Popìì popìì popìì…

Ecco, io sull’ambulanza non c’ero mai salito.

Stamattina così, per via di questa grande curiosità, ho preso appuntamento con la Vespa ad un incrocio con un tizio con una bella station wagon.

Gli ho detto “guarda, io voglio salire sull’ambulanza, tu mi prendi in pieno con la macchina quando passo?”. Devo dire che è stato più preciso di Schumacher negli anni d’oro. Eccellente.

Torndando dagli scout, non ha guardato… e zac, pochi millesimi di secondo ero a terra, con la Vespa probabilmente più dolorante di me visto che s’è distrutta.

Io fortunatamente sto bene… solo qualche lividaccio e una bella “culata” per terra che m’ha fatto tenere il ghiaccio per tutto il pomeriggio sul sedere come nei migliori cartoni animati.

E sull’ambulanza ci sono salito, così adesso non ho più dubbi: la sirena non la suona nessun artista di strada ma, ho ipotizzato ci sia qualcosa di più oscuro ancora che non veniamo a sapere sulle origini di questa sirena.

Non posso dirvi di più, appena salito mi hanno chiesto le generalità… probabilmente adesso controlleranno se indago… 😐

Emanuele

PS: humor a parte: sto bene. Oggi un tizio non ha guardato completamente e m’ha preso in pieno. Non mi sono rotto niente ma la Vespa è distrutta, domani vediamo se il carrozziere potrà controllarla… io ipotizzo oltre 2000 euro di danni (il Vespone nuovo costa 3200).

PPS: ringrazio chi ha chiamato subito l’ambulanza (non lo conoscerò mai presumo) e chi m’ha portato l’acqua, chi mi ha riempito di telefonate e tutti quelli che sono venuti a trovarmi al pronto soccorso.
E visto che ci siamo, ringrazio anche tutti i blogger: non avete fatto un cazzo, ma in fondo… che potevate fare?! 😛

Dolci sogni…

[..] E Marina se ne è andata
oggi insegna in una scuola
vive male, è insoddisfatta
e capisce perché è sola

ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore
ed unità per noi
che meritiamo un altra vita
violenta e tenera se vuoi
nata sotto il segno
nata sotto il segno dei pesci…

E Giovanni è un ingegnere
che lavora in una radio
ha bruciato la sua laurea
vive solo di parole
ma tutto quel che cerca e che vuole
è solamente amore
ed unità per noi
stretti in libera sorte
violenti e teneri se vuoi…

Figli di una vecchia canzone…

Tristi realtà.

Edizione Speciale di Luca Conti

Edizione specialeQuesta settimana ho ricevuto il libro vinto tramite l’iniziativa Cultura Digitale di Marco Cattaneo, scritto da Luca Conti.

Ho provato a leggerlo, tra una pausa e l’altra (sono un centinaio di pagine) e l’ho trovato interessante …ma fino ad un certo punto.

Il target di utenza di questo libro è composto da persone molto molto poco internet addict: vengono mostrati, in modo molto chiaro e pieno di illustrazioni, tanti servizi utili alla ricerca di informazioni (ed alla loro gestione), servizi che per un utente un pizzico più smaliziato saranno spesso alla portata (e magari li utilizza già).

Lo ritengo uno strumento utile per tutti coloro che sanno già navigare sul web ma vogliono approfondire un po’ le loro conoscenze circa gli strumenti a disposizione.

Consiglierò il libro a mio padre e, sicuramente, a qualche amico… così magari smetteranno di farmi quelle domande che molto spesso, avrebbero risposta se solo leggessero le FAQ del sito…

Ho solo un dubbio: la grande bravura di Luca ha sfornato un libro completo. Gli strumenti presentati sono tantissimi… non si rischia che il lettore, impressionato, mandi tutto all’aria?! 😉

Emanuele aka P|xeL

PS: Luca, gli errori di battitura, dove li segnalo? 🙂

Buongiorno (sigh!)

Sono nuovamente in piedi per una nuova giornata…

Stanotte, come spesso accade in questo periodo, ho dormito poco. Non è bastato alzarsi un po’ e distrarsi. Al mio ritorno a letto certi pensieri non erano scomparsi… e mi hanno accompagnato fino all’alba.

Adesso ho la testa in pallone ma devo andare a studiare… vedrò di riempirmi di caffè per resistere.

Da stasera intanto voglio ricordarmi di farmi una tazza di camomilla… speriamo che basti. 🙁

Sono nervoso per il mal di testa… a letto, mi veniva da urlare. 😥

Voglio dormire sereno. Sigh.

Emanuele

M’illumino di meno 2007

Campagna internazionale M’illumino di meno 2007Per il terzo anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 16 febbraio 2007 “M’illumino di meno”, la giornata nazionale del risparmio energetico, quest’anno diventata internazionale.
Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 16 febbraio 2007 alle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile.
In particolare moltissimi ristoranti organizzeranno cene a lume di candela, mentre le amministrazioni locali forniranno il colpo d’occhio più spettacolare all’iniziativa effettuando, a partire dalle 18 del 16 febbraio, spegnimenti simbolici delle grandi piazze italiane e dei monumenti più importanti (come l’Arena di Verona, il Duomo di Milano, la Mole Antonelliana di Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, le piazze di Catania, Bari, Bologna e Palermo).
Nelle due precedenti edizioni “M’illumino di meno” ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno si risparmiò, nella sola ora e mezza di durata della trasmissione, l’equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l’Umbria. La campagna di “M’illumino di meno” inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 16 febbraio (anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto). Caterpillar racconterà giorno per giorno le iniziative più originali, la preparazione delle piazze e dei comuni in Italia e all’estero, le idee più innovative di chi propone soluzioni per abbattere il grafico dei consumi energetici. Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti. Quest’anno la campagna “M’illumino di meno” è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole.

