Scelte… consapevoli.

In questi giorni, una frase mi ha fatto riflettere. E’ stata detta, da un “grande” sacerdote siciliano… che, parlando di scelte, ha concluso così…: “le decisioni mature sono quelle che si prendono senza avere alternative”.
E’ così che… oggi io ho preso una decisione. Una di quelle che in fondo, può cambiarmi la vita…

La porterò avanti nei prossimi giorni, e non so ancora come andrà… so solo che, per scegliere, bisogna mettersi su un monte… in alto, a pensare. Non si può rimanere accanto alle “scelte” per rendersi conto se è davvero ciò che si vuole.

Ho rimesso la mia canzone perchè ho bisogno di un pò di spensieratezza… l’ho rimessa in loop, ad alto volume… perchè è comunque una bella decisione.

Non so ancora come finirà… so solo che ho bisogno, per primo, di riflettere… per bene.

Devo capire ciò che voglio… ciò che reputo più giusto in questo periodo, dopo tutto ciò che ho vissuto.

Io so che in questo momento, le mie alternative non sono tante… (differentemente da quanto cerco di far credere forse…), ma… è giusto che sia così. Non devo avere alternative. Voglio esser solo.

Ho allontanato anche chi in fondo, potevo riavere.

Devo scegliere una strada, devo scegliere quella che porta più in alto.

Emanuele

Falco impara a volare...

PS: “…Un falco volava nel cielo al mattino… e verso il sole mi indicava il cammino, un falco che un giorno era stato colpito… ma non era morto, era solo ferito… […] e quando fui pronto per l’ultimo sonno, partii per un viaggio senza fare ritorno…”.

Me Voy…

Lo sapevo io… lo sapevo. In questo periodo… una canzone mi ha fatto sognare…

Una canzone più di tutte… mi sapeva di estate… di sere in libertà… di spensieratezza sotto le stelle…

Mi sono ritrovato a cantare questa canzone in macchina, ad alto volume, con un braccio fuori il finestrino che combatteva contro il vento e la mano che… ballava con le differenti correnti.

Finalmente ho scoperto chi la canta… si tratta di Julieta Venegas: l’ennesima “messicana” finita in Top 10 in Italia in queste settimane.

Effettivamente però… non solo la sua musica esprimeva questa libertà… il testo (intraducibile ad orecchio), non è tanto diverso… e così, eccolo qui.

Visto che non hai saputo capire il mio cuore
e quello che c’era in lui
visto che non hai avuto la capacità
di vedere chi sono

visto che non ascolti tutto ciò
che ti sta vicino
ascolti solo il rumore che c’è fuori
ed io, che sto da parte
sparisco per te

non piangerò nè dirò che
non merito questo,
perchè probabilmente lo merito
ma non lo voglio, per questo…

me ne vado, che peccato, ma addio
ti saluto e me ne vado,
che peccato, ma addio
ti saluto

perchè so, che mi aspetta qualcosa di meglio
qualcuno che sappia darmi amore,
quello che può addolcire anche il sale
e che fa in modo che sorga il sole

io pensavo che mai me ne sarei andata via da te,
che era amore vero, durato per tutta la vita
però oggi ho capito, che non è
sufficiente per noi due

non piangerò nè dirò che
non merito questo,
perchè probabilmente lo merito
ma non lo voglio, per questo…

me ne vado, che peccato, ma addio
ti saluto e me ne vado,
che peccato, ma addio
ti saluto…

Julieta Venegas – Me Voy

Forse è così che andrà… intanto, mentre scrivo, ascolto questa canzone in loop… e mi rimetto a sognare un pò… per conto mio.

Emanuele

Saggi in 5 settimane?

Forse ci vuole anche meno… in ogni caso, stasera, al compleanno di Peppe, ho visto un libro di cui mi sono “innamorato”. Si intitola: “Come diventare un buddha in 5 settimane“. L’ho sfogliato un pò… e nonostante possa sembrare banale, in fondo, dice tante cose interessanti.

