Siccome Google Buzz chiude e a me sembrava comodissimo avere uno strumento col quale scambiare al volo un feed o un link con 3 amici e siccome Google+, per poter fronteggiare Facebook, è destinato ad invadere potenzialmente la vita dei suoi iscritti quanto più possibile ho deciso che lo strumento con cui sostituisco Google Buzz sarà Twitter.
Indi per cui, da oggi, mi si legge anche lì: followatemi di conseguenza.
Peccato per Google Buzz: Google non c’ha creduto più di tanto e ora sta cercando di unificare i suoi servizi il più possibile per rendere il suo social network indispensabile nella vita online (vedi rimozione degli share da Google Reader). La strategia, tra l’altro, mi era chiara da tempo ma io non sento neanche oggi il bisogno di iniziare a scalare picchi di socialità online. Mi basta rimanere “povero” e godermi quei quattro polli che incontro faccia a faccia (male per loro tutt’al più).
Qualcuno mi ha detto “si, ma su Google+ puoi fare le stesse cose che facevi su Buzz“. E’ vero. Potrei anche farle su Facebook in fin dei conti ma, se non voglio entrambi (tra le tante motivazioni), è perché sia l’uno che l’altro sono sistemi progettati per un altro fine. Potrei decidere di andare al lavoro con un camper, nulla me lo vieta, ma se non ho intenzione di viaggiare e dormirci dentro, che senso ha?
Ecco. Twitter è “limitato, semplice e pulito” al punto giusto. Non ha voluto sapere che scuola facessi e non gliene frega niente di segnalarmi l’evento di questa sera o di propinarmi qualche gioco con cui trastullarmi.
Scrivo 140 caratteri e tanto mi basta.
Emanuele