Me l’ha data!

Dopo mesi di corteggiamento… me l’ha data!

Sono appena tornato dall’ennesima intensissima giornata. Oggi avevo un colloquio a due (che è finito con un menage a trua…) ed io ho avuto la meglio.

Avevo bisogno di una bella notizia stamattina… ed è arrivata. 🙂

In realtà, sono entrato in quella stanza dicendomi un’Ave Maria e cercando di essere pronto a tutto.

Vi racconterò meglio i particolari di questa assurda e lunghissima storia la prossima settimana, quando tutto diventerà ufficiale (non si sa mai che qualcuno legga…).

Mi cambio e scappo in palestra adesso… :joy:

Emanuele

Camper due posti.

Camper Pelotas Arial blackSi… ho comprato un camper, ma sono ancora a piedi. 😐

Il camper è quello in foto.

135€ da Fransal. E adesso spero che le spese siano finite.

Non credevo che prima o poi anch’io sarei entrato nel mondo Camper.

Non perché sia taccagno… ma perché penso che spendere così tanti soldi per un paio di scarpe sia assurdo. Provate a convertire la cifra in lire… avreste mai comprato, qualche anno fa, un paio di scarpe da quasi 300 mila lire?! Io sinceramente no.

E lo so che il paragone non si può fare… però a me piange il cuore ugualmente. Speriamo almeno che la pelle sia resistente all’acqua… :worry:

Emanuele

Boris, un ottimo prodotto italiano.

Boris - LocandinaAlcune settimane fa, per distrarmi un po’ la sera, ho guardato Boris, un telefilm prodotto in Italia.

Solitamente (triste ammetterlo) i prodotti italiani non possono competere con le serie televisive americane. Siamo troppo mielosi, troppo surreali. Le scene sono ovattate e gli attori sembrano uscire più dal teatro che dalla realtà.

Boris è un telefilm umoristico. Fa le pernacchie proprio ai telefilm nostrani, mostrando “la vita sul set”.

Mi è piaciuto. Non è riuscito a spodestare dal trono i miei preferiti (Smallville e The Big Bang Theory) ma mi ha fatto capire che – quando vogliamo – sappiamo fare qualcosa di decente anche noi. 🙂

Per dirla alla René Ferretti, Boris non è per nulla un telefilm “alla cazzo di cane!”.

Emanuele

Il cielo legherei alle mie dita!

Che tempo gente! :joy:

Sono appena tornato da 5 lunghissime ore di lezione… t-shirt, vento in faccia sulla mia Vespa e tanta bella musica alle orecchie!

C’è caldo, caldissimo. Sembra che l’inverno non voglia venire più! La giacca è finita nello zaino…

Adesso preparo il pranzo e mi fiondo nuovamente a studiare.

Questa settimana sarà lunga e piena di cose… non vedo l’ora di affrontarle tutte!

E crolli il mondo su di me… ma credo proprio che finirebbe per avere la peggio! 😎

Emanuele

Follow the white rabbit.

Taaaaanti anni fa, un ragazzo mi scrisse in un commento la frase del titolo.

E’ strano ma mi colpì… tanto che ancora lo ricordo.

Era un incitamento a cogliere le occasioni che la vita ci offre.

Oggi pomeriggio, dopo aver accolto quella signora, sono volato (solo per un’oretta purtroppo) da alcuni amici che stavano facendo tiro con l’arco.

C’era anche un coniglio… e mi son divertito ad inseguirlo campo campo ricordando quella frase.

Sarà che son veloce, sarà che il coniglio era spaventatissimo… ma, mi è sembrato fin troppo semplice catturarlo.

Follow the rabbit. Il coniglio non è veloce. Però è straordinariamente rapido nel cambiare direzione.

Divertentissimo, forse più del tirar frecce verso un bersaglio che non colpisco quasi mai… 😐

Dovrei trarre qualche insegnamento da questa giornata. 🙂

Emanuele

PS: stasera pizza papà-mamma-io! Che cosa strana… :timid:

Mrs. Doubtfire.

Giusto per aggiungere un po’ di sale alla noia delle novità di casa, da alcune settimane stiamo cercando una nuova collaboratrice domestica.

La precedente, per problemi in famiglia, ci ha chiesto il licenziamento dopo un decennio passato con noi.

Oggi pomeriggio sono rimasto a casa per aiutare mia madre nel parlare con una nuova signora.

E’ già la seconda che vedo… non è facile sostituire una persona che, oltre a cucinare e far le pulizie, godeva della nostra piena fiducia.

E’ questa forse la cosa più difficile da trovare. Sappiamo aver fiducia nelle persone fin quando lavorano fuori casa nostra. Appena devono entrare… è difficilissimo distinguere chi lavorerà con amore, da chi lavorerà e basta.

Ricordo quando da piccolo (periodo asilo – prima elementare) dicevo alla collaboratrice che avevamo che… un giorno l’avrei sposata. 😎

Lei mi preparava le pappine (indimenticabile la pera frullata… :joy:) e mi faceva giocare… adesso, quando mi capita di incontrarla, mi rendo conto di aver fatto certe promesse ad una persona di quasi 80 anni… 😀

Qualche settimana fa è venuta una signora palermitana. Personalmente non mi ha convinto… fumava e parlava tanto… e mi dispiace perché ci ha raccontato la sua triste storia.

Oggi pomeriggio invece è venuta una signora albanese, accompagnata dalla figlia visto che lei non sa parlar bene l’italiano. Sinceramente mi è sembrata una persona più umile di quella precedente, ovviamente è ancora presto per capire come lavora… e nei prossimi giorni cercherò di essere a casa per aiutare i miei anche in questo.

Speriamo bene… altrimenti… va bene ugualmente! Ho abbastanza forze per spostar le montagne in questo periodo. Continuerò a fare avanti-indietro ogni giorno… 🙂

Emanuele

Al momento giusto.

Piedi di un bambino che salta

Nessuno può possedere nessuno.
Niente può cambiare niente se non vuoi.
Chi crede di poterti piegare, assoggettare o ridurti al vile silenzio, s’illude.
Ci sono un paio d’ali ed un paracadute di scorta nascosti dentro di noi.
E quando il male è troppo forte e l’aria si fa talmente irrespirabile, è quello il momento di saltare…

Renato Zero

Emanuele

(photo credits)