Voglio leggerlo, se non me lo presta… lo vado a comprare, forse in libreria costa anche meno di 10 euro. 🙂

La mia “massima” di oggi? Beh, mi sono accorto che… non so stare su due scarpe diverse e provare a camminare.

Vado a nanna… è meglio.

Emanuele

Autunno… senza vento.

Oggi è una giornata uggiosa. E’ quasi l’ora di pranzo ma… sotto i portici del mio palazzo, il sensore crepuscolare ha deciso di accendere le luci.

Qualche giorno fa è entrato l’autunno, ed oggi, sembra esserci la prima vera giornata autunnale.

Faro Vespa PXNon c’è ancora freddo ma… piove leggermente.

E’ arrivato così il momento di rimontare il paravento sulla mia adorata Vespa.

Non mi bastava montarlo però… precisino come sono, mi sono ritrovato con tutto il paravento smontato (non solo i supporti) perchè la curva della plastica doveva essere millimetricamente centrata rispetto al faro. E così… dopo mezz’ora, il capolavoro è avvenuto. 😉

Si ritorna in stile “invernale”… sperando che la pioggia sia clemente, visto che, in città, rimane senza dubbio il mezzo più comodo: da quando è arrivata, a Febbraio, ha percorso quasi 1000 chilometri al mese.

Emanuele

PS: qualcuno sa dirmi quanto olio dovrebbe consumare? E’ normale che in circa 5000 km si sia bevuta 3 litri d’olio? Non c’è alcuna perdita… ma non vorrei che questo consumo sia anomalo.

Le gioie semplici…

Lo so, lo so. Questo blog è diventato da quasi un mese ormai una vetrina di piagnistei, riflessioni, prese di posizione e… sensazioni.

Sono noioso? Immagino di si. Ma… perchè piegarmi a “ciò che si aspetta la gente?”. Magari ogni tanto ho parlato di notizie interessanti, le ho commentate e le ho approfondite quando necessario… in questo periodo però, non ci riesco.

Trovo ancora argomenti di cui parlare ma… non mi vien voglia di scrivere. Penso “vabbè… tanto comunque leggeranno questa cosa altrove, altrimenti amen…”. E così, salta il mio commento. Sono un pò demotivato, è strano rendersene conto.
So che però tornerò pian piano a rendermi più “utile” alla blogosfera, perchè neanch’io voglio che queste pagine diventino totalmente un piagnisteo tipico dei dodicenni (…tranquilli che K, immagini glitterate ed affini non le vedrete comunque mai, garantito! ;-)).

Ho bisogno però di… stare a riflettere per ora, e così, stasera, mi sto lasciando trastullare da una bellissima preghiera cantata anche da Claudio Baglioni…: La preghiera di San Damiano.

Ogni uomo semplice
porta in cuore un sogno;
con amore ed umiltà
potrà costruirlo.
Se con fede tu saprai
vivere umilmente,
più felice tu sarai,
anche senza niente.
Se vorrai ogni giorno
con il tuo sudore,
una pietra dopo l’altra,
alto arriverai.

Nella vita semplice
troverai la strada
che la pace donerà
al tuo cuore puro.
E le gioie semplici
sono le più belle,
sono quelle che, alla fine,
sono le più grandi.
Dai e dai, ogni giorno,
con il tuo sudore,
una pietra dopo l’altra,
alto arriverai.

Sono sicuro che la conosciate già… per me questa canzone significa molto.

Sarà che… sono fatto così. E non riesco a cambiare neanche quando nella mia testa mi dico “devo diventare diverso”.

Ci sto provando, sto mettendo una pietrina piccolina, nel mio piccolo, dietro l’altra.

