Storico aggiornamenti Google

A proposito di aggiornamento del pagerank, segnalo che, tramite Seologs è possibile vedere quando Google ha aggiornato il pagerank ed i backlink totali dei siti che ha in archivio, negli ultimi due anni.

Sarebbe interessante capire come mai quest’anno, gli aggiornamenti sono diminuiti (problemi di risorse da impegnare nell’aggiornamento?). Altro aspetto interessante da notare è che, rispetto all’anno scorso, gli aggiornamenti dei due indici sono avvenuti quasi simultaneamente.

Senza dubbio stanno lavorando per ottimizzare le risorse ed il tempo impiegato… di certo però, l’anno scorso si “ballava” di più. 🙂

P|xeL

Il timido ubriaco…

Stasera, sono arrivato a messa mezz’ora prima, così, ho avuto modo di leggere per bene tutto il foglietto… (in verità, mi piace leggere sempre l’introduzione al Vangelo…).

Questa domenica, il Vangelo sembra essere duro con gli uomini… tanto che Nicola Gori scrive “Cristo è esigente, ma i suoi consigli sono per il nostro bene. Il suo messaggio è rivolto a tutti gli uomini e le donne, affinchè raggiungano la felicità senza fine. In quest’ottica, ogni sacrificio temporale acquista un valore eterno e infinito.“.

Mano occhioMa… cosa ci chiedeva Gesù nel Vangelo di oggi? Il Vangelo di Marco descrive Cristo che rimprovera aspramente chi… da scandalo (“Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che gli passassero al collo una molla da asino e lo buttassero in mare.“). Di che scandalo parla? Beh, si riferisce a tutti i peccati che si commettono nella vita… prosegue infatti dicendo “Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile.“. (La “Geena” è, come conferma il De Mauro, un luogo identificabile nell’inferno).

A liberarci dal dubbio della pesantezza delle parole del Vangelo arriva però il santo eremita Isacco di Antiochia che scrive “Non pensare che la causa dei peccati sia nella mano o nell’occhio, ma piuttosto nel tuo spirito che vede qualcosa e la brama; contro di esso devi combattere. E’ la bramosia cattiva che ti è d’impiccio, tagliala via da te: è questo che ti è comandato.“.

Dio non ci chiede dunque di tagliarci fisicamente i nostri arti… ma di, controllare il nostro spirito, affinchè non sia mai “oggetto di scandalo”.

E’ attraverso il sacrificio che ci avviciniamo al messaggio cristiano…

Sempre dal Vangelo di Marco abbiamo “Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.” ed anche “Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna.“.

Non dobbiamo dunque aver paura di ritrovarci soli in questo cammino di sacrifici. Riceveremo senza dubbio “cento volte tanto”.

Cambiando discorso… arriviamo al perchè del titolo.

“Il timido ubriaco” è una canzone di quel pazzo di Max Gazzè che nel 2000 si presentò a Sanremo con questa canzone, arrivando quinto. Youtube, come al solito, aiuta a ricordare…

E’ un tipetto strano Max Gazzè… basta guardarlo nel video sopra per rendersene conto… capelli ricci, disordinati… una semplice camicia rossa, inguardabile. Se paragonato ai cantanti odierni, sembrerebbe ridicolo. Tutti acconciati e lucidati da sembrare quasi dei pomelli d’ottone…

E’ strano anche perchè… nelle sue canzoni cerca sempre di calibrare ogni parola… cerca sempre termini particolari per esprimere ciò che vuole… sta attento ai particolari, un pò come piace fare a me quando scrivo.

Il video di questa canzone però… non mostrava altro che… Max Gazzè intento ad accendere una serie indefinita di fiammiferi… metafora della vita, delle esperienze, delle occasioni, del tempo che si brucia. Con ironia e senza pretese.

Perchè sento tutto ciò un pò mio? Perchè… in questo periodo, secondo me, tante persone stanno giocando con il mio “buon cuore”. Ne approfittano della mia sincerità ed incapacità di tagliare drasticamente per… prendere comodamente le decisioni.

Non sopporto questa cosa, non mi piace che la gente si approfitti di me, e, consapevole di… non saper cambiare, spero sempre che questo “urlo interno” arrivi alle loro orecchie e le renda meno “comodiste”.

