Miserere…

Le rondini sono animali migratori… l’unica cosa che amano in fondo… è la loro stessa vita… e il cielo.

Stormo di rondini...

[…] E vivo altrove e osservo il mondo dal cielo…
E vedo il mare e le foreste…
Vedo me che….
Vivo nell’anima del mondo, perso nel vivere profondo!
Miserere, misero me… però brindo alla vita!
Se c’è una notte buia abbastanza da nascondermi, nascondermi…
Se c’è una luce, una speranza
Sole magnifico che splendi dentro di me…
Dammi la gioia di vivere
che ancora non c’è.
Miserere, miserere…
Quella gioia di vivere (che forse) ancora non c’è.

Zucchero – Miserere

Stasera sono tornato a casa ascoltando questa canzone di Zucchero… e salendo le scale, sorridevo perchè… in fondo, sono “misero” ma… riesco ancora a credere in un futuro felice.

Lo sogno, non so come, non so quando. So che arriverà… e lo aspetto.

Per questo brindo… anche un pò alla faccia di tutti coloro che mi han fatto soffrire. E odiatemi pure per questo ma… brinderò ugualmente, ne ho bisogno.

Emanuele

PS: le rondini le ho osservate molto in treno… se ne incontravano parecchie… che al tramonto iniziavano a danzare…

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Pingback: …time is what you make of it… » Archivio del blog » La colla umana…

  2. …sono capitata per caso in questo blog, come mi accade spesso, ma questa è una di quelle poche volte in cui non vado oltre.
    Ho letto velocemente il tuo post (stavo crcando una canzone, pensa te!) e mi hai fatto riflettere…è bello come a volte spunti di riflessione provengano da fonti inaspettate.
    …perchè alla fine è proprio quando ti senti “misero” che c’è bisogno di brindare, quando alzando un calice riesci a ricordare che qualcosa per cui valga la pena di sorridere c’è sempre!
    ciauz,
    Mistral

  3. Grazie perché non sei ‘andata oltre’, si vede che le rondini e Zucchero… hanno colpito anche te. Magari non le hai viste stasera eppure sei volata con loro… come loro.
    Io sono appena tornato da una riunione stancante (ed animata) e così, rileggere questo post mi ha fatto rasserenare un po’.
    Grazie per aver scritto, non sarei tornato a rileggere certe parole. Come al solito, per tutto c’è un motivo. La tua decisione in fondo, ha cambiato di un pizzico, la mia vita.
    Ciao,
    Emanuele

  4. vivi il tuo sogno oltre i tuoi stessi confini…il volo gentile di una rondine è la visione piu onesta della vita… abbiamo molto da imparare… io mi emoziono ad osservare cosi’ tanta bellezza e grazia… troverai la parte mancante del tuo puzzle ne sono sicura… con affetto antonella

  5. Quel periodo è passato. Questo post è del 2006 e fortunatamente tante cose sono cambiate in me: sono cresciuto.
    Grazie comunque dell’augurio! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  6. Le immagini poetiche vanno sempre bene, ma io mi sono trovato spesso ad ammirare il volo dei gabbiani sul mare della Camargue, o quello degli avvoltoi sui Pirenei… che pure se avvoltoi, volano meglio di come saltellano sui prati. E che dire del nuoto dei delfini o di quella macchina idrodinamica che è il tonno…
    Insomma, volerne fare dei paragoni mistici e poetici con le nostre vite mi sembra una forzatura da romanticismo. Allora perché non guardare con lo stesso affetto due ragazzini che passeggiano mano nella mano, dimenticando per un attimo la dura realtà che dovranno affrontare nella vita di tutti i giorni? Dici che sei cresciuto… lo spero per te, perché bisogna uscire dal sogno e da quell’idea che il mondo ce l’abbia con te. Il mondo se ne frega di te! Soprattutto se te ne stai a rimuginare che qualcuno ti possa odiare perché pensi a un futuro migliore guardando le rondini… che poi quelli nella foto sono STORNI!!! 😉

    • Mauro, ti ringrazio per il bel commento ma da quel lontano 2006 tante cose sono cambiate… e – si – sino cresciuto, ho cambiato la mia visione del mondo passo dopo passo. Ho imparato ad affrontare i cambiamenti come qualcosa di necessario per sentirmi vivo. E’ bello così.
      Ciao,
      Emanuele

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