E insieme andammo a raccogliere il vento…

Un weekend spettacolare… c’è poco da dire! La Liguria mi è piaciuta tantissimo e mi ha ricordato la bellezza unica della Costiera Amalfitana (quella l’ho percorsa a piedi!).

Weekend in Liguria - 01

I chilometri non sono stati tantissimi (circa ottanta il sabato, e appena una ventina domenica) però i sali-scendi per far tappa in ogni paesino della costa sono stati massacranti. Pochi chilometri prima dell’arrivo a Chiavari, dopo aver pedalato poco più di 70km ero steso a terra coi crampi allo stomaco per un calo di zuccheri! Non appena arrivati, ovviamente, mi sono imbottito di gelati e bustine di zucchero in un bar… 🙂

Bellissimo tuffarsi in acqua in una caletta qualche curva prima di Portofino. Incuranti delle altre persone i pantaloncini da ciclisti son volati via in un attimo. L’acqua era splendida, fresca al punto giusto, calma e chiarissima! Potete vederla cliccando sulla terza foto sotto a destra: sarei rimasto lì tutto il giorno se non avessimo programmato una giornata sui pedali! A proposito di Portofino: non è male, era sufficientemente piena di turisti ma è un peccato che non sia attrezzata per accogliere i ciclisti che probabilmente rispettano l’ambiente molto più dei ricconi che arrivano in Mercedes! Capisco (e condivido) che nel piccolissimo centro sia vietato entrare pedalando perché c’è sempre un gran via vai di gente ma una (o due) belle rastrelliere per accogliere i turisti-ciclisti non sarebbero una brutta idea!

In ogni caso è stata una sensazione di libertà unica partire con alcuni amici con uno zainetto piccolissimo sulle spalle che conteneva lo strettissimo indispensabile e in riva, appoggiare le biciclette e ritrovarsi – dopo aver faticato – a nuotare sott’acqua senza dover pensare ad altro!

Weekend in Liguria - 02 Weekend in Liguria - 03 Weekend in Liguria - 04

Ho ancora i pensieri confusi, sto scrivendo letteralmente di getto e non riesco a trovare un briciolo di razionalità per raccontarvi le cose come si deve. Sono così tante le cose successe e le emozioni vissute che mi è sembrato di viaggiare per molto più tempo, come se il weekend fosse durato una settimana intera! Buona la foccacia di Recco (ho mangiato quella alla cipolla e quella al formaggio), un po’ meno quella presa – il giorno dopo – a Genova.

Domenica mattina, dopo un bagno e un’oretta di sole a Lavagna, siamo finiti a Genova tra le stradine del centro storico che ricorda molto quello palermitano nonostante (credo) sia di origini diverse.

Giro d'Italia - Milano - 01 Giro d'Italia - Milano - 02

Non contenti di questi due giorni incredibili, rientrati a Milano siamo andati ad assistere alla tappa finale del Giro d’Italia e come – bambini cretini – a fine gara abbiamo vissuto un momento di gloria idiota: subito dopo il passaggio di Contador (l’ultimo a dover effettuare la crono), volendo raggiungere prima possibile il Duomo per le premiazioni, abbiamo seguito il percorso (in pista) correndo con le nostre biciclette mentre ancora le persone ai bordi del tracciato non avevano capito che era finito tutto… amazing! 😆

A proposito di questa parola inglese, tenetela a mente perché la settimana è appena iniziata e avrò, sicuramente, altro da raccontarvi! 🙄

Emanuele

PS: il titolo del post è una citazione che vi lascio scoprir soli! 🙂

Divieto di sosta!

Mi aspettano dei giorni elettrizzanti! Stasera dopo il lavoro pedalo fino a casa, rapida pulizia della bicicletta (grasso alla catena, lucidatura generale…) e poi si vola verso il Duomo per il concerto di chiusura pro-Pisapia (presenta Claudio Bisio, cantano Daniele Silvestri, Elio e le storie tese, Giuliano Palma, Paolo Rossi…). Anche se non ho diritto di voto non posso non sostenere questo segno di cambiamento! 🙂

Percorso Genova - Lavagna

A concerto finito si corre a casa, dormiremo qualche ora e all’alba suonerà la sveglia perché intorno alle 7 saremo già tra i binari, con le biciclette al seguito, in partenza per Genova!