Sono tutti li… a decantare le mie qualità e a darmi un “contentino” di una serie infinita di “ti voglio bene” che mi sembrano solo parole. Chi si vuol bene veramente, costi quel che costi, non si fa soffrire.

[…] Piango
paludi di parole fatte fango…
Mi muovo come anguilla nella sabbia
che rabbia!
…Rido
Facendo del mio riso vile nido
Cercandomi parole dentro al cuore
d’amore…
[…]

Max Gazzè – Il timido ubriaco

Semplicemente…

Emanuele

Ci ritorno.

Oggi pomeriggio me ne vado dove so io.

Me ne vado in un posto bellissimo. Andrò a guardare il mare, o forse no… andrò a guardare le montagne.

No, vedrò entrambe le cose. E sarà stupendo, come è sempre stato, proprio per questo.

Ci andrò solo purtroppo, ma non si può chiedere tutto dalla vita.

Mi andrò a distendere… aspettando una risposta. Aspettando un motivo per tornare allegro.

Non ho voglia di cercarlo io oggi. Ho voglia di sdraiarmi un pò… e di aspettarlo.

Magari, come arrivò un tempo, arriva di nuovo.

Chissà. Intanto, preparo un pò di bella musica… dovrei anche avere 2 cassette “famose”.

Emanuele

Welcome to my life…

Stamattina Luca mi ha messo una canzone in testa… e visto che lui ha già copiato il testo in inglese, non mi rimane che… scriverne la traduzione.

Chissà perchè… riesco a vedermi tantissimo anch’io nelle parole che seguono…

Ti sei mai sentito come se stessi crollando?
Ti sei mai sentito fuori posto?
Come se in qualche modo non fossi adatto e nessuno ti capisca

Vuoi mai scappare via?
Ti rinchiudi nella tua stanza?

Con il volume della radio così alto che nessuno ti sente urlare

No non sai com’è
quando niente ti sembra a posto
No non sai com’è
essere come me

Essere ferito, sentirsi perso
Essere lasciato fuori al buio
Essere colpito quando sei giù
Sentirti come preso in giro
Essere sull’orlo di crollare
e non c’è nessuno lì a salvarti
No, non sai com’è
Benvenuto nella mia vita

Vuoi essere qualcun altro?
Sei stanco di sentirti lasciato fuori
Sei in disperata ricerca di qualcosa di più prima che la tua vita sia finita?

Sei bloccato in un mondo che odi?
Sei stanco di tutti quelli che ti circondano?
con i loro grandi falsi sorrisi e stupide buige mentre tu dentro nel profondo stai sanguinando

No non sai com’è
quando niente ti sembra a posto
No non sai com’è
essere come me

Nessuno ti ha mai mentito dritto in faccia
E nessuno ti ha mai pugnalato alle spalle
Puoi pensare che io sia felice ma non starò bene
Tutti ti hanno sempre dato ciò che volevi
Non hai mai dovuto lavorare, è sempre stato tutto lì
Non sai com’è
Com’è
Essere ferito, sentirsi perso
Essere lasciato fuori al buoi
Essere colpito quando sei giù
Sentirti come preso in giro
Essere sull’orlo di crollare
e non c’è nessuno lì a salvarti
No, non sai com’è
Benvenuto nella mia vita

Simple Plan – Welcome to my life

Chissà quando questo periodo del c**zo finirà.

Vivo, anzi no, sopravvivo.

Emanuele

Quando non sai…

Quando non sai trovare in te nè verità nè conclusione
Tu non ti abbattere, rimani in te
prendi un foglio e scrivi una canzone…
E se non sai più ridere nè di te, nè del dolore
tu non ti abbattere, rimani in te
prendi un foglio e scrivici il tuo nome…
Quella sei tu, come eri bella in questa foto a testa in giù,
come ridevi o dovrei dire, com’eri tu.
E se non sai capire se la realtà è un illusione
tu non ti abbattere rimani in te,
prendi un foglio e scrivi le parole…
Quella sei tu! I tuoi sorrisi non nasconderli mai più!
Ti serviranno vedrai ancora!
Ti serviranno vedrai ancora!
Ti serviranno vedrai! Ti serviranno vedrai!
Ancora! Ancora! Ancora!
Finchè non sai trovare in te
le verità della ragione
tu non ti abbattere rimani in te,
prendi un foglio e scrivi una canzone…

Cesare Cremonini – Quando non sai

Ho paura di starmi alienando. Devo stare attento.

