Giornataccia? Noo…

Oggi in teoria sarebbe stata una giornataccia.

Ho studiato mattina e pomeriggio e di sera, come se non bastasse… ho avuto anche staff di reparto per organizzare le attività dei prossimi giorni.

E invece… è stata una bella giornata. Ho studiato con la mia pulcina :love:, abbiamo anche pranzato insieme (cosa che per via degli orari delle lezioni accade di rado).

E’ stata proprio una bella giornata… anche se, ovviamente, la stanchezza adesso si sente.

Sogni d’oro,

Emanuele

Web Tips: Live2web, Weejay tk provider

Questo post è dedicato a due utili strumenti scritti da miei amici.

Live2webIl primo è Live2web, un piccolo script che permette agli utenti dei Windows Live Space di esportare il proprio blog su WordPress (giunto proprio in questi giorni alla 2.1) ed iniziare una nuova vita… ;-). La procedura prevede che il Live Space sia impostato come pubblico e che, da qualche altra parte, sia già stato configurato correttamente WordPress. Fatto ciò, basterà decidere quali mesi o anni esportare per dire addio per sempre a quelle pagine da brividi (essì, non riesco a nascondere la mia allergia ai Live Space della Microsoft) e magicamente il nostro archivio apparirà sul nostro blog targato WordPress. Una bella idea che senza dubbio andrebbe consigliata e perché no… motivata… correte a provarlo e fate sapere all’autore le vostre idee (commentate questo post o scrivetegli direttamente via e-mail), senza dubbio si puo’ fare ancora tanto! 🙂

Tk Weejay ProviderL’altro servizio è utile invece a coloro che non hanno un dominio (.it/com/org/net etc) e si affidano ai servizi gratuiti per tenere online le proprie pagine. Weejay Tk Provider è un servizio che permette, in primis, di eliminare la pubblicità dai domini .tk (domini del tipo www.tuonome.tk registrabili gratuitamente su Dot.tk), ma, aspetto più interessante, permette di creare veri e propri sottodomini .tk in modo da suddividere meglio le sezioni del proprio sito (e garantire un maggior numero di pagine indicizzate). Maggiori informazioni le trovate sul forum.

Se vi state chiedendo da dove arrivi l’estensione .tk sappiate che si tratta di un’isoletta nell’oceano pacifico visibile a mala pena dai satelliti di Google. 🙂

P|xeL

Disegno… assistimi.

Domani avrò la seconda prova di Disegno assistito da calcolatore, ho passato la giornata riproducendo infiniti componenti. L’ultimo è un raccordo (non meglio definito) che potete vedere qui sotto:

Raccordo 3D Raccordo 3D - Render

Speriamo che l’esame di domani non si distacchi troppo da quel che ho fatto oggi… non credo che andrà male, ma considerato l’orario… è meglio se mi faccio una bella dormita.

Domani verso le 8 pensatemi… voi farete colazione, io sarò davanti un bel computer con un componente da riprodurre… 😡
Sogni d’oro,

Emanuele

My name is Earl

Strano ma vero… stasera ho guardato un telefilm. 😕
A mezzanotte meno cinque ho visto la prima puntata di My name is Earl e mi chiedo perché la Mediaset abbia deciso di trasmetterlo solamente in tardissima serata.

La sua demenzialità andrebbe valorizzata! :dogarf:

Ho tanto l’impressione che, considerato l’orario, non riuscirò a seguirlo. Mi avrebbe fatto tanto piacere poterlo vedere in pre-serata (invece di tutti gli show sui pacchi, pacchetti e simili…).

Adesso corro a nanna…

Emanuele

Il funambolo cinese…

La vita nell’aria le mancava crudelmente. Aveva di nuovo sete di vertigine, di brividi, di conquista. Pensava solo a tornare funambola. […] Voleva tendere una fune da una montagna all’altra nel cuore delle Alpi giapponesi. […] Munita del suo bilanciere, per più di un’ora e mezza Neve si esibì a picco sul suolo, pian piano avvicinandosi al versante opposto della montagna. Sotto, trattenevano il fiato. Un passo falso ed era morte certa. Ma la giovane donna, padroneggiando perfettamente la sua arte, avanzava inesorabilmente. Passo dopo passo. Soffio dopo soffio. Silenzio dopo silenzio. Di vertigine in vertigine. Non inciampò mai. […] Fu il filo che si ruppe.

Tratto da “Neve” di Maxence Fermine.

Alcune storie nascondono al loro interno un qualcosa di magico.

Ovviamente non posso che augurarmi che la sua impresa abbia un esito diverso. Sebbene un “pazzo, statti fermo” gli spetti di diritto.

Emanuele

Si sposano!

Essì… è arrivato il momento di dirlo anche qui! L’altro giorno dovevo tener la bocca chiusa perché doveva rimanere ancora una sorpresa per il resto della mia famiglia.

Oggi è arrivata per tutti la bella notizia… e la mia felicità non può esimersi dal visitare le pagine del mio blog.

Dunque dunque… (rullo di tamburi…) mia sorella e il suo ragazzo hanno deciso di sposarsi!

E aggiungo io: finalmente vi siete decisi! Le lauree le avete entrambi, il lavoro pure e anche la casetta insieme si sta arredando sempre più… non mancava più nulla!

Sono davvero tanto tanto tanto felice… 🙂

Emanuele

PS: chissà quando arriverà la notizia che mia madre diventerà nonna… (uhm, per quello hanno giurato che c’è ancora tempo… :-P).

La sfida al labirinto.

Alle volte cerco di concentrarmi sulla storia che vorrei scrivere e mi accorgo che quello che m’interessa è un’altra cosa, tutto ciò che resta escluso dalla cosa che dovrei scrivere; il rapporto tra quell’argomento determinato e tutte le possibili varianti ed alternative, tutti gli avvenimenti che il tempo e lo spazio possono contenere. È un’ossessione divorante, distruggitrice… per combatterla cerco di limitare il campo di quel che devo dire, poi a dividerlo in campi ancor più limitati, poi a suddividerli ancora, e così via. E allora mi prende un’altra vertigine , quella del dettaglio del dettaglio del dettaglio, vengo risucchiato dell’infinitesimo, dall’infinitamente piccolo, come prima mi disperdevo nell’infinitamente vasto.

Italo Calvino (1923 – 1985)


Il labirinto che dall’antichità ispira l’orrore dello smarrimento offre due possibilità: “la resa al labirinto” o “la sfida al labirinto”. Calvino opta per la sfida, ben conscio che non si possono dividere con un taglio netto i due atteggiamenti, perché “nella spinta di cercare la via d’uscita c’è sempre anche una parte d’amore per i labirinti in sé”.

E’ mi viene in mente la storia dell’equilibrio interiore verso ciò che facciamo. Facile a dirsi…

Emanuele