E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire…

La realtà è che fermo non so stare. Gli ultimi due giorni ho sofferto immensamente per questa cavolo di pioggia che mi costringeva a stare rintanato in casa dopo le 8 ore passate in ufficio (tant’è che, se ci fate caso, non ho neanche avuto voglia di scrivere sul blog).

Stamattina, così, alle 7 e 30 ero già sulla metropolitana verso il centro di Milano, le tappe previste erano: Poste Italiane, macchinetta per le foto, Tabacchi (per una marca da bollo) e… Commissariato! Il tutto per un motivo semplicissimo: ho fatto richiesta per il Passaporto! :joy:

Perché mi serve? Dove voglio andare? E’ ancora presto per svelarvi tutto, non ho raccontato niente neanche ai miei ma spero di potervi aggiornare quanto prima. 🙂

Non so più cosa stia cercando in questa vita. So solo che sento un irrefrenabile bisogno di vivere esperienze nuove e, questa volta, il richiamo è abbastanza distante e ancestrale

Emanuele

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Quanto è vero quando hai dentro quella voglia di partire.
    Quando accade e l’aereo si stacca da terra è come se fossi io quella a spiccare il volo in prima persona! 😆

    • E’ qualcosa che sogno da tempo… e forse è arrivato il momento di realizzarlo! Se tutto andrà in porto sarà stupendo ed è verissima la sensazione che descrivi tu… 🙂
      Vedremo, vedremo…
      Ciao,
      Emanuele

    • Marica! Ahaha… tranquilla che il barista per i caffè è già avvisato! 😛
      Giorgia, decisamente bella, speriamo vada tutto in porto! O forse dovrei dire… in aeroporto! 🙄
      giuls: su-giù-destra-sinistra… un po’ ovunque! Chissà chissà… :eeeh:
      Ciao,
      Emanuele

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