Vado a nanna… domani mattina c’è il Gran Premio alle 7 e 30.

Emanuele

PS: riflettete mai se… le vostre parole, nel loro piccolo, riescano a cambiare la storia del mondo? In fondo… è così. Soprattutto se non sparate stronz*te… ma anche se doveste farlo, in fondo, qualcosa cambia.

Auricolare difettoso “gracchia”.

Ipod shuffleDa oggi, un aricolare del mio iPod Shuffle, ha deciso di trasformarsi in ranocchio… e così, alzando il volume un pizzico più del normale, inizia a “gracchiare”.

Avevo pensato di aprirlo e… cercare di capire il perchè, quando ho avuto la bella idea di… chiedere a Google cosa fare. 😉

Fortunatamente sembra che la Apple sia quasi al corrente (conoscenza silente) del problema… e così facilmente spedisce un paio di auricolari nuovi se l’iPod risulta in garanzia.

Per avviare la procedura, basta andare nella sezione di Assistenza per iPod e segnalare il difetto. La procedura, dopo una semplice registrazione, conclude nell’indicazione degli estremi utili alla spedizione dell’accessorio nuovo.

Leggendo in giro, ho notato che alcune persone hanno avuto esperienze estremamente positive (la Apple non gli ha neanche richiesto indietro l’auricolare difettoso), mentre altri hanno dovuto seguire una procedura (a spese di Apple) per il ritorno dell’articolo difettoso.

Io intanto ho effettuato l’ordine (alla fine mi sono stati chiesti gli estremi della carta di credito per permettere alla Apple di prelevare 13 euro se non dovessi rispedire il materiale malfunzionante entro 10 giorni), chissà cosa mi chiederanno di fare quando arriverà il pacco.

Vi terrò aggiornati, speriamo almeno che le rane vadano via… 🙂

P|xeL

Google Dance in azione.

PagerankHo notato che alcuni datacenter di Google indicano un Pagerank per questo blog pari a 4 (era salito a 2 questo inverno, alcuni mesi dopo il trasferimento da Splinder), dopo un paio di controlli, ho notato che anche altri siti stanno per essere aggiornati.

Tramite questo tool ho notato ad esempio che il blog di Riccardo salirà a 6 molto probabilmente.

Solitamente la “Google Dance” necessita di alcuni giorni per completare la sua opera… così, tra non molto, l’aggiornamento sarà completato.

La homepage non ha avuto sostanziali incrementi di backlink e così il pagerank pari a 4 è rimasto immutato.

Il blog invece, ha acquisito una maggiore diffusione sul web. 🙂

Per i non “tecnici”, il pagerank è un numero che indica, in linea di massima, l’autorevolezza di un sito per Google. E’ calcolato seguendo vari parametri, tra cui il numero di link verso una determinata pagina. Semplificando al massimo, più siti fanno riferimento ad una pagina, più questa acquista valore. 🙂

Buona “danza” a tutti,

P|xeL

PS: ecco come ama danzare un informatico… 😉

Miserere…

Le rondini sono animali migratori… l’unica cosa che amano in fondo… è la loro stessa vita… e il cielo.

Stormo di rondini...

[…] E vivo altrove e osservo il mondo dal cielo…
E vedo il mare e le foreste…
Vedo me che….
Vivo nell’anima del mondo, perso nel vivere profondo!
Miserere, misero me… però brindo alla vita!
Se c’è una notte buia abbastanza da nascondermi, nascondermi…
Se c’è una luce, una speranza
Sole magnifico che splendi dentro di me…
Dammi la gioia di vivere
che ancora non c’è.
Miserere, miserere…
Quella gioia di vivere (che forse) ancora non c’è.

Zucchero – Miserere

Stasera sono tornato a casa ascoltando questa canzone di Zucchero… e salendo le scale, sorridevo perchè… in fondo, sono “misero” ma… riesco ancora a credere in un futuro felice.

Lo sogno, non so come, non so quando. So che arriverà… e lo aspetto.

Per questo brindo… anche un pò alla faccia di tutti coloro che mi han fatto soffrire. E odiatemi pure per questo ma… brinderò ugualmente, ne ho bisogno.

Emanuele

PS: le rondini le ho osservate molto in treno… se ne incontravano parecchie… che al tramonto iniziavano a danzare…