Libero.it – Sicurezza e disinformazione

In questi giorni, tutti gli utenti di Libero stanno ricevendo delle e-mail sulla “sicurezza” (lo metto tra virgolette in quanto, alla fine, cercano più che altro di vendere un nuovo pacchetto software…).

La cosa più buffa però è che… per descrivere l’utilità di un firewall (strumento più che necessario in ogni computer che condivide risorse con l’esterno) mettono in gioco… gli hacker (evviva le parole ad effetto…).
Secondo la descrizione data nell’e-mail di Libero, gli hacker sarebbero: “esperti di software che studiano il codice su cui vengono sviluppati i programmi fino a trovarne i punti deboli: sfruttando questi errori di programmazione, possono accedere al PC e prenderne il controllo o rubare informazioni e dati”.

Posso anche condividere la prima parte della frase (anche se la trovo un pò limitativa), ma senza dubbio, il resto della frase finisce nel tipico qualunquismo utile a creare leggende metropolitane.

Mi piace molto di più, la definizione che introduce l’argomento “Hacker” su Wikipedia: “Un hacker è una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai suoi ambiti d’interesse (che di solito comprendono l’informatica o l’ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita“.

Chissà perchè, detta così… la continuazione dell’e-mail (“Ecco perché è necessario dotarsi di un software che protegga il PC da intrusioni indesiderate.“) non trova più tanto senso.

A tal fine, vi invito (ed invito a maggior ragione la redazione di Libero.it), a leggere la definizione di Cracker che senza dubbio, calza a pennello con i discorsi portati avanti nell’e-mail.

Cerchiamo di fare educazione informatica? Beh, cerchiamo di farla bene… e non pensiamo solo a vendere “pacchetti-sicurezza” da 2 euro al mese…

P|xeL

PS: concludendo, promettono una nuova e-mail sulla sicurezza per la prossima settimana… chissà su cosa faranno leva in futuro!

Z4QQQ…

Quest’estate, sul pullman che mi portava in Calabria per il campo estivo, ho scoperto quanto siano “griffinomani” (seguaci della serie tv “I Griffin” :joy:) i ragazzi del mio reparto…

Me ne uscii con una battuta presa da una puntata in cui Peter Griffin partecipava alla Ruota della Fortuna…

Beh, magicamente oggi, una ragazza del reparto mi ha segnalato il video… sorridete 2 secondi anche voi. Si esprime qui tutta la demenzialità di questo cartone che… in fin dei conti, è uno specchio della società americana!

No comment please. 😉

P|xeL

In macelleria – annunci.

Cartello VendesiVendesi cuore d’uomo. Già tagliato in sottilissime (e tenerissime) fettine.

Pre-cotto a fuoco lento (alcuni anni).

Offerta del giorno: se acquistato interamente la ditta offre, in omaggio, un vasetto di amore puro 100%.

Solo per cuoche intenditrici o buone forchette, astenersi apprendiste.

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Ma si… ridiamoci un pò su… la vita in fondo, va presa con filosofia. 8)

Emanuele

E allora… canto.

…Questa è la storia di un bambino che non c’è più e non vuole essere re…
Ma cosa importa ormai, è una bugia, saprei senz’altro dirti ‘è colpa mia’…
Ma ho solo voglia, sai… di andare via… dei miei robot ho nostalgia.
E allora canto…

Dimmi che sapore ha la mia cruda sincerità…
dimmi quanto male fa il tempo che non passa mai.

Oggi sono stato in giro per Palermo a sbrigare cose… fortunatamente ero con il motore… e con il mio fido iPod.

C’era il sole… e così è uscito anche il buon umore. Mi sono ritrovato a cantare, mentre camminavo con un braccio che… giocava col vento…

Sto cambiando un bel pò di cose in questo periodo… ho persino imparato a tenere la suoneria (e la vibrazione!) nel cellulare… ho imparato ad ascoltare musica più “bordellara”… e forse, capisco anche perchè esista… 😛 Ti fa distrarre… non ti fa pensare.

Strano che sia io a dirlo… ma, in fondo, è anche giusto alternare un pò le giornate… oppure il cervello fonde.

Emanuele

PS: “Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata” (Gabriel Garcia Marquez – Premio nobel per la letteratura).

Pensa… e salta.

Rieccomi… in questo periodo sono spesso “in viaggio”, forse perchè è diventato un bel mezzo per… distrarsi. Il treno è lento e… fa riflettere.

Ah, fa anche sognare. A due ore precise di viaggio con l’espresso PA-CT si incontra sulla destra un bellissimo castello (che ci fa tra le montagne?!).

Le favole devono esistere… se esiste un castello, esiste senza dubbio qualcuno che vi ha vissuto la sua vita dentro.

Se doveste ritrovarvi su quel treno, fateci caso… io purtroppo non ho capito in che zona mi trovassi…

“… prendi il tempo… prendi l’attimo e salta…”

Salto ancora come un bambino… e ne vado fiero. Nella vita, a quanto pare, non cambierò mai.

D’altronde, come diceva anche una bella canzone, quello che non sono… non posso esserlo. E’ la mia natura.

