“Le ferite d’amore cicatrizzano lentamente.”
Jean Josipovici
“Le ferite d’amore cicatrizzano lentamente.”
Jean Josipovici
Vedo sempre più spesso blog e siti su Netsons e mi chiedo… cosa avete trovato?
Ok, offrono di tutto e di più gratuitamente… ma che ve ne fate se il 90% del tempo lo passate irraggiungibili?
Dai su… per 89 centesimi al mese (iva inclusa!!) ve ne state decisamente meglio su Tophost (che non è il massimo ma certamente meglio) e vi prendete pure un bel dominio.
Sto iniziando a pensare di rimuovere dal mio feedreader i blog ospitati su Netsons (così come evito categoricamente i Live Space: non me ne vogliate, ma quei blog sono di una pesantezza allucinante!).
Altrimenti… allestite un mini-server in locale e persino una ISDN risulta più veloce! 🙂
P|xeL
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.Primo Levi – Se questo è un uomo
Oggi ricorre la giornata della memoria, perché come scrisse Levi, “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.
Oggi provate a fermarvi un attimo. Provate a pensare a quei milioni di bambini, uomini e donne che… secondo una pazza logica finirono i loro giorni in dei campi. Finirono la loro vita come animali (anzi, come numeri) e furono bruciati o soffocati in camere a gas. Gente come noi eh. Non “gente” astratta nella nostra mente.
Una logica pazza, perversa e diabolica.
Fermatevi un attimo oggi e… provate a riportare quello che ormai è storia, ai giorni nostri. Perché le prevaricazioni non sono finite quando la Germania diede fine allo scempio. Le prevaricazioni, le nostre prepotenze, resistono ancor oggi, come se quel che è successo non fosse mai accaduto. Come se non capissimo quanto brutta sia la prepotenza.
Oggi, fermatevi un attimo, per non dimenticare e… per costruire un mondo diverso.
Emanuele
PS: se non avete il libro, provate ad ascoltare “Se questo è un uomo” tramite il servizio di Radio 3: certi particolari lasciano letteralmente senza parole per minuti interi.
~
“Tutti coloro che dimenticano il passato, sono condannati a riviverlo”
Ok, posso dire di essermi fatto una cultura tra stanotte ed oggi.
Dopo aver scoperto che WordPress 2.1 ha cambiato la gestione delle faccine (perché non chiamarle in italiano?) ho iniziato una bella ricerca sui plugin più usati per questo scopo.
I più in voga mi sono sembrati tre: Wp-Grins, Custom-Smiles e More-Smiles.
Il primo l’ho sempre usato su questo blog fino all’ultimo aggiornamento di WordPress (versione 2.0.7). La versione beta (per la 2.1) lavora totalmente via javascript e non necessita di modifiche al template. Andava bene ma… non riconosce le emoticon attaccate al testo: non sarebbe un problema se non fosse che dovrei andare a riguardare tutti i precedenti post per assicurarmi che sia tutto a posto (ok, lo ammetto, sono troppo pignolo!).
Il secondo… è carino, me l’ha consigliato Matteo ma per le ragioni che già esponevo nei commenti, non m’ha convinto. Innanzitutto pecca nella pulizia del codice prodotto, infatti, sebbene sia un problema risolvibile velocemente, non inserisce l’alt nelle immagini, cosa più grave invece è che non permette l’associazione di più tag ad una faccina.
Per questo motivo la ricerca è andata avanti, fino a trovare More Smiles. Non è che sia tanto diverso dagli altri ma, almeno, fa il suo lavoro. Accetta più tag per le faccine e non si fa problemi ad interpretare le faccine attaccate al testo. E’ corredato, nel pacchetto, di vari gruppi di faccine con diversi stili (MSN, Yahoo, Kopete, Graemlins etc…): personalmente ho preferito mantenere il mio set ed eliminare tutti i set superflui.
In teoria, More-Smiles dovrebbe anche offrire una piccola interfaccia per vedere le faccine anche nell’area admin: purtroppo non sembra funzionare con WordPress 2.1, ma, ovviamente questo è il male minore, con Wp-Grins ero abituato a non averle. Per farle visualizzare nell’area commenti è bastato invece aggiungere il codice indicato e dare una sistematina tramite CSS.
That’s all folks! :joy:
Ciao,
P|xeL
Ok, Beggi e Tambu hanno finito di tentarmi… e così… ci sono cascato.
Ho aggiornato il blog alla versione 2.1 di WordPress e tutto è filato liscio. I plugin che utilizzo sono tutti compatibili o è già uscita una versione aggiornata e l’update del database è stato completato senza errori.
Ero così contento che… non poteva essere vero.
E infatti non lo è.
