E postepay fu.

PostepayStamattina ho finalmente trovato il tempo (e la voglia) di fare la fila alla posta per acquistare una carta Postepay.

Per chi fosse interessato, i documenti necessari all’apertura di questo “mini”-conto sono:

  • Carta d’identità (o documento alternativo)
  • Codice fiscale

A differenza di un conto Banco Posta, non è necessaria alcuna busta paga o qualche utenza pagata, sono previsti, però, 5 euro d’apertura conto.

La comodità della Postepay è più che altro, secondo me, nella “sicurezza” del prodotto: con un plafond massimo di 3.000 euro (nella versione per maggiorenni) e nessun collegamento con il proprio conto bancario, la Postepay si rivela ottima per gli acquisti online in quanto non si è obbligati a dare i dati di una Carta Visa/Mastercard collegata al conto principale (con relativo credito…).

I costi sono, a mio parere, molto chiari e trasparenti. L’unica pecca del servizio (che coinvolge anche i concorrentisti Banco Posta) è la gestione online del proprio conto che… quasi come una banca normale, alle 23 e 30 chiude “gli sportelli” (virtuali!) e torna disponibile l’indomani mattina alle 6 e 30.

Dubito che ogni sera qualcuno spenga i server… così mi chiedo che senso abbia tale limitazione. Il mio computer non si è mai lamentato di dormire poco. 😉

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

11 commenti » Scrivi un commento

  1. Ma dai che sei pignolo P|xel…
    Anch’io ho la Postepay e anche un conto BancoPosta e non mi sono mai lamentato. Comunque quegli “orari” che specifichi tu sono “norme di sicurezza” per eventuali funamboli del computer che sicuramente ha un certo orario hanno più, come dire, “tranquillità”. I computer non dormono ma noi si, almeno io che di cattive intenzioni nella mia vita ho cercato di non averne mai, dormo. Arrecare un danno volutamente è “abituale” per tantissima gente, cosa invece che io odio. Certo trovassi un portafoglio a terra non lo riporterei sicuramente al proprietario… C’è qualcuno di voi che lo farebbe? Io, ne dubito, tranne che non cerchiate lo scoop come taluni personaggi che si fanno mandare i giornalisti Mediaset o quelli Rai dicendo che hanno riportato al commissariato dei Carabinieri un portafoglio trovato per terra senza prendere un soldo. E… per tanta gente, “essere famosi” anche se con azioni che fanno di te solo “un falso eroe” conta di più della “realtà” e dei “fatti” che magari nella vita fanno di te, “una gran brutta persona”.

    – Korben White –

  2. Lo avuta per breve tempo ogni volta ricaricarla che palle … uso la Visa ormai con tutti i sistemi di sicurezza attivalbili con cartasi etc difficile capiti qualcosa (ovvio basta acquistare in siti noti)

  3. è ottima per gli acquisti nazionali sui vari eshop e nei mercatini dell’usato sui forum però non fateci troppo affidamento all’estero: Visa electron è cosa diversa da VISA. Non me l’hanno accettata per la prenotazione online di un hotel a vienna, le ricaricabili in genere non vengono accettate per cose tipo noleggio macchine etc.
    Inoltre andare in posta per ogni ricarica a me rode (possono ric aricarla online solamente correntisti bancoposta o altre postepay). ora ne ho un altra ricaricabile associata alla banca online di cui son da poco cliente ma che devo ancora testare.

  4. Korben… non diciamo cavolate. Tutte le banche “serie” hanno i servizi online attivi 24 ore su 24 e, probabilmente un’utenza anche maggiore. La sicurezza la si combatte con opportune precauzioni, non staccando i sistemi 7 ore al giorno: quello è prendersi in giro. Realmente… stento a comprendere i reali motivi.
    Grazie delle informazioni Axterics… fortunatamente non mi capita spesso di ritrovarmi all’estero!
    Ciao,

    Emanuele

  5. hai ragione pixel…è proprio una seccatura quella..io uso postepay da anni e mi sono sempre chiesto il motivo di questa cosa!
    Un’altra seccatura sono le ore di coda (almeno a torino) per poter ricaricare la scheda quando si ha fretta! Per il resto..non mi ha mai tradito e anche all’estero me l’hanno _quasi_ sempre accettata!

  6. Io devo andare per qualche mese a londra, mi consigliate di usare postepay o il banco posta. grazie

  7. Perché aprire un conto Banco Posta? Dipende dalle tue necessità… ricordati infatti che la PostePay è una carta prepagata, mentre il Banco Posta è un conto corrente a tutti gli effetti: può ricevere bonifici, hai assegni a disposizione e può essere auto-alimentato (accrediti stipendi etc…). Se invece ti serve solamente una carta con cui fare acquisti la PostePay, secondo me, va più che bene (e risparmi un po’ di soldi tra tasse e spese di gestione conto…).
    Ciao,
    Emanuele

  8. Il conto banco posta ce l’ho di gia.
    il dubbio era per prelevare contanti nel regno unito, qual’è più economica e più facile da usare, la postepay o il bancoposta

  9. Adesso con una Carta PostePay puoi collegarti ad un conto Paypal ed è una vera comodità sia per gli acquisti online che per ricevere eventuali accrediti.

  10. La Postepay è una scelta tranquilla rispetto alla vera e propria carta di credito.
    Con la Postepay in Italia vai ovunque e nei negozi non serve nemmeno inserire il codice di sicurezza (alla posta invece sì è incredibile!!!)
    Purtroppo se vai all’estero devi stare attento perchè se vai a fare un prelievo ti addebitano 5 € alla volta…
    L’altra nota negativa è fare la fila alla posta ogni volta che uno la vuole ricaricare.
    Per il resto è affidabile e per fare acquisti in rete è il massimo visto che può essere collegata con il conto virtuale Paypal.
    In questo modo si può pagare da Paypal in tutta sicurezza e avere la ricevuta del pagamento senza dover collegare Paypal ad un conto corrente.

  11. Ammazza Korben White quante cazzate in un commento solo! Scusa passavo di qui e non ho potuto fare a meno di dirtelo.

    Non te la prendere 😛 😀

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