Con questo codice:

Giornata del risparmio energetico

Banner - Campagna internazionale M’illumino di meno 2007potrete inserire sul vostro blog un banner per pubblicizzare l’iniziativa.

Il risultato sarà il banner che vedete a destra. Potete trovare qualche altro banner qui. Sarebbe carino se segnalaste la vostra partecipazione compilando l’apposito form in modo da indicare con maggiore precisione in quanti saremo a risparmiare elettricità giorno 16.

Come diceva Baden Powell: “lasciate il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato”; se avete a cuore il futuro del nostro pianeta, non prendete alla leggera iniziative simili. 🙂

Emanuele

Treeeeenta! ;-)

Dunque dunque… l’esame dell’altro giorno è andato meglio del previsto. E’ arrivato un bel 30 che… non so ancora quanto debba rendermi felice.

Il problema è uno: c’è l’orale adesso. E’ come aver vinto la semi-finale ma doversi giocare ancora tutto. Sei felice, o sei teso?

Mi sono iscritto per giorno 8, sperando di essere sufficientemente preparato: staremo a vedere.

Stamattina intanto ho seguito qualche interrogazione (4/5 orali al giorno significano circa 1 ora a testa) e poi sono andato a studiare a biblioteca.

Anzi, dovrei dire, nella NUOVA biblioteca. Devo fare i miei complimenti alla mia facoltà: una volta tanto qualcosa che non ti faccia vergognare nel dire “io studio li”.

Nella nuova biblioteca si entra con un pass (wow… va benissimo anche quello delle aule informatiche, quindi il database è condiviso) e ognuno ha una postazione extralusso: poltroncina, tavolino con presa elettrica e lampada da tavolo. A completare l’opera ci sono gli access point wi-fi posizionati all’interno della biblioteca che permettono a tutti gli studenti della facoltà di connettersi ad internet gratuitamente tramite il loro portatile.

Avevo quasi intenzione di fare una foto… e non è detto che nei prossimi giorni mi trattenga ancora dal farla.

Speriamo che la manutenzione sia adeguata e che gli studenti rispettino ciò che in fondo… hanno pagato.

Vado a pranzo, poi mi toccherà studiare… ma di brutto brutto brutto eh! 🙁

Emanuele

Perché non uso Twitter

Visto che sono in tanti a chiedermelo, ecco la risposta.

Twitter è una bellissima idea, soprattutto sulla carta secondo me.

Puoi tracciare, e condividere tutto ciò che stai facendo con i tuoi amici (ed i curiosi che voglion sapere che fai).

Perché non lo utilizzo dunque? Perché mi sembra l’apoteosi del “non vivere”. Su Twitter infatti, ci si ritrova a scrivere cosa si sta facendo, perdendo così il contatto con la realtà.

E’ come se, invece di godermi un bel panorama dalla mia finestra, mi sedessi e scrivessi “Emanuele sta guardando un bel panorama” dimenticandomi in effetti di vivere quel momento senza altri pensieri.

Mi fa quasi paura uno strumento simile. Esisterà qualcuno che arriverà a vivere in funzione di Twitter? Gira già voce che un buon blogger, quando è per strada e pensa/vede/vive qualcosa di interessante, non vede l’ora di scriverla sul proprio blog. Succederà che un buon “twitteriano” (si chiamano così?) deciderà cosa fare durante la propria giornata in base a ciò che può riportare su Twitter? Perché se è una mania, può anche diventare una malattia.

The Twitter CurveEsiste infine, una graziosa curva della produttività, che potete vedere qui a lato, che cerca di rappresentare in modo divertente il livello di “interruzioni” che l’utilizzo di certi strumenti obbliga durante le nostre giornate.

Twitter ovviamente è all’apice della curva, dove, simpaticamente è stato scritto che se siamo realmente assuefatti da Twitter, la produttività tenderà a zero. 🙂

Personalmente, ho scelto il mio livello limite di “produttività”. Si chiama Blog, e in certi casi RSS. Non ho intenzione di andare oltre. Come ho scritto nel disclaimer, su questo blog parlo spesso di me. Mi sembra un limite sufficiente riportare ciò che realmente considero interessante da ricordare per il futuro: troverei assurdo iniziare a segnarmi quante volte al giorno ho mangiato. Twitter fa (anche) questo e a me non interessa.

E adesso… considerato l’orario, vado a fare colazione guardando un pò il cielo dalla finestra… senza che nessuno mi disturbi. 😉

Ciao,

P|xeL

Motore di ricerca semantico

Come dicevo l’altro giorno, per una materia devo realizzare un motore di ricerca semantico utilizzando l’algoritmo di LSA. Personalmente non ho mai avuto “il piacere” di lavorarci su, così è un campo totalmente nuovo.

C’è nessuno capace di darmi qualche dritta?

Per iniziare il lavoro ho pensato di dedicarmi alla costruzione del database da popolare (con il professore siamo rimasti che, per l’esame, le fonti possono anche essere un numero finito) e poi dedicarmi all’implementazione dell’algoritmo vero e proprio.

Se qualcuno sa indicarmi qualche fonte interessante per il mio esame si faccia avanti. 🙂

Emanuele