Pensa… e salta.

Rieccomi… in questo periodo sono spesso “in viaggio”, forse perchè è diventato un bel mezzo per… distrarsi. Il treno è lento e… fa riflettere.

Ah, fa anche sognare. A due ore precise di viaggio con l’espresso PA-CT si incontra sulla destra un bellissimo castello (che ci fa tra le montagne?!).

Le favole devono esistere… se esiste un castello, esiste senza dubbio qualcuno che vi ha vissuto la sua vita dentro.

Se doveste ritrovarvi su quel treno, fateci caso… io purtroppo non ho capito in che zona mi trovassi…

“… prendi il tempo… prendi l’attimo e salta…”

Salto ancora come un bambino… e ne vado fiero. Nella vita, a quanto pare, non cambierò mai.

D’altronde, come diceva anche una bella canzone, quello che non sono… non posso esserlo. E’ la mia natura.

Con oggi ho anche concluso la “stagione” dei compleanni: 8 in un mese! Tra Dicembre e Gennaio tutti questi genitori invece di guardare la tv… preferivano fare altro. 🙂 Il vero dramma è per il portafoglio… che si ritrova “a secco”.

Vado a nanna adesso… sono distrutto, per la “buona notte” (no… a quest’ora dormite già tutti…), beh, per il buon giorno di domani mattina, vi lascio una bella frase di Gibran

“Pensare…”

Pensare a se stessi è terrificante, ma è la sola cosa onesta: pensare a me come io sono, alle mie brutte caratteristiche, alle mie belle qualità, e stupirmene. Quale altro concreto inizio, da quale punto di partenza progredire, se non da me stesso?

Khalil Gibran

Beh… sogni d’oro,

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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