WeFly, una community per i viaggiatori.

Questo è un articolo sponsorizzato, come al solito lo scrivo a chiare lettere e allo stesso modo vi ricordo che sono libero di esprimere le mie considerazioni su quanto trattato.

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E’ sempre più chiaro a tutte le aziende che il futuro del commercio si basa su sistemi in grado di riunire opinioni e pareri. I social network, in tal senso, sono ambienti perfetti per diffondere il proprio brand sfruttando il passaparola degli utenti. Lufthansa, da qualche mese, ha lanciato WeFly, una community dedicata a coloro che vogliono condividere la propria esperienza di viaggio.

WeFly - A community by Lufthansa

Il portale si presenta sotto forma di blog in cui ogni iscritto alla community può raccontare il proprio viaggio, pregi e difetti dell’esperienza e così via. Personalmente avrei apprezzato vedere dei post un po’ più articolati, con tanto di programma di viaggio, itinerario e consigli ben organizzati ma quanto presente fin ora può rappresentare, in ogni caso, un supporto interessante per raccogliere pareri “reali” quando ci si accinge ad organizzare una vacanza da qualche parte. Fortunatamente attraverso il portale è possibile contattare gli altri membri della community per ricevere privatamente le informazioni che si desiderano su una determinata località.

L’iscrizione a WeFly, inoltre fornisce la possibilità di ricevere promozioni e novità di Lufthansa in anteprima e di partecipare, come membro della community, ai concorsi che verranno indotti (l’ultimo ha regalato cinque biglietti verso una capitale europea).

In definitiva mi sembra un’idea interessante che dipende fortemente dalla quantità e qualità degli utenti che vorranno farne parte.

Emanuele

Non chiedetemi quanto m’è costato…

Le due ragazze inglesi sono andate via ieri. In questi giorni però ho imparato che:

  • Noi italiani abbiamo gli scanner nei supermercati per evitare le code alla cassa mentre loro non ne avevano mai visto uno.
  • All’uscita della metropolitana in Italia non si passa nuovamente il biglietto al tornello ma si esce direttamente: loro invece vengono controllati sia all’ingresso che all’uscita.
  • Il biglietto della metro milanese è quasi 10 volte più economico di quello londinese e non ha tanto da invidiare: quando sono nell’underground, gli inglesi, non possono fare telefonate “you have no line there”.
  • Anche quando piove, le inglesi escono in infradito perché hanno sempre pioggia da loro… l’importante è che non ci sia più freddo.
  • Laugh” è una parola difficile da pronunciare, più di quanto possa sembrare!
  • Il cibo italiano sarà sempre il cibo italiano ma quello siciliano (che ho fatto provare alla Focacceria San Francesco) è piaciuto ancor di più.

Bergamo - 01 Bergamo - 02 Lago di Garda Piazza Duomo vista dal Museo del Novecento - Milano

In ogni caso, compagnia (stramba) a parte, ho avuto l’occasione di girare Bergamo (e devo dire che la parte antica è molto caratteristica!), di vedere il Lago di Garda e di entrare – finalmente – al Museo del Novecento (a proposito: se siete tesserati Arci o avete meno di 25 anni entrate gratis). 🙂

Emanuele

PS: il secondo esperimento è stato far cucinare loro una cena: noncuranti di dover sfamare degli italiani si sono sperimentate nelle lasagne (senza besciamella!). :worry:

Don’t count your chickens until they have hatched!

Gente, che vi devo dire. Oggi ho girato Milano con maggior interesse di loro. Intanto sono inglesi-inglesi: non conoscevano la panna da cucina (!), avevamo preparato spaghetti con insalata di mare ma una non mangia pesce… così di fretta abbiamo cotto due tortellini con la panna dimenticando il sale e la panna – inoltre – era aperta da giorni in frigo ma… il “risultato” è piaciuto sebbene facesse letteralmente schifo. 😡

Almeno domani, sul Lago di Garda (se non piove) so che non ha senso spender soldi per portarle a mangiare bene. 😐

Ah, non bevono birra. Mi sento più inglese io di loro! :timid:

Emanuele

PS: sto tentando un’esperimento: quando sbaglio qualche frase in inglese tento di convincerle che in inglese si dice come ho detto io. Vi farò sapere se porta frutti… :eeeh:

Ssa-sa-sa. Test-test. Sa-sa.

Movie, desk, pen, pencil, mouse, window, smartphone, suitcase, dress, sleeping, bed, eat, sugar, car, milk, sun, umbrella, knife, fork, spoon, cheesecake, butter, lovely, music, wonderful, take a photo, really, name, old, funny, amazing… no, non sto impazzendo. Sto ripassando. :timid:

Domani mattina – alle 9 – sarò in aeroporto a prendere due amiche inglesi che vengono a visitare Milano. Le ospito a casa mia e dovrò portarle in giro, dovrò far assaggiar loro del buon cibo italiano (in pratica: non dovrò cucinare ma al più dovrò pagare il conto) e dovrò mostare quanto l’Italia sia bella (che poi è bella, politica a parte… ma, tranquilli, non mi metto a parlare di politica a pranzo con due ragazze londinesi!).

Intanto però sembra che – come qualsiasi donna che viaggia – non stiano lasciando nulla a casa anche a costo di portare 20 valigie. Da ieri piove ed è prevista una maledetta pioggia londinese su tutta la Lombardia almeno fino a Domenica! 😐

Devo ripassare Singing in the rain mi sa… 🙄

Emanuele

Dal rosa all’arancione in poche ore.

Visto che in questi giorni gli eventi si accavallano e non ho il tempo di fermarmi per raccontarvi tutto per filo e per segno, eccovi due brevi video-playlist che ho caricato sul mio account Youtube: la prima è una piccola raccolta sulla conclusione del Giro d’Italia a Piazza Duomo, la seconda – sempre nella stessa piazza – è l’euforia di un popolo che esulta per l’elezione a sindaco di Giuliano Pisapia e potete vederla qui sotto (non perdetevi il primo video che esprime bene l’atmosfera che si viveva…). 🙂

E’ bello vedere, avvicendarsi nello stesso luogo, in pochissime ore di differenza così tante emozioni. 🙂

Emanuele

PS: ne approfitto per una piccola nota di servizio: da qualche tempo, oltre al classico feed, è possibile seguire il mio blog anche attraverso gli aggiornamenti inviati in automatico su Twitter e Friendfeed.