tux and WindowsFinalmente oggi pomeriggio ho avuto il tempo di provare qualcosa… l’installazione era rimasta ferma senza potergli dedicare del tempo.

Devo dire che l’aspetto che ho apprezzato di più è la possibilità di provare (per chi ha poco tempo) altri sistemi operativi senza dover mettersi a partizionare, spostare dati, fare eventuali backup e scongiuri…

Ho così provato Windows Vista e Kubuntu 7.04. Se penso a quanto tempo avrei perso per effettuare tutte le operazioni descritte sopra, ed esser sicuro che fosse filato tutto liscio, mi sento realmente gratificato.

Ho il mio fido Windows XP installato ed ho la possibilità di provare, mentre faccio altro, altri due sistemi operativi.

A dir la verità era da tempo che volevo provare una di queste nuove distribuzioni linux. Sono rimasto fermo ai “tempi” di gloria della Mandrake e purtroppo quelle esperienze, su un computer datato non furono gioiose: non ero in grado di ottimizzare l’installazione come sapevo fare con un sistema Windows e così il sistema risultava poco reattivo.

La mia curiosità verso Kubuntu però non era fine a se stessa: da tempo penso di voler abbandonare Windows per dedicarmi ad un altro sistema operativo. Sono sicuro che ne gioverà la mia esperienza che, in questo campo, è sempre più importante. Ormai sistemare un problema sotto Windows o personalizzare l’intera installazione è diventata una mera sequenza di automatismi tradotti in click del mouse.

Da tempo medito sulla possibilità di acquistare un MacBook e così sarebbe interessante provare anche Tiger (o qualche beta di Leopard) tramite sistema virtuale. Ho letto in giro che qualcuno c’è riuscito ma non ho ancora capito bene come.

L’unico freno attualmente è Outlook 2003 e qualche altro software minore: sono talmente ben abituato con loro che credo ne sentirei la mancanza. Ho già provato Thunderbird anche sotto Windows ma non mi ha entusiasmato.

Vedremo come va a finire… qualcuno di voi vuol raccontarmi la sua esperienza durante l’abbandono di Windows?! 🙂

P|xeL

Nokia, hacking, sms e false insicurezze.

LucchettoIeri Matteo Flora ha segnalato una possibile falla di sicurezza dei cellulari Nokia.

Oggi, la notizia è stata ripresa da Punto Informatico e Repubblica che ne parlano intervistando Davide Del Vecchio, autore della notizia.

Avevo scritto un commento sul blog di Matteo Flora ma… *sembra* sia stato censurato.

Peccato…

Cosa avevo scritto? Beh… innanzitutto facciamo un riassunto.

Davide Del Vecchio segnala che, tramite la PC Suite (il noto applicativo di gestione dei cellulari di casa Nokia) sia possibile recuperare attraverso l’analisi dei file .dat creati dall’applicazione tutti gli sms/mms presenti o cancellati sul cellulare Symbian in nostro possesso.

Fin qui nulla di nuovo… a dir la verità, anni fa, avevo utilizzato questo metodo per recuperare un paio di sms (mi piace conservarli tutti… ne ho oltre 30.000…). Non c’avevo visto lo scandalo in quanto davo per scontato che i dati di quei backup fossero in chiaro e non cifrati.

Tutti però adesso segnalano questa cosa come “FALLA DI SICUREZZA” dalla quale NON è possibile sfuggire. C’è chi inizia pure a seminare terrore: “se vendete il vostro cellulare, vendete pure i vosti sms…”.

Matteo Flora tra i commenti del suo blog scrive anche: “Hai perfettamente ragione, peccato che in ALTRI dispositivi esista la possibilità della formattazione, che è invece preclusa ai possessori di cellulare.”.

Ma non si sta parlando di cellulari Symbian?!

E’ qui che secondo me, risiede l’errore.

Del Vecchio ha contattato la Nokia e la Symbian chiedendo la realizzazione di una patch per risolvere il problema.

Io suppongo però che esista una soluzione. La usano da anni tutti gli “smanettoni”… e si chiama formattazione profonda che, ripeto, è presente nei cellulari Symbian.

Nei cellulari Symbian esistono infatti due metodi per “resettare” l’apparecchio.

Il primo è una “formattazione semplice” raggiungibile dal menu “Strumenti -> Impostazioni -> Telefono -> Generale -> Ripristino impostazioni iniziali”.

La formattazione profonda invece si attiva digitando il codice *#7370#.

Sebbene non sia certo della qualità della prima formattazione, sono sicuro che la seconda cancelli più del necessario: si perdono dopo due passate anche le impostazioni sulla lingua del telefono.

Sono rimasto deluso dalla censura del mio commento. Preferivo piuttosto essere smentito e ricevere una dimostrazione che quanto dico non sia valido.

Oppure… si cercava lo scoop e certi commenti stonavano? Sono questi i nostri “esperti”?

Emanuele aka P|xeL

PS: e se vi state chiedendo “si ma come mai rimangono anche gli sms cancellati”? La risposta è semplice: l’applicazione non riscrive l’intero archivio ogni volta che un sms viene cancellato ma accoda le informazioni per ottimizzare e velocizzare l’operazione e rimuove i riferimenti dall’indice.

Aggiornamento del 17 Maggio 2007 ore 9:52: ad onor di cronaca segnalo che, dopo questo mio post, il mio commento sul blog di Matteo Flora è *magicamente* riapparso e noto che non sono l’unico a sollevare dubbi.

WordPress 2.2

Ho appena finito di aggiornare questo (ed un altro paio di blog) alla versione 2.2 di WordPress, uscita alcune ore fa.

Non contiene aggiornamenti di sicurezza, ma risolve oltre 200 bug, introduce un paio di novità ed alcune nuove ottimizzazioni.

Uno dei motivi che mi hanno spinto ad aggiornare celermente è però un piccolo bug di sicurezza che riguarda Akismet, noto plugin anti-spam presente in WordPress.

Se non volete dedicarvi all’aggiornamento completo di WordPress prima dell’arrivo della versione italiana (ma devo dire che in generale il file di localizzazione in italiano realizzato per la 2.1.3 va più che bene), potete aggiornare solamente il plugin alla versione 2.0.2 sostituendolo via FTP.

Finalmente, come fa anche notare Luca, il feed Atom è totalmente aderente alle specifiche 1.0. E’ dalla versione 2.0 che questo difetto andava avanti.

Ho notato invece che alcuni commenti hanno perso la formattazione precedente: devo capire da cosa dipenda il problema.

Se doveste notare altri problemi lasciate un commento.

Ciao,

P|xeL

Aggiornamento del 16 Maggio 2007 ore 18:45: è stato rinvenuto un ulteriore bug nella versione 2.0.2 di Akismet. Per maggiori informazioni e per indicazioni sulla modifica da effettuare, andate qui.