Mi vedrete atletico ed ubriaco.

Riflettevo che pedalando ogni giorno per 13 chilometri (tragitto casa-lavoro), dovrei percorrere in un mese lavorativo circa 273 chilometri. Considerato che la macchina percorre 14km/litro (di benzina), dovrei risparmiare ogni mese (con la benzina a 1,45€/litro) poco più di 28€.

Se vado a prendere le birre da Rattazzo a 2€… è meglio che inizio a salvare in rubrica il numero degli alcolisti anonimi. :timid:

(la CO2 non immessa dall’auto la riverserei sotto forma di rutti, quindi l’ambiente non è salvo…).

Uhm, preferite un rutto in faccia o il tubo di scarico di un’auto? Non è un sondaggio ma potrebbe convincermi a tornare sulle quattro ruote.

Emanuele

Verità stampate (non scritte).

I libri, tutti i libri (qualsiasi libro), indipendentemente dalla storia che raccontano, insegnano una cosa fondamentale: nella vita, per tutte le cose (in qualsiasi cosa) c’è sempre un inizio e una fine.

Ieri sera ho finito di leggere Un giorno, ho completato un cammino insieme ai due protagonisti e tutto ciò che voglio portar con me è proprio questo: nulla è eterno.

Intanto voi, se avete voglia di leggere un bel romanzo, non perdete d’occhio questo capolavoro.

Emanuele

Darwin sbagliò: non ci evolviamo (del tutto).

La foto che vedete qui sotto l’ho scattata al Museo di Storia Naturale. Ogni tipo di animale ha il suo tipo di corna e non potevo lasciarmi sfuggire una frase emblematica come questa. In realtà una riflessione mi ronzava in mente già da qualche giorno ma quel momento è stato determinante per convincermi a scriverne due righe.

Scritta "Questioni di corna" al Museo civico di Storia Naturale - Milano

La questione è semplice: perché questo mondo è arrivato incapace di vedere relazioni diverse da quelle a sfondo sessuale tra un uomo e una donna? Prima di continuare nella discussione vi avverto che faccio parte anch’io dei “contagiati” (non volate a conclusioni affrettate però…).

Tutto è iniziato la settimana scorsa (no, il mondo già girava in questo mondo da prima) quando ho dormito a casa di un’amica. Nulla di prestabilito o di programmato, casualmente volendo uscire insieme il giorno dopo mi ha detto “ma perché non dormi da me?”. E io non mi son posto problemi (come, è giusto dirlo, nessun essere al mondo in quel momento si pone). Bene… il giorno dopo è stato un susseguirsi di scene in cui dovevi giustificare l’aver condiviso il letto con una Amica.

Prima le sue coinquiline (che in effetti m’han pure visto uscire a petto nudo dal bagno perché ero convinto fossero già fuori casa…), poi gli amici incontrati. E ripeto: sono il primo che fa un certo tipo di battutine quando accadono situazioni simili.

Perché tutto questo? Mi sento drogato in questi giorni. Mi sento come se fossi – nuovamente – stereotipo di una società che non amo, di un modo di fare e vivere che non condivido.

L’amica, tra l’altro, è fidanzata e (oltre a scommettere di non interessarle minimamente) posso assicurarvi che non avrei mosso mai un dito. Io sono single, lei no. Certe cose distruggono le vite. Mi correggo: non avrei mai mosso mezzo dito.

[…] pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all’amicizia come modo per godere.
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai “Poesia,
non si mangia con la poesia!!”.
Basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c’è il cervello!

Bandabardò – Sogni grandiosi

Perché però il mondo insegna, un po’ a tutti, a ragionare semplicemente nell’ottica delle esperienze sessuali? Capisco che è innato nell’uomo (come essere animale) la necessità di riprodursi e garantire un futuro ai suoi geni ma credevo ci fossimo evoluti un pochetto.

Emanuele

Mamma, mamma, guardaaaa!!!

Monociclo sull'erba

Passare col monociclo, davanti una scuola elementare-media mi ricorda la storia del pifferaio magico; lui che girando per le vie del paese incantava i topolini e li trascinava con sé! Io non vengo seguito, ma quando attraverso le vie del paesino in cui vivo, gli occhi dei passanti ricalcano puntualmente ogni ciottolo che la ruota calpesta.