La destinazione finale (la parola misteriosa!) – come vedete – era semplicemente LAVAGNA. Nulla di osceno ma già da giorni le battute non si son risparmiate (speriamo che i letti non siano d’ardesia, se vi comportate male vi ci metto dietro, ma la città è roteabile? Etc… :timid:).

Passeremo da Portofino, mangeremo la focaccia di Recco e, tempo permettendo, il mio programma ufficiale è il seguente: mentre si pedala, ogni spiaggia interessante che incontreremo deve trasformarsi in “stacco il caschetto, mi spoglio e mi butto in acqua!”. :joy:

Non vi anticipo per adesso la prossima settimana! :eeeh:

Emanuele

Genio… genio! (alla René Ferretti).

Per morire dalle risate, certe volte, basta davvero poco. Ieri sera abbiamo prenotato due doppie in Liguria: con tre amici passerò il weekend sulla costa, un po’ pedalando, un po’ in acqua. 🙂

Intanto il vero colpo di genio è stato obbligare chi ha chiamato per prenotare l’albergo ad utilizzare quattro semplici parole che – ci siamo accorti – usiamo spesso mentre parliamo (non vi svelo qual è la mia). “Perfettissimo“, “praticamente“, “ma dai” (detto con un certo tono) e “appò” non sarebbero neanche state così difficili da intercalare durante la telefonata se non fosse che il genio ha utilizzato, puntualmente, il momento meno adatto per sceglierne una. 😆

So già che questo weekend data la destinazione (ma non vi anticipo nulla) sarà deleterio. Non tanto per i chilometri in bicicletta (che non saranno assolutamente troppi) quanto per le ore di battute idiote che la località in cui dormiremo richiama… 🙄

Emanuele

PS: per comprendere meglio il nostro delirio, potete leggere anche questa discussione pro-fondamente istruttiva.

Venezia completamente allagata.

Non potevo accontentarmi di visitare Venezia solo una volta. Così sabato, invece di riposare due ore dopo pranzo, ho preso l’autobus e sono sceso, da solo, a Piazzale Roma: da lì ho camminato senza sosta tra le varie fondamenta.

Questa volta però non ho voluto seguire il percorso classico “per piazza San Marco” (sebbene sia riuscito ad arrivarci ugualmente) perché, se c’è una cosa che amo fare, quella è perdermi. Perché perdersi è una “condizione interiore” intrigante. E’ la possibilità di vivere l’ignoto semplicemente passeggiando, è l’idea – affascinante – di ritrovarsi a vedere o incontrare qualcosa o qualcuno fortuitamente, in una piazza deserta o in un vicolo che lascia filtrare pochissimi raggi di sole. 🙂

Scorcio Venezia - 01 Scorcio Venezia - 02 Scorcio Venezia - 03

Ho iniziato a vagare per calle più o meno piccole e (s)conosciute. Ho osservato un po’ meno l’acqua e un po’ più le costruzioni, ho annusato l’odore umido che fuoriusciva da certe finestre provviste di grate e cercato nell’acqua il riflesso del cielo: mi stuzzicava l’idea che, a Venezia, puoi vedere il cielo persino guardando verso il basso!

Avrei voluto avere ancora più tempo, ma non ero totalmente in vacanza e così alle 18 e 20, dopo una doccia fulminea, ero in Chiesa – in camicia, come se nulla fosse successo – per “la presentazione alla comunità” del battezzando

Scorcio Venezia - 04 Scorcio Venezia - 05 Scorcio Venezia - 06

Intanto adesso, senza alcun dubbio, posso confermare che Venezia è completamente allagata. 😛

Emanuele

Scioglilingua.

Sono un pirla, c’è poco da fare. 😐

Tre Tiger contro tre Tiger.

Però vediamo chi – tra voi – è il più veloce a comprendere la mia idiozia. 😎

Emanuele

PS: 100 punti extra per chi riconosce quali sono le mie!