Innanzitutto gli smile, nonostante siano attivi non sono più riconosciuti quasi ovunque sul blog. Ho letto che adesso è necessario che sia presente uno spazio prima e dopo ogni smile. Oltre a trovare questa soluzione anti-estetica quando c’è subito dopo della punteggiatura, ritengo assurdo dover aggiornare l’intero database per far rivedere le faccine (nonostante qualcuno l’abbia già fatto usando Search and Replace…). Vedrò come risolvere nei prossimi giorni, al momento rimpiango quanto deciso un annetto fa…
Ho guardato un po’ il codice di WordPress e la riga “incriminata” è la seguente: $wp_smiliessearch[] = $smiley; situata nell’ultima funzione del file vars.php e divenuta nella nuova versione:
$wp_smiliessearch[] = '/(\s|^)'.preg_quote($smiley, '/').'(\s|$)/';.
Ho provato a modificarla un po’ senza successo, probabilmente devo provare a modificare la funzione convert_smilies() posta nel file formatting.php.
Ad aggiungersi alla lista dei problemi è Wp-grins, il plugin (di cui è uscito l’aggiornamento per WordPress 2.1) che rende le emoticons “cliccabili” duarante la scrittura di un commento: le icone che prima entravano in un’unica riga, pur non essendo aumentate di numero, adesso “stanno strette” e non riesco a capire il perché. Qualcuno ha dato loro da mangiare?! 🙂
Spero di non dover scoprire altro… in ogni caso al momento, l’unica cosa davvero interessante mi sembra l’autosave che elimina il rischio di perdere ciò che si stava scrivendo in caso di crash del browser o altri cataclismi non previsti…
P|xeL
PS: WordPress 2.1 continua a mantenere il supporto ad Atom 0.3 e così, è tutt’ora necessario questo hack per passare ad Atom 1.0 i propri feed.
Aggiornamento del 27 Gennaio 2007 ore 2:55: il plugin Code Autoescape, utile a formattare correttamente del codice all’interno di un post non è più funzionante ed al momento non è uscito alcun aggiornamento.
Aggiornamento del 27 Gennaio 2007 ore 4:11: Attimi di panico: la cartella /themes conteneva solo il mio tema e WordPress 2.1 sembra impazzire dopo alcuni refresh: automaticamente switcha al tema di default (se assente si riceve una pagina vuota). Spero non ci siano problemi di compatibilità con il tema usato, domani vedrò di capire meglio il perché del problema, sperando che nel frattempo non succeda nulla di catastrofico… :timid:
Aggiornamento del 30 Gennaio 2007 ore 6:39: ho sostituito il plugin “Code Autoescape” con Code Markup, funzionante anche con WordPress 2.1.
Oggi in teoria sarebbe stata una giornataccia.
Ho studiato mattina e pomeriggio e di sera, come se non bastasse… ho avuto anche staff di reparto per organizzare le attività dei prossimi giorni.
E invece… è stata una bella giornata. Ho studiato con la mia pulcina :love:, abbiamo anche pranzato insieme (cosa che per via degli orari delle lezioni accade di rado).
E’ stata proprio una bella giornata… anche se, ovviamente, la stanchezza adesso si sente.
Sogni d’oro,
Emanuele
Questo post è dedicato a due utili strumenti scritti da miei amici.
Il primo è Live2web, un piccolo script che permette agli utenti dei Windows Live Space di esportare il proprio blog su WordPress (giunto proprio in questi giorni alla 2.1) ed iniziare una nuova vita… ;-). La procedura prevede che il Live Space sia impostato come pubblico e che, da qualche altra parte, sia già stato configurato correttamente WordPress. Fatto ciò, basterà decidere quali mesi o anni esportare per dire addio per sempre a quelle pagine da brividi (essì, non riesco a nascondere la mia allergia ai Live Space della Microsoft) e magicamente il nostro archivio apparirà sul nostro blog targato WordPress. Una bella idea che senza dubbio andrebbe consigliata e perché no… motivata… correte a provarlo e fate sapere all’autore le vostre idee (commentate questo post o scrivetegli direttamente via e-mail), senza dubbio si puo’ fare ancora tanto! 🙂
L’altro servizio è utile invece a coloro che non hanno un dominio (.it/com/org/net etc) e si affidano ai servizi gratuiti per tenere online le proprie pagine. Weejay Tk Provider è un servizio che permette, in primis, di eliminare la pubblicità dai domini .tk (domini del tipo www.tuonome.tk registrabili gratuitamente su Dot.tk), ma, aspetto più interessante, permette di creare veri e propri sottodomini .tk in modo da suddividere meglio le sezioni del proprio sito (e garantire un maggior numero di pagine indicizzate). Maggiori informazioni le trovate sul forum.
Se vi state chiedendo da dove arrivi l’estensione .tk sappiate che si tratta di un’isoletta nell’oceano pacifico visibile a mala pena dai satelliti di Google. 🙂
P|xeL
Quello che metti nella vita degli altri, tornerà a riempire la tua.