Dovreste provare. Dovreste provare a far sorridere, così, senza far nulla. Pedalando. E’ una cosa – questa – che continua a sorprendermi (e motivarmi…). :joy:

Devo finir di colorare il mondo che vorrei abitare,
un giorno, che piove, disegnerò sale
,
con l’acqua del cielo mi farò il mare

Bandabardò – Disegnata

Forse in questo momento non potrò fare volontariato in qualche associazione, ma credo che anche questo sia un piccolo (issimo, esimo, infimo) servizio alla comunità… 🙂

Emanuele

La libertà è un dono che viene dal passato.

Ieri non ho avuto tempo per scriver nulla perché ho passato la giornata – da mattina a sera – con una amica, in giro per la città. Giorno libero mi ci ficco (no, il detto non era così ma non potevo star fermo in un giorno di vacanza!). 🙂

Milano - Galleria Vittorio Emanuele II - Festa 150 anni unità d'Italia

Milano, per i 150 anni dell’unità d’Italia s’è vestita per benino e noi avevamo organizzato un giro niente male. Avrei, però, da fare subito un appunto all’amministrazione: ok, bellissimo che i musei fossero aperti gratuitamente… ma se uno vuol fare un bel giro come puoi dire che le strutture chiudono ugualmente alle 18? Abbiamo dovuto depennare un po’ di locations perché la fila durava ore (al Palazzo Pirelli siamo arrivati alle 14 senza pranzare e siamo entrati intorno alle 16 e 30…).

Palazzo Pirelli - Aula consiglio regionale Pinacoteca di Brera - Pellizza - Quarto Stato Milano - Piazza Duca d'Aosta - vista dal Palazzo Pirelli

In ogni caso è stata una bellissima giornata e non capita tutti i giorni di poter vedere Milano dal più alto grattacielo in calcestruzzo portante d’Italia (alto 127 metri). Altrettanto bello e interessante il Museo Civico di Storia Naturale (che però non raggiungerà mai la magnificenza del British Museum in cui trascorsi tre giorni prima di ritenermi soddisfatto della visita…) con le sue sale rinnovate che cercavano di ricostruire l’habitat degli animali…

Milano - Tram - Festa 150 anni unità d'Italia Milano - Skyline visto dal palazzo Pirelli Milano - Museo civico di Storia Naturale - Tirannosauro

Interessante e forse poco valorizzata la mostra allestita alla Pinacoteca di Brera (la sera del 16 era quasi deserta…), un po’ nascosto al pubblico invece Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano in cui era allestita una mostra su Hayez (col suo famoso quadro “Il bacio”). Avremmo voluto visitare anche le stanze del Castello Sforzesco, l’Acquario e il Museo Archeologico ma la giornata è letteralmente volata!

In ogni caso voglio andare oltre le polemiche degli ultimi giorni “Italia si, Italia no” (che tanto mi ricorda “La terra dei cachi” di Elio e le storie tese…). Perché dobbiamo guardare sempre ciò che non va? Esisterà sempre qualcuno che dirà di volersi staccare, di non riconoscere certi meriti della “storia” ma – se non vado errato – c’è una massa non trascurabile di gente che l’Italia, nel suo piccolo “la fa”, lavorando sodo, svegliandosi alle 7 ogni mattina, immergendosi nel traffico e aspettando il weekend successivo per respirare nuovamente… e così viva l’Italia. Io mi sento orgoglioso d’esser rappresentato da quella massa lì!

Voi cosa avete fatto? C’era qualcosa di interessante organizzato nelle altre città? 🙂

Emanuele

Manasetti-manasetti-manasetti…

Oggi è Mercoledì ed è Venerdì. Non è Venerdì realmente, è Mercoledì ma è come se fosse Venerdì. E così, quando sarà realmente Venerdì, ho paura che invece si rivelerà essere un Mercoledì perché in tal caso non sarà un vero Venerdì e il giorno dopo che farò? Andrò a lavoro o rimarrò a casa?

Devo abituarmi a questi salti temporali. 😡

Emanuele