Sometime what you need is only to take care of yourself.

Ho passato il weekend in Svizzera. Poco più di due giorni a Losanna, compresa una fuga serale in due per una stupenda fondue cotta usando il meraviglioso vino frizzante Crémant de Dardagny [la più buona fondue mai mangiata fin ora, il locale è il Buvette des Bains, al centro del Lago di Ginevra].

Sometime what you need is only to take care of yourself.

La Svizzera si dimostra sempre un mondo fuori dal mondo. Tutto è rifinito e perfetto e se un tempo era Milano a stupirmi per il grado di civiltà, adesso – indiscutibilmente – ho ridimensionato il mio stupore. E’ una differenza che pesa e che mi porta a credere che, senza alcuna colpa, sia plausibile per chi vive in paesi fortunati come questo trovare difficoltà nel comprendere la dura realtà del sud del mondo.

Io, intanto, avevo bisogno di una pausa. Di parole lente che potessero smuovere dentro nuove vibrazioni ed ho goduto di ogni singolo istante.

Emanuele

Web e non vedenti.

L’informatica dovrebbe permettere l’accesso al sapere a chiunque senza limiti fisici o spaziali. Purtroppo non è sempre vero e il video sotto dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare affinché alle barriere architettoniche delle nostre città non si aggiungano le barriere elettroniche.

Nel video, Giuseppe Di Grande, cieco, ci mostra la sua esperienza sul sito del proprio comune.

Da tenere a mente, sia quando si progetta e sviluppa nel web (visto che gli standard esistono), sia quando – da semplici navigatori – decidiamo di esprimere la nostra preferenza sulla qualità di un sito.

Emanuele

(via GianniAmato)

Brick by brick.

Sabato ho festeggiato il compleanno. Ventidueanni e non sentirli. Ultimamente è facile che mi trovi fuori casa per lavoro e così, l’anno scorso ho festeggiato i trenta in Cina, quest’anno invece mi son ritrovato in Inghilterra.

Let me build my entire life in this way. Brick by brick.

Nel weekend ho fatto un giro a Birmingham e Stratford-upon-Avon, due posti dell’Inghilterra uno più frizzante dell’altro. L’ultimo per la sua aria secolare, immobile, immutata e affascinante da morire (specie se vista da una delle stanze dove crebbe il piccolo William Shakespeare, in quella casetta di legno dalle finestre senza vetri e dal pavimento pagaronabile al mare con le sue onde), la prima per la sensazione di crescita e di fermento che in Italia non si avverte da tempo. Birmingham è una città viva, in espansione, che – visibilmente – offre tante opportunità ai suoi cittadini.

E poi l’Inghilterra in sé, con il suo countryland di un verde intenso interrotto da case in legno sempre molto ordinate che fan sognare vite serene, salotti dalle calde moquette e serene cordialità.

Io intanto sono di nuovo a Leicester, starò qui qualche altro giorno, poi volerò indietro (ahimé), con un anno in più sulle spalle.

Emanuele

La crescita di WhatsApp.

A molti, 19 miliardi di dollari (questa è la cifra con cui si dice Facebook abbia comprato WhatsApp), sono sembrati un’assurdità. WhatsApp però, sta mostrando performance mai viste fin ora.

Om Malik ha fatto un’analisi dei dati, confrontando questa giovane start-up (?) con i big del settore.

WhatsApp - Mau vs Age final

Il grafico qui sopra mostra il numero di utenti (in milioni) per anno di età del “servizio”. Se anche il trend dovesse diminuire, conserverà grossi spazi di manovra e dimostra che è vero quanto detto da Zuckerberg: «WhatsApp ha una crescita che neanche Facebook ha avuto».

Se volete approfondire il puro aspetto numerico (sono trascurate tutte le implicazioni: privacy, competizione nel settore, etc.) fate un salto su “WhatsApp is different“.

Emanuele

On the road.

Ho passato il weekend a Palermo: tre giorni velocissimi, in fuga dal freddo milanese con l’ottima scusa di un compleanno da festeggiare. Ieri sera sono tornato in polentonia e stamattina, all’alba, l’ennesimo aereo mi aspettava verso l’Inghilterra.

England on the road

Palermo, Milano, Leicester. Alla fine il tempo migliore l’ho beccato proprio nelle midlands inglesi. Altro che foggy land, questo tempo fa venir voglia di viaggiare fin verso la Scozia e dimenticarsi del lavoro…

Emanuele

Rai e (futuri) giornalisti.

Il bando di concorso Rai per cento giornalisti riconosce 5 punti alla capacità di scrivere un tweet di 140 caratteri. Una laurea specialistica viene valutata 3 punti. Una scuola di specializzazione idem.

Assurdità di peso a parte, è doveroso notare come Twitter rappresenti un media d’informazione ormai non trascurabile mentre tutti gli altri (FB, G+, etc.) non sono neanche menzionati.


Io comunque spero sia la volta buona per un (doveroso) salto di qualità.

Emanuele