Con oggi ho anche concluso la “stagione” dei compleanni: 8 in un mese! Tra Dicembre e Gennaio tutti questi genitori invece di guardare la tv… preferivano fare altro. 🙂 Il vero dramma è per il portafoglio… che si ritrova “a secco”.

Vado a nanna adesso… sono distrutto, per la “buona notte” (no… a quest’ora dormite già tutti…), beh, per il buon giorno di domani mattina, vi lascio una bella frase di Gibran

“Pensare…”

Pensare a se stessi è terrificante, ma è la sola cosa onesta: pensare a me come io sono, alle mie brutte caratteristiche, alle mie belle qualità, e stupirmene. Quale altro concreto inizio, da quale punto di partenza progredire, se non da me stesso?

Khalil Gibran

Beh… sogni d’oro,

Emanuele

Mai soli per paura.

Ho compilato la scheda per il CFM (Campo di Formazione Metodologica) scout, dovrei partire a fine Ottobre… si spera nel Lazio.

Volevo anche scrivere una e-mail oggi… ma forse è meglio che mi sia fermato. Le cose devono andare secondo natura… non devo dire più nulla io.
Oggi riflettevo che… la vera paura dell’uomo in fondo, è quella di ritrovarsi solo.

E non so però, se sia dovuto ad una sua necessità a livello genetico/evolutivo che lo porta ad essere un animale da compagnia, oppure… se sia frutto della paura di… guardare dentro di sé.

Si ha bisogno di stare impegnati, di parlare, di comunicare… viene difficile, soprattutto ai più piccoli, cercare se stessi. Stare con se stessi e… parlare con se stessi.

Certo, farebbe impressione per primo a me un bambino che ha voglia di fare “introspezione” (letteralmente, dal De Mauro: metodo di analisi della vita psichica consistente nell’osservazione e nell’analisi dei propri contenuti psichici, compiuta dal soggetto stesso e assunta come metodo di conoscenza“), ma… penso che crescendo, sia anche giusto saper valutare se stessi per… trovare il proprio equilibrio.

Uomo solo.Quanti di voi si fermano, di tanto in tanto, per dedicarsi alla conoscenza del proprio “Io”? E non immagino posizioni Yoga (“Yoga indica l’insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell’anima con Dio“) e neanche settimane di digiuni e ritiri, rinchiusi magari in una stanza asettica. Immagino solamente il saper parlare con se stessi, quando necessario.

Un mio metodo per farlo è ad esempio leggere la Bibbia… oppure, ritrovarmi a scrivere qui, su questo blog. Ogni parola è ponderata… ogni frase esce fuori da un ragionamento… ed è un modo, oltre che per sfogarmi, utile a me stesso per capire meglio me stesso. Mi posso rileggere, e rileggendo, capisco se ciò che ho scritto è… ciò che penso.

Aiuta anche la capacità di analizzare le cose dal “di fuori”, cercando di cambiare punto di vista. Una delle cose più frequenti che mi capitava di sentire al corso di cresima, era proprio questo… quando dovevamo analizzare un messaggio del Signore (attraverso la Bibbia), dovevamo imparare a… smetter di pensare secondo i nostri canoni. Era difficilissimo… ed era stupendo scoprire quanto differente poteva essere un messaggio rispetto a quello che ci si immaginava.

Si distruggevano certe convinzioni, ne apparivano magicamente altre.

Sono sicuro che la “consapevolezza di sé” dipende esclusivamente da quanto noi vogliamo conoscerci… perchè in fondo, quando lo facciamo, riusciamo ad essere sinceri… non possiamo mentire a noi stessi se proviamo ad interrogarci.

E adesso… chiudete pure questa finestra e… interrogatevi. 🙂

Emanuele

Un cuore per una vita…

Cosa sono i nostri problemi, se confrontati con questi?

Siamo la mamma e il papà di Gaia, questa bellissima bimba di 4 mesi, affetta da una gravissima malformazione cardiaca e in attesa da più di 2 mesi di un trapianto di cuore.

La nostra piccola è ricoverata dalla nascita presso L’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, nel reparto di Terapia Intensiva Cardiochirurgica, dove è tenuta in vita grazie alle cure farmacologiche ed al respiratore artificiale. Le sue condizioni, però, tendono a peggiorare, man mano che i farmaci che aiutano il suo cuore a contrarsi perdono di efficacia, e l’unica speranza di vita per nostra figlia è rappresentata dal trapianto.

Purtroppo, nonostante la nostra piccola sia in lista per un trapianto di cuore -con priorità assoluta- da più di due mesi, ad oggi non si è ancora trovato alcun donatore, anche se, a causa della sua malformazione cardiaca potrebbe ricevere un cuore anche da un donatore un po’ più grande di lei. In base alle statistiche, infatti, le donazioni d’organi sotto l’anno di età non sono frequenti.

Tratto da: ilcuoredigaia.it

Gaia significa allegra. Spero che un giorno, anche questa bambina, e con essa i suoi genitori, possano esserlo.

Datele una mano (o meglio, un cuore), se potete. Se non potete, parlatene… e ricordatela almeno nelle vostre preghiere.

Emanuele