Ho preparato la tabellina dell’orario delle lezioni, domani si riprende. Volevo avere la settimana sempre “chiara” e così, stamperò l’orario in modo da averlo sempre davanti gli occhi…

Non voglio perdere di vista l’obiettivo.

Una pietra dopo l’altra, in alto arriverai. 🙂

Emanuele

PS: mi chiedo spesso perchè gli adulti perdano la capacità di parlar di se, in modo sincero, davanti al mondo. E’ utile farsi vedere forti in questa società? O si pensa che nessuno, leggendo, possa mai darti una mano?

Parole…

“Una lettera, nel momento in cui la infili nella busta, cambia completamente. Finisce di essere mia, diventa tua. Quello che volevo dire io è sparito. Resta solo quello che capisci tu.

C. Schine

Don’t stop me now!

Inizia con il titolo di una bella canzone dei Queen questo post…

L’ho sentita tornando dall’incontro di zona (e anche Route dello Spirito) alla Massariotta…

Devo dire che, ero partito pensando che mi sarei annoiato a morte… invece, mi sono riuscito a divertire e… la strada in “deserto” percorsa mi è anche stata utile per… ricaricare le batterie.

Sono uscite fuori tante cose da quest’incontro, sono uscite le proposte per il cammino dello scoutismo a Palermo dei prossimi 3 anni.

La sera, dopo la strada (poca in fondo, meno di 10km a piedi), abbiamo avuto un incontro stupendo circa l’impegno delle Co.Ca., dell’Agesci, sul territorio.

Davvero interessante la lettura dello scoutismo come “movimento” e non “organizzazione”. Siamo un movimento perchè… non ci fossilizziamo sui nostri “quadri” e regolamenti ma… abbiamo la necessità di rinnovarci sempre, per poter essere un ente educativo al passo con i tempi.

Effettivamente, risulta impressionante il dinamismo della nostra associazione… che già prima della nascita del WWF ad esempio, pensava all’ambiente, e prima di tante altre associazioni pensava ad avere un orientamento anche politico (e sia chiaro, impegno politico non significa impegno partitico). Inutile fare un confronto con enti come la scuola, capaci di rinnovarsi solamente ogni cinquantina d’anni…
Siamo come uno strabico… un’occhio rimane puntato al presente, alla società ed alla realtà attuale ed uno invece, guarda avanti, per cercare di proporre una educazione utile per il mondo del prossimo decennio.

Abbiamo finito tardi, ma… mi è piaciuto.

Come al solito, a cena, ero senza niente… ma… “la provvidenza divina” (o, dovrei ribattezzarla in “arte dello scrocco”) riesce sempre a farmi riempire la pancia… e così, avevo 2 semplici panini (vuoti) che sono diventati 2 panini con formaggio, salame e prosciutto. A questo si è aggiunto anche del vino, una fetta d’ananas ed un pò di succo di frutta… 😉 …che faccia tosta! 😛

Questa mattinata è stata effettivamente un pizzico più noiosa… ma non inutile: non avevo mai partecipato a delle votazioni di zona (e non mi sono tirato indietro quando ho ritenuto necessario esprimere un mio disappunto…).

In definitiva, un weekend utile. 🙂

Il “deserto” vissuto per strada mi ha anche ridato tanta grinta e allegria… stare solo con me stesso è stato utilissimo. Ero partito con un umore completamente diverso.

Mi sento proprio, come nella canzone dei Queen…

…Questa sera mi voglio proprio divertire
Mi sento vivo e sento come se il mondo fosse sottosopra, già
E fluttuasse in estasi
Perciò non fermatemi adesso, non fermatemi
Perché mi sto divertendo, mi sto divertendo
Sono una stella cadente che attraversa il cielo
Come una tigre che sfida le leggi di gravità
Sono un’auto da corsa che sfila come lady Godiva
Sto andando, andando, andando, non c’è modo di fermarmi… […]

Queen – Don’t stop me now

Vado a riposarmi un pò…

Emanuele